Tutela dei risparmiatori, la banca chiude e la gente ha perso i soldi

Tanti utenti denunciano di non potere più accedere ai loro conti corrente dopo che un istituto ha chiuso all’improvviso. E la tutela dei risparmiatori?

Una tastiera con una scritta di emergenza
Una tastiera con una scritta di emergenza (Pixabay)

Tutela dei risparmiatori, è proprio quello che ci vorrebbe per alcuni sfortunati correntisti che hanno affidato i loro risparmi ad una banca. La quale però sta per chiudere i battenti. E questa cosa ha gettato in molti nella disperazione.

Infatti in tanti hanno fatto sapere che da circa una settimana stanno provando ad accedere ai loro risparmi, ma purtroppo invano. Tutti i tentativi compiuti non stanno avendo successo. E sembra che nessun ente od autorità possa fare qualcosa di utile per garantire la tutela dei risparmiatori.

Va detto che quello coinvolto non è un consueto istituto bancario, ma si tratta di una banca online. Nei mesi scorsi la stessa aveva acquisito un numero sempre più crescente di clienti, che ora però si sono visti chiudere dall’oggi al domani i loro conti.

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Tutela dei risparmiatori, una cosa che non è affatto avvenuta in questo caso

Svariate banconote in euro
Svariate banconote in euro (Pixabay)

Qual è questa banca? Si tratta di N26, che agiva, come detto, esclusivamente online e che ha mandato un messaggio e-mail decisamente inaspettato a tutti i suoi correntisti. Nello stesso questo soggetto finanziario ha informato i propri clienti di essere costretto a chiudere.

Il motivo di tutto ciò è da ricondurre alle norme contro il riciclaggio di denaro promosse dall’Unione Europea, e che risultano essere evidentemente in contrasto con la policy adottata da N26. Anche Bankitalia aveva messo nel mirino questo istituto, proibendogli di accogliere nuovi clienti, con un apposito messaggio rilasciato nello scorso mese di marzo.

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La mail inoltre fa riferimento a dei cambiamenti nelle condizioni generali stipulate in origine, tali da portare alla chiusura dei conti. Senza alcuna possibilità di potere recuperare i soldi lasciati in deposito. N26 era stata ritenuta colpevole di non impegnarsi proprio contro il riciclaggio.

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Ma purtroppo, a fare le spese di tutto ciò, sono i cittadini onesti che si sono fidati di tale soggetto e che pensavano di avere trovato un posto sicuro dove depositare i loro risparmi.

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