Probiotici e prebiotici: la differenza e i benefici di questi elementi

Probiotici e prebiotici sono la stessa cosa? Quale ruolo hanno questi due elementi nella nostra vita? Scopriamo l’attività e l’utilità di queste due sostanze.

probiotici e prebiotici
(Foto Pixabay)

Ne abbiamo sentito parlare spesso e volentieri, ma siamo in tanti a confonderli solo perché il suono dei loro nomi è simile, parliamo di probiotici e prebiotici. Cosa saranno mai?

A cosa serviranno questi due elementi? Quali sono i benefici che possono apportare al nostro organismo? Quali sono gli alimenti in natura che più ne contengono? Scopriamo insieme.

Probiotici e prebiotici: cosa sono

Il termine ‘probiotico’ deriva dal greco “pro-bios” che significa ‘a favore della vita’, già questo dice tutto. Probiotici e prebiotici per quanto possano avere nomi simili, si tratta di due elementi differenti.

cereali e frutta
(Foto Pixabay)

I probiotici sono batteri positivi che si possono trovare in determinati alimenti o integratori e sono in grado di arrivare vivi all’intestino. Il loro scopo è fornire numerosi benefici per la salute, primo tra tutti il ripristino dell’equilibrio del microbiota intestinale, ossia della flora intestinale.

I prebiotici, invece, sono fibre alimentari solubili che rappresentano il nutrimento dei batteri probiotici e ne garantiscono la crescita nell’intestino. Sono ottimi alleati del metabolismo ed efficaci contro l’innalzamento della glicemia, in persone che soffrono di diabete. Il loro scopo è aiutare a normalizzare le funzioni intestinali e quelle del sistema immunitario.

Probiotici a cosa servono

I probiotici, in un soggetto adulto, servono a ristabilire l’equilibrio intestinale danneggiato da diverse cause quali ad esempio l’assunzione di antibiotici, stress, variazioni della dieta. Tuttavia non sono utili solo agli adulti ma anche a neonati e bambini per fare fronte a infezioni gastrointestinali, piuttosto frequenti che possono mettere a repentaglio la buona funzionalità dell’intestino e non solo. Si dimostrano infatti efficaci anche per alcune affezioni della pelle come ad esempio le dermatiti atopiche.

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Prebiotici a cosa servono

I prebiotici hanno un ruolo di supporto nel funzionamento del metabolismo e mantengono efficiente il sistema immunitario insieme ai probiotici. L’assunzione di prebiotici attraverso l’alimentazione costituisce un elemento importante, in particolare se si vuole svolgere una dieta sana, variata ed equilibrata. Tuttavia non possiamo attribuire loro un’efficacia terapeutica o preventiva sia sulla funzionalità intestinale sia nei confronti di forme allergiche o di alcuni tumori intestinali. In merito a questo non ci sono conferme da parte di studi scientifici.

Alimenti ricchi di probiotici

I cibi ricchi di probiotici sono molteplici, i più noti sicuramente sono yogurt o alimenti fermentati, dove i batteri benefici si sviluppano sugli zuccheri o sulle fibre presenti al loro interno.

formaggio
(Foto AdobeStock)

Molti di questi alimenti ricchi di probiotici possiamo trovarli nei negozi di generi alimentari, ma possiamo addirittura prepararli anche in casa.

I principali alimenti che contengono probiotici sono:

  • crauti;
  • formaggi;
  • tè kombucha;
  • kefir (latticini e non caseari);
  • alcuni tipi di sottaceti (non pastorizzati);
  • altre verdure sott’olio (non pastorizzate).

Se si decide di aggiungere alla propria alimentazione cibi fermentati per i loro benefici probiotici, è bene assicurarsi che non siano pastorizzati, poiché questo processo uccide tutti i batteri, compresi quelli benefici. Tuttavia è anche possibile aggiungerli alla propria alimentazione attraverso integratori specifici, sotto forma di pillole, polveri o liquidi che contengono batteri o lieviti benefici vivi, specifici per la salute dell’intestino.

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Alimenti ricchi di prebiotici

I prebiotici sono presenti in diversi alimenti che li contengono in modo naturale o come i probiotici è possibile assimilarli attraverso integratori a base di fermenti lattici vivi.

Aglio che germoglia trucchi
(Pixabay)

Impariamo però a sfruttare ciò che la natura ci offre e acquistiamo i prodotti che hanno una maggiore concentrazione di prebiotici, ovvero verdura, frutta e legumi.

I principali alimenti a più alto contenuto di fibre prebiotiche sono:

  • aglio;
  • asparagi;
  • avena;
  • banane;
  • ceci;
  • cipolle;
  • fagioli;
  • frutti di bosco;
  • piselli;
  • porri;
  • tarassaco;
  • topinambur.

Raffaella Lauretta

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