Metabolismo lento

Di norma si parla di metabolismo lento quando i processi che sono necessari al nostro organismo per sopravvivere (cioè quelli legati alla generazione e al consumo di energia) sono più lenti del normale. Una definizione che, come intuibile, è piuttosto ampia e generica, così come ampi (ma molto specifici!) possono essere i sintomi e gli effetti dell’avere un metabolismo più lento della norma.

Sintomi e conseguenze

Numerosi sono i sintomi che dovrebbero indurvi ad approfondire la vostra condizione di salute e scoprire se soffrite o meno di un metabolismo lento. Tra i principali segnali del metabolismo lento vi è tradizionalmente la tendenza a mettere su peso con difficoltà nel perderlo, un diffuso senso di fatica, la pressione bassa, la accresciuta sensibilità al freddo, una sudorazione eccessiva, l’intestino pigro, la secchezza di pelle e capelli.

La quantità di calorie che il corpo brucia in un periodo di tempo, ovvero il tasso metabolico, è spesso classificato come veloce o lenta. Veloce significa che il corpo elabora efficacemente l’energia, e lento significa che c’è qualcosa che impedisce al metabolismo di lavorare nel modo più efficiente possibile.

Se qualcuno ha un metabolismo lento, può sperimentare sintomi come aumento di peso, crescente fatica, poca energia, difficoltà a completare compiti semplici. Si possono inoltre sperimentare alcuni segnali fisici come la pelle secca, le unghie fragili, o i capelli che cadono. Le persone possono soffrire di emicrania.

Ebbene, queste persone spesso tendono a saltare alla conclusione di avere un metabolismo lento, ma in realtà gli esperti avvertono che avere un metabolismo lento è piuttosto raro, e nella maggior parte dei casi è legato più a una mancanza di sonno, dieta povera, o una mancanza di attività fisica. Altri fattori che contribuiscono ad un metabolismo lento sono ragioni mediche, come gli ormoni squilibrati e le malattie della tiroide. Se si sospetta di avere un metabolismo lento si dovrebbe consultare un endocrinologo e dovrebbe prendere in considerazione di ottenere un test del metabolismo a riposo.

Cause

Per comprendere per quali motivi il metabolismo può rallentare, è utile cercare di conoscere i fattori che lo determinano e il modo in cui essi lo influenzano. Al di là dei fattori che contraddistinguono un rallentamento fisiologico del metabolismo (come l’età), vi sono infatti alcuni elementi che possono influenzarlo in misura significativa, come:

  • stile di vita con poca o nulla attività fisica: può rallentare il metabolismo poiché tale stile di vita “richiede” meno consumo di energia;
  • sesso: in genere il metabolismo maschile è più veloce della donna;
  • menopausa: durante questa condizione l’attività della tiroide cala e scende conseguentemente la produzione di ormoni tiroidei, con conseguente rallentamento del metabolismo;
  • età: il metabolismo rallenta dopo i 30 anni;
  • intolleranze alimentari: il sistema immunitario tende a rispondere all’intolleranza con l’infiammazione;
  • stress: può condurre ad assumere alimenti in maniera nervosa senza badare alla bontà degli stessi (spesso ci si “butta” sui dolci e sui carboidrati);
  • anoressia e bulimia, ovvero – rispettivamente – la mancanza o la riduzione dell’appetito, e l’introduzione di grandi quantitativi di cibo seguiti dal vomito per non metabolizzare il cibo ingerito:
  • situazione ormonale: una scarsa produzione degli ormoni regolati dalla tiroide (T3, o triiodotironina e T4, o tiroxina), ovvero l’ipotiroidismo, può rallentare i processi metabolici; una produzione oltre il normale di tali ormoni, ovvero l’ipertiroidismo, può invece condurre ad una accelerazione del metabolismo.

Come rimediare al metabolismo lento

Come diagnosticare il metabolismo rallentato

Per poter diagnosticare il metabolismo lento, di solito ci si basa inizialmente su un’attenta analisi dei sintomi. Successivamente, si procedere per il c.d. “odor test”, ovvero sulla fruizione di un kit con sei flaconi contenenti differenti sostanze chimiche e vegetali, che ciascun individuo, a livello olfattivo e a seconda dello stato biochimico personale, percepisce in diverso modo. Grazie a questo test è possibile dedurre il tipo di metabolismo di ciascun individuo, se lento, veloce o neutro.

Come rimediare al metabolismo lento

Sono numerosi i rimedi che è possibile imbracciare per poter rimediare al metabolismo lento. Tra i principali c’è naturalmente l’adozione di uno stile di vita meno sedentario, con frequente attività fisica e una dieta sana e bilanciata. In aggiunta a ciò, è possibile integrare – previo consulto con il vostro medico – con una serie di rimedi fitoterapici come il thè verde, il fucus, il ginseng.

Per aumentare il proprio metabolismo, i medici raccomandano di mangiare meno zucchero, di consumare più proteine e grassi sani, e di allenare la forza e la resistenza.

Vi sono altresì utili rimedi omeopatici come il Lycopodium clavatum e, qualora il medico lo consigli, dei farmaci anoressizanti, utilizzati per le persone che sono in forte sovrappeso al fine di ridurre drasticamente il peso corporeo (spesso, infatti, il metabolismo lento si lega strettamente all’obesità).

Al di là di ciò, ricordate sempre che nella maggior parte dei casi per poter riattivare il vostro metabolismo è sufficiente un migliore stile di vita, abbandonando la sedentarietà e abbracciare invece la sana abitudine di svolgere una coerente attività fisica: quando infatti si fa esercizio fisico, l’organismo tende a prendere l’energia che gli occorre dai depositi di acidi grassi che vi sono nel tessuto adiposo, eliminando così massa grassa, e mettendo su massa magra, con conseguente riduzione del sovrappeso e contrasto del rallentamento del metabolismo.