Bonus Mobili 2022, quando scatta la detrazione e a chi spetta

Quando è possibile applicare il Bonus Mobili 2022, chi può utilizzarlo e qual è il tetto massimo entro il quale potere ottenere il rimborso di quanto speso.

Interni di uno studio in un appartamento
Interni di uno studio in un appartamento (Pixabay)

Bonus Mobili 2022, il provvedimento che incentiva all’acquisto di nuovi accessori per la casa, elettrodomestici compresi, è pienamente fruibile da coloro che hanno compatibilità con questa misura. La quale ha non solo la funzione di aiutare alcuni cittadini nella situazione relativa, ma anche quella di incentivare l’economia in ambito edilizio.

Infatti la fruizione del Bonus Mobili 2022 è strettamente correlata a dei necessari interventi su un immobile. Tra i criteri richiesti difatti è obbligatorio avere provveduto ad una manutenzione di tipo straordinario od ordinario, a restauro, risanamento conservativo oppure di ristrutturazione in parti comuni di edifici residenziali.

Oppure su appartamenti singoli. In questo caso però sono esclusi dal Bonus Mobili 2022 tinteggiatura, rifacimento dell’intonaco interno, installazione di pavimenti, rimpiazzo degli infissi posti all’esterno. Tutti lavori che vengono inclusi nel novero degli interventi di manutenzione ordinaria.

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Bonus Mobili 2022, quali spese copre

Una camera da letto
Una camera da letto (Pixabay)

Il Bonus Mobili 2022 è invece compatibile con quelli che sono i lavori di ristrutturazione o di conservazione di fabbricati interi fatti da imprese del settore o da cooperative edilizie che vendono l’immobile entro un tempo di diciotto mesi dalla fine dei lavori. Così come sono compatibili gli immobili ristrutturati o ricostruiti in seguito ad un disastro naturale, come un terremoto.

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Rientrano all’interno della copertura di questo provvedimento governativo gli acquisti di:

  • nuova mobilia, dai letti agli armadi, passando per tavoli e sedie, materassi, poltrone, divani, librerie, cassettiere, illuminazione, mobili per la cucina…;
  • elettrodomestici che garantiscano una ottimizzazione energetica, quindi di classe A+ e superiore (lavastoviglie, asciugatrici, lavatrici, frigoriferi, congelatori, stufe elettriche, forni a microonde, ventilatori, climatizzatori, condizionatori e molto altro;

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C’è un limite massimo di spesa entro la quale ottenere una detrazione IRPEF del 50%, e consiste in 10mila euro. Con una riduzione, dunque, rispetto ai 16mila euro fissati invece nel 2021.

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