Mangiarsi le unghie: effetti, cause e come smettere

Mangiarsi le unghie: effetti, cause e come smettere; si tratta di un vero e proprio disturbo che spesso e volentieri viene sottovalutato

Mangiarsi le unghie per l'ansia
Mangiarsi le unghie (Pixabay)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI->

I disturbi d’ansia sono diventati particolarmente diffusi dopo la pandemia: non che prima, per intenderci, non lo fossero. L’ansia è un sentimento divenuto abbastanza comune e tutti l’abbiamo provata, almeno una volta nella vita. Rappresenta la risposta che il nostro corpo da’ ad un pericolo; la disfunzione sopravviene quando il pericolo non esiste realmente e l’ansia diviene una condizione generalizzata che ci portiamo dietro: l’ansia, infatti, diventa la risposta dell’inconscio che spesso segue un principio di a-temporalità e di non realtà, per cui spesso la causa non può essere individuata su un piano che sia subito concreto.

Sono molte le manifestazioni dell’ansia: alle palpitazioni, alla sudorazione, alla sindrome della gamba senza risposo, al mangiarsi le unghie. Oggi ci occupiamo proprio di quest’ultima sintomatica, in quanto spesso viene sottovalutata.

Mangiarsi le unghie, cause ed effetti: tutto quel che devi sapere

Ansia mangiarsi le unghie
Manifestazione dell’ansia (Pixabay)

Magari lo sottovaluti, ma il problema è più grande di quanto non ti aspetti. Mangiarsi le unghie è un tentativo nevrotico di scaricare all’esterno una tensione interna, legata all’ansia o alla pressione di qualsiasi tipo. Il problema è che, quello di mangiarsi le unghie, non è un gesto innocuo come sembra.

Sono molte le conseguenze spiacevoli che potrebbero esserci. Per prima cosa, l’infezione delle cuticole e del letto ungueale. La saliva, non dimentichiamoci, è piena di batteri, quindi potremmo andare in contro ad irritazioni di vario tipo. Per non parlare del danno che si fa ai denti, che possono finire rovinati o corrosi. 

Ma come smettere di mangiarsi le unghie? Quando il disturbo è particolarmente accanito, l’unica soluzione è quella di rivolgersi ad un buon terapeuta che ci aiuta a combattere la causa interna. Per arginare il fenomeno, prendiamo qualche accortenza: usiamo smalti amari, copriamoci le dita, teniamo impegnate le mani mentre parliamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.