Cortisone, un medicinale tra i più usati al mondo

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Cortisone

Il cortisone è un tipo di corticosteroidi, assieme all’idrocortisone e altri ormoni naturali e elementi sintetici. Somigliano al cortisolo che viene sintetizzato dalla ghiandola surrenale. Il cortisone è uno degli antinfiammatori e immunosoppressivi più importanti per il corpo umano. Serve a numerose terapie per diverse malattie. Si va dall’asma alle allergie. Va comunque somministrato con molta cautela in quanto ha anche effetti collaterali importanti.
Per questo il medico effettua sempre una valutazione importante, prima della somministrazione. Vanno valutati benefici, ma anche i danni che potrebbe arrecare.

Le precauzioni e i modi d’uso del cortisone

modi d'uso del cortisone

Il cortisone vie assunto secondo diverse modalità. Può essere venduto in compresse, capsule, polveri, soluzioni, unguenti, gocce, liquidi per aerosol e altri prodotti. Venne prodotto nel 1950 per la prima volta.

Il cortisone ha mostrato effetti collaterali che oggi preoccupano sempre chi deve assumerlo. I più mostrano preoccupazioni per gli effetti ingrassanti del cortisone, ma questo può avvenire solo dopo somministrazioni prolungate.

Uno degli effetti di una lunga somministrazione è infatti la ritenzione idrica, l’appetito l’accumulo dei grassi. Questi tendono a concentrarsi sul viso e sull’addome. Queste controindicazioni accadono in particolare nella somministrazione orale. I medici possono prescrivere dei diuretici per combattere la ritenzione, ma consigliano comunque sempre una dieta povera di grassi.

Un’altra controindicazione è la diminuzione della massa muscolare agli arti, in quanto il cortisone fa perdere le proteine al corpo.
Essendo un immunosoppressore, il cortisone porta ad un abbassamento dei livelli nelle difese immunitarie. Naturalmente i livelli dipendono dai dosaggi. Questo indebolimento delle difese non è ritenuto molto pericoloso, in quanto possono essere associati dei farmaci antibiotici.

Un uso prolungato del cortisone può comunque aumentare l’euforia e diminuire il sonno.

Il cortisone è noto per i suoi effetti sulla pelle. Negli adolescenti può dare origine all’acne, o peggiorarlo, se il paziente già ne soffre. Per gli over 60, l’effetto può essere quello di rendere la pelle più sensibile e fragile. In alcuni casi sporadici il cortisone ha dato luogo all’irsutismo.

Perché si usa

Il cortisone continua ad essere largamente usato in medicina, nonostante oggi vi siano farmaci in grado di svolgere le sue funzioni. Il motivo di questa popolarità risiede nella sua velocità ed efficacia rispetto ad altri medicinali.
Il cortisone infatti è il perfetto sostituto degli ormoni naturali che il metabolismo sintetizza a scopi terapeutici. La sede degli ormoni terapeutici naturali sono le ghiandole surrenali, che si attivano durante le infiammazioni. Quando insorgono asma, artriti e altre infiammazioni, il cortisone è utile a debellarle.

Un altro uso del cortisone viene svolto per controllare le difese immunitarie. Qui è l’effetto immunosoppressivo a intervenire.

Viene comunque usato per l’asma, l’artrite, il lupus, le infiammazioni agli intestini, la psoriasi, la leucemia, il cancro. Ma il cortisone risulta utile anche nei trapianti, negli shock settici, così come per l’epatite e numerose altre malattie.

È chiaramente indicato per le terapie delle insufficienze nelle ghiandole surrenali.

Somministrazione

Somministrazione cortisone

Il cortisone è molto versatile anche nella somministrazione, che può essere orale, per via endovenosa, topica, per infiltrazione, o anche gocce.

Gli aerosol e gli spray nasali possono essere utilizzati in caso di sanguinamento dal naso, per il mal di gola con tosse, per il mughetto e la raucedine.

Il cortisone, anche se in forma molto minore, viene utilizzato anche per la polmonite, ma solo in alcuni casi specifici.
Le iniezioni e le infiltrazioni sono una forma forte di somministrazione, e la parte dove è stata praticata può gonfiarsi. È utile in questi casi riposarsi. Per le donne potrebbero verificarsi delle alterazioni delle mestruazioni. I pazienti affetti da diabete e osteoporosi devono essere verificati per eventuali peggioramenti delle loro condizioni.

Quando si presentano degli effetti collaterali, bisogna consultare subito il proprio medico, per stabilire nuove dosi più basse. Se il cortisone è stato prescritto per l’asma, si può passare dalle pillole all’aerosol.
Si può anche iniziare un’attività fisica leggera per combattere l’accumulo di grassi. In più si può iniziare a prendere degli integratori vitaminici per la D e di calcio, per aiutare le ossa.