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Mastoidite, un’infezione da batteri che colpisce i bambini

La Mastoidite è rara e colpisce i bambini infettando, con un batterio, un osso dell’apparato uditivo.

La Mastoidite è una condizione rara che colpisce i bambini, ed è caratterizzata da una infezione purulenta a carico delle cellule mastoidee. Tendenzialmente essa si manifesta a causa di un batterio. Proprio per questo è considera la maggiore causa dell’otite media.

Quando l’infezione purulenta colpisce l’orecchio si manifesta la Mastoidite. Il processo infettivo è responsabile dell’infiammazione della mastoide e di tutti i tessuti circostanti. Se la patologia degenera si potrebbe manifestare la distruzione dell’osso. Proprio per l’intervento medico tempestivo è importante per minimizzare il rischio di complicanze anche irreversibili.

Il mastoide è un osso sporgente che si trova dietro il padiglione uditivo. Si tratta in realtà, di un prolungamento dell’osso temporale. Una forma conica e la consistenza spugnosa. Queste cavità che si trovano nell’osso, sono piene di aria e sono appunto dette cellule mastoidee.

Cause della Mastoidite

Cause della Mastoidite

L’otite media sia acuta che cronica sono le maggiori cause scatenanti della mastoide. L’infezione si può diffondere dall’orecchio verso l’osso mastoideo che si trova nel cranio. Questo potrebbe riempirsi di materiale infetto e determinare il deterioramento dello stesso.

Oltre all’otite sono state evidenziate altre forme di patologie che potrebbero condurre un paziente alla malattia. Tra i vari disturbi citiamo:

  1. Ascesso intra-cranico
  2. Meningite
  3. Paralisi del nervo facciale
  4. Trombosi del seno cavernoso

Questa malattia può essere classificata in due varianti:

  1. In forma acuta: essa rappresenta un processo patologico di tipo suppurativo, ovvero dovuto principalmente ad una forma di otite media acuta.
  2. In forma cronica o latente: questa determina infiammazione delle cellule dell’osso, dovuta ad un processo infiammatorio cronico che ha colpito l’orecchio

A causa di una eventuale suppurazione dell’osso si possono verificare meningiti o ascessi cerebrali.

Fattori a rischio e sintomatologia

Grazie alla ricerca è stato possibile evidenziare alcuni fattori a rischio che possono predisporre una persona alla comparsa della malattia.

  1. Età infantile: compromissione del sistema immunitario ed una precedente storia di colesteatoma, possono indurre il bambino a tale patologia.
  2. Pazienti con difficoltà nel linguaggio o handicap mentale, tendono maggiormente ad essere colpito da Mastoidite. La causa potrebbe essere proprio la loro incapacità di comunicare correttamente i sintomi ed i disturbi che avvertono.

La sintomatologia che si manifesta nella maggior parte dei casi è la seguente:

  1. Alterazione dell’umore, ovvero irritabilità
  2. Cefalea
  3. Febbre che perdura oltre i 4 giorni
  4. Otalgia
  5. Disturbi gastrointestinali (vomito nei neonati e diarrea)

La patologia inoltre può essere accompagnata da segnali caratteristici:

  • Edema retro-auricolare associato ad eritema e fluttuazione dell’osso mastoide.

Il quadro clinico inoltre potrebbe essere lo stesso che si manifesta in presenza di otite media.

Complicanze

complicanze della Mastoidite

La Mastoidite è una malattia importante, e se non viene trattata in tempo può determinare la comparsa di diverse complicanze:

  1. Artrite settica
  2. Ascesso cerebrale
  3. Ascesso di Bezold, ovvero diffusione del materiale purulento che raggiunge i muscoli del collo
  4. Ascesso tra l’osso mastoideo ed il periostio, che determina l’occhio sporgente
  5. Erosione dell’osso
  6. Mastoidite zigomatica, ovvero che si estende fino agli zigomi
  7. Osteomielite
  8. Paralisi dei nervi del cranio
  9. Perdita dell’udito
  10. Spasmo dell’arteria della carotide
  11. Morte in casi rari

Generalità

Essendo un’infezione di origine batterica, il primo trattamento è la somministrazione di farmaci antibiotici. Generalmente vengono utilizzato le penicilline, oppure le cefalosporine, perché sembrano essere i medicinali più efficaci. In caso di forte dolore e di infiammazione severa o moderata, si consiglia anche la somministrazione di Ibuprofene.

Anche l’impiego di Paracetamolo viene utilizzato per trattare questa malattia, specie in presenza di febbre.

Oltre al trattamento farmacologico con antibiotici, alcuni pazienti devono sottoporsi a cure mediche più forti:

  • Drenaggio chirurgico in presenza di ascessi o di estensione intra-cranica dell’infezione

Tale intervento chirurgico è necessario quando l’infezione è molto estesa. Attualmente questo disturbo è molto raro, ma prima dell’entrata dei farmaci antibiotici, era una condizione molto diffusa. Attualmente il tasso di mortalità è moto basso, pari a 0,01 bambini su 100.000. Ovviamente nei paesi in via di sviluppo il tasso di mortalità è ancora oggi sensibilmente più elevato.

Non bisogna dunque sottovalutare i disturbi alle orecchie dei bambini. Anche se la possibilità di contrarre la malattia e non curarla in tempo è bassa, vi sono rischi per la salute del vostro bambino.
Quando il piccolo avverte dolore alle orecchie, bisogna sempre consultare il proprio medico. l’apparato uditivo è infatti delicato. Questo perché è in diretta comunicazione sia con l’esterno, che con il cervello.

I batteri possono penetrare attraverso l’orecchio all’interno del corpo. Una loro diffusione virulenta, ad esempio in momenti di bassa difesa, potrebbe causare molti danni.

Il medico, in casi di sospetto pericolo, prescriverà subito degli antibiotici, per combattere eventuali batteri che hanno causato l’infezione.