Ritiro alimentare Carrefour: presenza di Listeria emersa in autocontrollo

Ritiro alimentare per la nota catena di supermercati Carrefour: emersa la presenza di Listeria in un prodotto toscano. Di cosa si tratta.

Ritiro alimentare Carrefour
(Getty Images)

La nota catena di supermercati Carrefour ha segnalato un lotto di crostini alla toscana per rischio chimico. Il ritiro alimentare è stato causato dalla presenza di un batterio, la Listeria monocytogenes, individuato a seguito di un campionamento in autocontrollo. Il lotto presenta il numero 210510 e si vende in confezioni preincartate di peso variabile. Il prodotto contaminato e segnalato è stato acquistato al banco gastronomia, take away, tra il 14 maggio e il 24 giugno 2021. Vediamo i dettagli.

Ritiro alimentare Carrefour: rischio chimico per un alimento tipico della Toscana

Dal primo gennaio 2021, la Guardia di Finanza ha richiamato centinaia e centinaia di prodotti contaminati. Spezie e semi, provenienti dall’estero, ma anche gelati preconfezionati di grandi marchi come Twix, Sneakers ecc. Il rischio chimico è sempre allerta, specie quando i controlli non sono effettuati a dovere. Questa volta è il turno di un alimento, solitamente consumato come aperitivo estivo o antipasto: i famosi crostini alla toscana. I crostini “neri” sono un cibo tipico toscano e prevedono una preparazione a metà tra il ragù e il paté di fegatini di pollo, acciughe e capperi.

ritiro Carrefour
(Getty Images)

GS Spa dall’azienda Tempestini Spa è il nome dello stabilimento che ha prodotto il lotto di crostini segnalato. Si trova in via Gora del Pero 22/24, a Prato. Il rischio chimico denunciato da numerosi clienti è dovuto alla presenza di un noto batterio: la Listeria di tipo monocytogenes.

Listeria monocytogenes, cos’è e che problemi comporta

La Listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie. Il tipo monocytogenes comporta una malattia chiamata listeriosi che comporta ricovero ospedaliero e, in alcuni casi, il decesso del paziente. Solitamente questa malattia è dovuta alla consumazione di un cibo contaminato da questo batterio. Si tratta di una sostanza molto resistente che può contaminare gli alimenti anche dopo la loro produzione. Spesso si attacca dopo la cottura del prodotto (che spesso uccide la maggior parte dei batteri tranne questo tipo specifico) e prima del confezionamento. A differenza dei suoi simili, si riproduce a basse temperature (tra i 2 e i 4°) e tollera gli ambienti salati.

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Solitamente si incontra questo batterio in pesce affumicato, carni, formaggi e ortaggi crudi. Si consiglia infatti di tenere il frigorifero ad una temperatura inferiore ai 5° per prevenire il riprodursi di questa sostanza. I sintomi causati dalla listeriosi sono: nausea, vomito, diarrea e, nei casi più gravi, meningite. Particolare attenzione va fatta per gli anziani e le donne in gravidanza, i soggetti più a rischio di contrarre questa malattia.

Sophia Melfi

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