Alimenti per chi ha carenza di vitamina k: cibi salutare per l’organismo

Alimenti per chi ha carenza di vitamina K, benefici per la circolazione e le ossa. Vediamo quali sono e a cosa serve questa vitamina.

kiwi
kiwi alimento ricco di vitamina k (Foto Pixabay)

Il nostro corpo necessita di una varietà di vitamine importanti per il benessere del nostro organismo. Tra le tante di cui ha bisogno c’è la vitamina K che fa parte delle vitamine liposolubili.

Ha un ruolo sostanziale nel processo di coagulazione del sangue e assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono in forma le ossa.

La carenza si verifica sempre a seguito di patologie che impediscono il regolare assorbimento intestinale o di cure prolungate a base di antibiotici, anche se è raro.

Tra gli effetti della carenza di vitamina K ci sono anche fratture ossee, osteoporosi e forme di artrosi. Una sana e varia alimentazione potrebbe aiutare a recuperare una lieve carenza. Vediamo quali gli alimenti per chi ha carenza di Vitamina K.

Tipi di vitamine K e a cosa servono

La vitamina K è una di quelle vitamine che vengono assorbite assieme ai grassi alimentari e accumulate nel fegato, dette liposolubili.

La vitamina K si divide in vitamina K1, vitamina K2 e K3. La prima serve a far funzionare in modo corretto il sistema di coagulazione del sangue, e permette alle ossa di assorbire il calcio e quindi di essere più forti e possiamo trovarla negli alimenti.

La seconda, viene prodotta nell’intestino dai batteri e arriva alle pareti dei vasi sanguigni, e si può trovare anche in alimenti fermentati. Favorisce l’assorbimento della microflora intestinale ed è fondamentale per il benessere delle ossa.

Infine, la vitamina K3, che è quella contenuta in alcuni farmaci. Come infatti, la vitamina K viene somministrata per ridurre le perdite di sangue dopo alcune operazioni, così come prima del parto per prevenire forti emorragie.

Fabbisogno giornaliero

A seconda dell’età, il fabbisogno giornaliero di Vitamina K varia, ad esempio: per i bambini di un anno esso corrisponde a 10 microgrammi al giorno.

Poi via via crescendo aumenta, arrivando a 45 microgrammi a 14 anni. Infine in età adulta, dai 25 anni in poi, gli uomini hanno bisogno di 80 microgrammi al giorno e le donne di 65 microgrammi.

Alimenti per chi ha carenza di vitamina K

La vitamina K è, importante sapere che è molto resistente alle alte temperature e quindi non viene danneggiata nemmeno con le cotture più prolungate.

cavolo
Cavolo romano (Foto Pixabay)

La vitamina K, essendo liposolubile, rimane anche quando i cibi vengono fatti bollire in acqua.

Vediamo, ora quali sono i principali alimenti che ne contengono di più e che quindi sono consigliati per chi ha carenze di questa vitamina.

Vegetali a foglia verde scuro

Primi fra tutti gli alimenti adatti a chi ha carenza di Vitamina K, sono i vegetali a foglia verde scuro. Sono proprio tra le migliori fonti alimentari di vitamina K.

Come infatti, mezzo piatto di cavolini di bruxelles, ricopre l’intero fabbisogno giornaliero di Vitamina K che ne apportano circa 354 µg. Sono molto ricchi di vitamina K anche il cavolo nero, il crescione, la bieta a coste, gli spinaci, il cavolo riccio e i broccoli.

Insalate

Il contenuto di vitamina K maggiore è contenuto nelle insalate a foglia della famiglia delle asteracee. Inoltre è superiore nelle varietà più amarognole e vicino a quelle selvatiche, rispetto a quelle coltivate, ed è tanto più basso quanto più le foglie sono chiare.

Tra gli alimenti adatti a chi ha carenza di Vitamina K, in particolare tra le insalate, troviamo il dente di leone, la cicoria, l’indivia, la lattuga a foglia verde e infine la lattuga iceberg.

Frutta

Tra la frutta più ricca di vitamina K ritroviamo il kiwi che è molto ricco, l’avocado, i mirtilli, le more e l’uva. Mentre le prugne, ma quelle secche anch’esse risultano esserne ricche.

Erbe aromatiche

Il prezzemolo ha un contenuto davvero molto elevato di vitamina K, pur utilizzandone solo piccoli quantitativi, apporta una quantità significativa di vitamina K. Lo stesso vale per il basilico anch’esso buona fonte di vitamina K.

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Frutta secca

Tra la frutta secca ritroviamo i pistacchi, gli anacardi, i pinoli e tra i semi, quelli di zucca. Una porzione da circa 30 grammi di pistacchi sgusciati ne contiene circa 18 µg.

Consigli

Attenzione, agli eccessi, anche se negli adulti è molto raro, a differenza dei neonati. Nei bambini piccoli si può verificare più facilmente. Potrebbero, infatti essere somministrate dosi troppo alte di integratori vitaminici e provocare sintomi similari a quelli dell’itterizia.

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