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Metabolismo lento: cosa è e come “riattivarlo”

Spesso si sente genericamente parlare di “metabolismo lento”. Ma cosa si intende con questa terminologia? Quali sono i sintomi e gli effetti? Ed è proprio il caso di riattivarlo? Cerchiamo di saperne un po’ di più, svelando alcune cose che probabilmente non sapete su questa particolare condizione…

Di norma si parla di metabolismo lento quando i processi che sono necessari al nostro organismo per sopravvivere (cioè quelli legati alla generazione e al consumo di energia) sono più lenti del normale. Una definizione che, come intuibile, è piuttosto ampia e generica, così come ampi (ma molto specifici!) possono essere i sintomi e gli effetti dell’avere un metabolismo più lento della norma.

Sintomi e conseguenze

Numerosi sono i sintomi che dovrebbero indurvi ad approfondire la vostra condizione di salute e scoprire se soffrite o meno di un metabolismo lento. Tra i principali segnali del metabolismo lento vi è tradizionalmente la tendenza a mettere su peso con difficoltà nel perderlo, un diffuso senso di fatica, la pressione bassa, la accresciuta sensibilità al freddo, una sudorazione eccessiva, l’intestino pigro, la secchezza di pelle e capelli. Naturalmente, si tratta di sintomi piuttosto vari, che non sempre possono essere ricondotti al metabolismo lento: tuttavia, sono anche segnali che occorre non sottovalutare, al fine di poter arrivare a determinare in tempi rapidi la vostra specifica condizione di salute.

Cause

Per comprendere per quali motivi il metabolismo può rallentare, è utile cercare di conoscere i fattori che lo determinano e il modo in cui essi lo influenzano. Al di là dei fattori che contraddistinguono un rallentamento fisiologico del metabolismo (come l’età), vi sono infatti alcuni elementi che possono influenzarlo in misura significativa, come:

  • stile di vita con poca o nulla attività fisica: può rallentare il metabolismo poiché tale stile di vita “richiede” meno consumo di energia;
  • sesso: in genere il metabolismo maschile è più veloce della donna;
  • menopausa: durante questa condizione l’attività della tiroide cala e scende conseguentemente la produzione di ormoni tiroidei, con conseguente rallentamento del metabolismo;
  • età: il metabolismo rallenta dopo i 30 anni;
  • intolleranze alimentari: il sistema immunitario tende a rispondere all’intolleranza con l’infiammazione;
  • stress: può condurre ad assumere alimenti in maniera nervosa senza badare alla bontà degli stessi (spesso ci si “butta” sui dolci e sui carboidrati);
  • anoressia e bulimia, ovvero – rispettivamente – la mancanza o la riduzione dell’appetito, e l’introduzione di grandi quantitativi di cibo seguiti dal vomito per non metabolizzare il cibo ingerito:
  • situazione ormonale: una scarsa produzione degli ormoni regolati dalla tiroide (T3, o triiodotironina e T4, o tiroxina), ovvero l’ipotiroidismo, può rallentare i processi metabolici; una produzione oltre il normale di tali ormoni, ovvero l’ipertiroidismo, può invece condurre ad una accelerazione del metabolismo.

Come rimediare al metabolismo lento

Come diagnosticare il metabolismo rallentato

Per poter diagnosticare il metabolismo lento, di solito ci si basa inizialmente su un’attenta analisi dei sintomi. Successivamente, si procedere per il c.d. “odor test”, ovvero sulla fruizione di un kit con sei flaconi contenenti differenti sostanze chimiche e vegetali, che ciascun individuo, a livello olfattivo e a seconda dello stato biochimico personale, percepisce in diverso modo. Grazie a questo test è possibile dedurre il tipo di metabolismo di ciascun individuo, se lento, veloce o neutro.

Come rimediare al metabolismo lento

Sono numerosi i rimedi che è possibile imbracciare per poter rimediare al metabolismo lento. Tra i principali c’è naturalmente l’adozione di uno stile di vita meno sedentario, con frequente attività fisica e una dieta sana e bilanciata. In aggiunta a ciò, è possibile integrare – previo consulto con il vostro medico – con una serie di rimedi fitoterapici come il thè verde, il fucus, il ginseng.

Vi sono altresì utili rimedi omeopatici come il Lycopodium clavatum e, qualora il medico lo consigli, dei farmaci anoressizanti, utilizzati per le persone che sono in forte sovrappeso al fine di ridurre drasticamente il peso corporeo (spesso, infatti, il metabolismo lento si lega strettamente all’obesità).

Al di là di ciò, ricordate sempre che nella maggior parte dei casi per poter riattivare il vostro metabolismo è sufficiente un migliore stile di vita, abbandonando la sedentarietà e abbracciare invece la sana abitudine di svolgere una coerente attività fisica: quando infatti si fa esercizio fisico, l’organismo tende a prendere l’energia che gli occorre dai depositi di acidi grassi che vi sono nel tessuto adiposo, eliminando così massa grassa, e mettendo su massa magra, con conseguente riduzione del sovrappeso e contrasto del rallentamento del metabolismo.