Prezzi benzina e gasolio, stop al taglio delle accise e rischio 3 euro al litro

Giunge al termine il provvedimento che decurta i prezzi di benzina e gasolio. Questo vuol dire che c’è un pericolo concreto di aumenti fuori controllo.

Il listino prezzi di un distributore di benzina
Il listino prezzi di un distributore di benzina (Foto ANSA)

Prezzi benzina e gasolio, volge al termine il provvedimento che ha riguardato l’abbattimento dei costi per i cittadini su quello che è l’esborso per fare rifornimento. Dal 21 marzo scorso immettere del carburante all’interno della propria auto o della propria moto ha comportato una decurtazione di 25 centesimi al litro per via del taglio delle accise più altri 5 centesimi sempre al litro per quanto riguarda l’IVA.

Ma i prezzi di benzina e gasolio sono rimasti comunque alti, nonostante ciò, rimanendo in media sugli 1,85 euro al litro per entrambi i principali tipi di carburante. Ed anzi, in alcuni casi comunque le persone hanno dovuto sborsare pure più di 2 euro al litro.

Ora però volge al termine questa misura che all’inizio aveva creato delle proteste da parte di AssoPetroli. Il 2 maggio è l’ultimo giorno in cui resta in vigore il taglio delle accise sui prezzi di benzina e gasolio. Questo non sarà il solo guaio che dovremo prepararci ad affrontare.

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Infatti si prevedono delle nuove difficoltà per quanto riguarda il trasporto delle merci, dal momento che il gasolio e la benzina muovono l’80% dei veicoli che riforniscono tanto gli stabilimenti di produzione quanto i supermercati ed i punti vendita presenti in Italia.

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Con i prezzi dei carburanti di nuovo così elevati e con il fantasma sempre più concreto che si possa arrivare a ben tre euro al litro per fare rifornimento di carburante, il rischio di nuove proteste e disordini in autostrada da parte degli autotrasportatori torna a ripresentarsi.

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Proprio questo era successo a marzo scorso, con sortite e manifestazioni di protesta di un certo rilievo, prima che il Governo introducesse il taglio delle accise. Non si sa se il provvedimento verrà riconfermato, ma la cosa non è da escludere già a partire da questo mese e magari fino a tutto giugno prossimo.

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