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Betametasone, un forte farmaco antinfiammatorio per patologie gravi

Il Betametasone è il principio attivo per un farmaco antinfiammatorio steroideo, il Bentelan. Il suo raggio d’azione è molto ampio, e comprende principalmente la cura delle allergie, dell’artrite reumatoide e dell’asma bronchiale. Inoltre viene somministrato per altre patologie gravi.

Come agisce

Il betametasone viene somministrato sotto forma di compressa effervescente con il Bentelan. Questo corticosteroide sintetico agisce nell’arco delle 24 ore, con la massima azione raggiunta nell’arco di due ore.

La sua azione si combina con le proteine plasmatiche per l’assorbimento cellulare. Legandosi alla transcortina, il principio attiva va penetra la cellula per variare il comportamento del DNA in modo da agire come antinfiammatorio. L’azione specifica si svolge con l’inibizione dell’enzima fosfolipasi, che produce acido arachidonico responsabile della condotta infiammatoria delle cellule. Il tutto si esplica grazie alla sintesi della lipocortina. I prodotti corticosteroidi dunque attivano le modulazioni cellulari per disattivare le infiammazioni. Una delle conseguenze di questa attività, è l’aumento della glicemia. Il farmaco è quindi somministrato solo in caso di patologie gravi, quando i farmaci non steroidei non riescono ad agire.

Le terapie

Come visto, il betametasone è un farmaco forte, consigliato solo quando altri antinfiammatori risultano inefficaci. Oltre all’artrite reumatoide e all’asma, la sua somministrazione è suggerita per neoplasie del sistema linfatico. In particolare fa parte delle terapie per il linfoma di Hodgkin.

Viene inoltre somministrato nella gravidanza nei casi in cui si sospetta un parte prematuro. Qui il farmaco agisce sulla formazione polmonare, per ridurre i rischi respiratori del neonato.

Per quel che riguarda le allergie, il farmaco viene somministrato per via topica, applicandolo direttamente sulla pelle. Viene dunque venduto anche come cerotto e crema. Qui viene utilizzata per curare psoriasi croniche.

Controindicazioni per il betametasone

Le controindicazioni del farmaco aumentano con la durata del trattamento. Queste sono comunque rare. In caso di osteoporosi, un trattamento prolungato può causare un indebolimento delle ossa. Questa è dovuta a interferenze nell’assorbimento di calcio. Il paziente deve dunque prestare particolarmente attenzione agli urti, per non rischiare fratture. Nell’uso topico i rischi sono minori, in quanto minore è il dosaggio. Il farmaco potrebbe comunque influire sul metabolismo in generale, sull’apparato digerente, su quello oculare e sull’equilibrio idroelettrolitico.

Sul metabolismo può produrre effetti diabetici con insulinoresistenza. Inoltre il farmaco potrebbe produrre gastriti e ulcere allo stomaco. Inoltre vi potrebbe essere ritenzione idrica e riduzione della quantità di potassio.

Il farmaco, in dosi elevati, potrebbe produrre glaucoma agli occhi, ma anche insonnia e disturbi del comportamento. Il farmaco è sconsigliato a chi soffre di malattie epatiche e insufficienza cardiaca. Va prestata attenzione anche alla guida e nell’uso di macchinari, per possibili disturbi neurologici.

Posologia

Il Bentelan può essere venduto solo dietro presentazione di una ricetta da parte del medico. Questo deve dunque indicare la posologia, in base alla terapia scelta.

Il Bentelan si vende come compresse effervescenti, che si assumono per una durata variabile. Il medico potrà prescrivere inizialmente un dosaggio massimo di 3mg, per poi ridurre la terapia a massimo 1mg per giorno.