100 lire Minerva, le monete che valgono quanto un appartamento

Alcuni esemplari delle 100 lire Minerva raggiungono quotazioni a dir poco stellari. Come farle per riconoscerle, attenzione alle truffe.

pezzo di cento lire
Moneta da cento lire italiana (Foto screenshot eBay)

Le 100 lire Minerva sono tra gli esemplari più ricercati tra i collezionisti per quanto riguarda questo taglio. La moneta in questione è rimasta in corso legale a lungo, passando in milioni e milioni di pezzi tra le mani degli italiani.

E come noto, la cessazione della sua validità è avvenuta con il passaggio all’euro avvenuto a partire dal 1° gennaio 2002. Per quanto riguarda la 100 lire Minerva, essa fa parte delle diverse edizioni di quella che è una delle monete più popolari e note per quanto riguarda la vecchia lira italiana.

Addirittura la sua presenza è iniziata in epoca monarchica, sotto alla reggenza di Vittorio Emanuele II. Per un retaggio ultrasecolare. Di monete da cento lire ne esistono diverse versioni, tra quelle in normale circolo (Minerva, Minerva II ed Italia Turrita, n.d.r.) e quelle commemorative. Quest’ultime versioni includono le Marconi, quelle FAO e FAO II e quella concepita per l’Accademia Navale di Livorno.

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100 lire Minerva, perché vale tantissimo

 

Cento lire grande e piccola
Esemplari di cento lire (Wikipedia)

Tutti esemplari che vanno ricondotti al periodo della Repubblica. Perché poi ne esistono di diversi invece dell’età monarchica. Perché la 100 lire Minerva è così rinomata e può assumere grande valore? Si tratta di un pezzo coniato tra il 1955 ed il 1989 e che riporta una testa di donna, che altri non è che l’Italia, con il capo cinto da una corona di alloro, da destra verso sinistra.

La circonda la scritta “REPVBBLICA ITALIANA”, con anche le firme di Romagnoli e Giampaoli, i suoi autori. E sul retro ecco la dea romana Minerva, con la lega acmonital a comporre ogni pezzo. E poi ci sono le Minerva II, di dimensioni molto più piccole e così realizzate per il limitato potere d’acquisto. Sono anche queste alquanto ricercate.

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Ma le Minerva originarie hanno la particolarità che ne vennero messe in giro alcune di prova. Addirittura una sola unità di queste cento lire, se in stato di conservazione perfetto (il cosiddetto Fior di Conio, n.d.r.) può raggiungere la valutazione di ben 200mila euro.

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Ma si tratta di pezzi davvero molto rari, e che il più delle volte possono anche non corrispondere a tale cifra. Specialmente se si viene a conoscenza di questi esemplari tramite il web, che è il posto ideale per chi intende speculare e gonfiare i prezzi. Per cui sempre meglio rivolgersi a degli esperti in numismatica che siano certificati.

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