Novembre è il mese adatto per le talee: come coltivarle nel modo giusto

Il mese di novembre è il più adatto per le talee. Vediamo insieme quali piante prendere e come coltivarle per averle sempre rigogliose e sane.

edera
Edera (Foto di Lum3n da Pexels)

Novembre è un mese particolare per alcune piante. Molte di loro, infatti, si prendono questo periodo per una pausa vegetativa per poi tornare con la calda stagione più fiorenti e rigogliose che mai. Ma ci sono piante che fioriscono e che sono adatte proprio alla stagione fredda, oppure il mese è quello giusto per procedere alla propagazione per talea.

Ricordiamo che la talea è un frammento di una pianta appositamente tagliato e sistemato poi nel terreno o nell’acqua per far rigenerare la parte mancante. In questo modo si può dare vita ad altri esemplari di arbusti, piante e alberi. Sembra che novembre sia proprio il momento giusto per fare tutto questo.

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Dunque, è il momento migliore per prendere talee in legno duro e coltivare nuovi alberi e arbusti. Queste sono anche dette talee di latifoglie e sono più lente rispetto alle talee di conifere che si prendono all’inizio dell’anno. Il momento più adatto è quando queste piante sono in pausa e in momento dormiente. Ma ecco qui di seguito quali sono e come fare.

Novembre è il mese adatto alle talee: come coltivarle nel modo giusto

Ramoscelli di salice
Ramoscelli di salice (Foto di Brett Sayles da Pexels)

Le talee di latifoglie da prelevare, dunque, nel mese di novembre sono: riber nero e rosso, abelia, uva spina, bacche di neve, sambuco, prunus, forsythia, vite, edera, salice. Poi ancora il fico, le rose rampicanti, il gelsomino, il pioppo. Infine, corniolo, mela cotogna, anemone.

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Ma come prenderle? Dovete individuare i germogli sani, rimuoverli dalla punta e tagliare sezioni di circa 30 centimetri. Il taglio deve essere inclinato nella parte superiore, per poter fare uscire l’acqua, mentre deve essere dritto alla base. Il punto adatto dove tagliare è appena sotto una gemma. Nel caso del sambuco, però, bisogna individuare il punto in cui il germoglio si unisce al ramo. Poi bisogna inserire le talee in un terreno preparato con abbondante materia organica.

Gelsomino
Gelsomino (Foto di Daria Shevtsova da Pexels)

Distanziatele una dall’altra di 15-20 cm, i 2/3 di ogni talea deve stare sotto al terreno, lasciatele da sole nei mesi invernali e innaffiatele, invece, nei periodi caldi. Potete anche conservarle in contenitori e metterle in una serra, ma attenzione a non farle seccare.

Talee di latifoglie: procedimento corretto

Rose rampicanti
Rose rampicanti (da Facebook)

Per prima cosa dovete procurarvi delle canne lunghe almeno 12 cm. Tagliate la pianta interessata proprio sotto la gemma, dove c’è un nodo. Poi sulla parte superiore, di solito, si taglia a circa a un pollice di distanza dal nodo superiore. Dovete, quindi, immergere la talea in un composto radicante, in polvere o liquido, ma anche se non ne avete a disposizione fa lo stesso.

A questo punto dovete mettere la talea nel terreno o in un vaso. Ricordate che per circa i 2/3 deve essere sotto al suolo. All’inizio innaffiate molto bene in modo da preparare il terreno ed eliminare sacche d’aria. Poi innaffiate soltanto quando ce n’è bisogno.

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Inizieranno a svegliarsi in primavera e bisogna avere pazienza per la formazione delle radici. Intanto inizieranno a crescere e a fare foglie. Quando arriva la stagione calda è importante innaffiarle una volta al giorno e tenerle all’ombra se è possibile.

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