Bonus gravidanza, se sei incinta ti spettano esenzioni e rimborsi

In cosa consistono le ottime possibilità ascrivibili alla voce Bonus gravidanza e che offrono un valido aiuto economico a chi sta per diventare mamma.

Una donna incinta con delle babbucce per neonato
Una donna incinta con delle babbucce per neonato (Pixabay)

Bonus gravidanza, l’essere in stato interessante per una donna comporta tutta una serie di agevolazioni delle quali si può usufruire. Dal 1° marzo 2022 tutti questi benefici rientrano nell’ambito dell’Assegno unico universale, che ha inglobato i provvedimenti previsti dal vecchio Bonus Mamma domani (o premio alla nascita, n.d.r.).

Va detto che comunque due tipologie di Bonus gravidanza sussiste ancora per tutti i bimbi che sono nati entro i primi due mesi di quest’anno. Quindi con termine ultimo di nascita al 28 febbraio 2022. Uno è per l’appunto inserito nell’Assegno unico universale e scatta a partire dal settimo mese di gravidanza, fino ai 18 – ed in certi casi 21 – anni di età.

In questo caso specifico ci interessano però quelle situazioni che riguardano le fasi finali di una gestazione, che culminano con il parto. E si ha un primo Bonus gravidanza, a conti fatti, che offre fino a tre mesi di copertura, cosa che dipende da quando effettivamente si partorirà.

Bonus gravidanza, rimborsi ed esenzioni in questi casi

Il bel pancione di una futura neomamma
Il bel pancione di una futura neomamma (Pixabay)

È vincolante l’ISEE allegato all’Assegno unico universale, che inserirà i richiedenti in una determinata fascia di beneficiari. Senza ISEE invece si va a finire nella fascia meno privilegiata, che offre 50 euro per ciascun figlio minorenne a carico.

Inoltre le donne che non sono provviste di copertura previdenziale obbligatoria, e che garantirebbe anche il congedo per maternità, possono inoltrare una domanda al proprio Comune di residenza. Se la futura mamma risulta essere disoccupata e con un ISEE dichiarato di massimo 17.747,58 euro, ecco scattare un assegno di 354,74 euro per un periodo di copertura di cinque mesi.

Questo aiuto viene concesso in una unica soluzione da 1.773,65 euro erogati in un’unica soluzione. E comunque dopo il parto, con una finestra di tempo che va dalla data di nascita del bambino fino a massimo i sei mesi successivi. Dopodiché si perderà ogni legittimità di copertura su questo specifico aiuto economico.

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Quali sono le esenzioni per le future neomamme

E non bisogna dimenticare che le donne gravide sono beneficiare di diversi sgravi ed agevolazioni, come ad esempio rimborsi sulle spese mediche effettuate. Specialmente in relazione a farmaci ed ecografie.

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I rimborsi riguardano la dichiarazione dei redditi, dove occorre completare i campi appositi per ottenere una detrazione di massimo il 19% della somma spesa, per un limite di 6.197,48 euro all’anno.

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Inoltre le donne incinte non pagano il ticket sanitario per visite ginecologiche od ostetriche , oltre ai corsi prenatale, l’assistenza al puerperio e diverse altre situazioni per le quali è bene raccogliere informazioni dal proprio medico di base. Infine c’è esenzione totale da ogni tipo di spesa anche nei casi di aborto o di gravidanza a rischio, per tutte le visite mediche del caso.

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