Abbassare la glicemia: individuata una pianta che può farlo

Uno studio ha individuato una nuova pianta che può abbassare la glicemia nel nostro organismo. Vediamo tutti i dettagli della ricerca.

pianta
Pianta gymnema (da Adobe Stock)

Abbassare la glicemia è la priorità di molte persone che tendono ad avere sempre questo valore alto o che soffrono già di diabete. Alti livelli di zuccheri nel sangue sono sempre caratteristiche di questa malattia, che sia di tipo 1 o di tipo 2. Tuttavia, la forma più diffusa è quella di tipo 2 che è legata ad un’alimentazione scorretta, al sovrappeso e ad uno stile di vita sedentario.

Oltre a fare attenzione all’alimentazione, dunque, a mangiare cose che non abbiano tanti zuccheri al loro interno, bisogna anche pensare ad alimenti specifici che possano magari abbassare il livello di zuccheri nel sangue. Naturalmente chi soffre di diabete avrà bisogno di assumere dei farmaci specifici e seguire le indicazioni del medico. Ma ci sono anche dei rimedi naturali da poter assumere.

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Uno studio recente ha individuato in una pianta, oltre ai benefici che già si conoscevano, proprietà anti-diabetiche. Si tratta della Gymnema Sylvestre. Vediamo qui di seguito le caratteristiche di questa pianta, per cosa viene usata di solito e lo studio che ne ha ricavato anche un rimedio per il diabete.

Abbassare la glicemia: anche la Gymnema Sylvestre può farlo

Un piccolo strumento nostro alleato per controllare la glicemia
Un piccolo strumento nostro alleato per controllare la glicemia (foto da Adobe Stock)

La Gymnema Sylvestre è una pianta rampicante di grande dimensioni appartenente alla famiglia delle Asclepiadaceae. È originaria dell’India, ma ora è diffusa nelle zone tropicali di Asia, Africa e Australia. Da sempre è stata usata come medicina, soprattutto per la cura della malaria e come antidoto per il veleno dei serpenti.

Un recente studio ha dimostrato che questa pianta è anche in grado di limitare l’assorbimento dello zucchero dall’intestino. La ricerca è stata condotta su 22 pazienti che hanno assunto questa pianta e che ne hanno riportato gli effetti positivi. Le persone con diabete di tipo 2 che ne hanno assunto 400 mg al giorno in modo continuativo per un anno e mezzo circa, hanno avuto un abbassamento della glicemia a digiuno del 29%.

Ma non c’è solamente questo. Pensate che questo estratto sopprime il sapore dello zucchero e questo è molto importante per chi non deve mangiarne. Se la persona non sente il sapore avrà anche meno voglia di avvicinarsi ai dolci. Il responsabile di questo secondo effetto è l’acido gymnemico che, però, non va ad influire sugli altri sapori.

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Questa pianta migliora anche i valori del colesterolo. Dunque, una scoperta molto utile per il trattamento del diabete e delle malattie cardiovascolari. Naturalmente dovete sempre chiedere e seguire le indicazioni del vostro medico curante.

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