Cosa succede al cervello quando entriamo in menopausa? Tutte le conseguenze

La menopausa è un momento fisiologico della vita di ogni donna, che coincide con il termine della sua fertilità: cosa accade al cervello quando entriamo in questa fase della vita? Scopriamolo insieme.

Prestazioni cognitive menopausa
Effetti sul cervello della menopaus (Canva)

 

Cosa succede al cervello quando entriamo in menopausa

Generalmente, la menopausa si verifica tra i 40 e i 45 anni.

Menopausa
Donna in menopausa (Canva)

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DI OGGI:

Alcuni mesi prima della cessazione delle mestruazioni si verificano alterazioni del ciclo mestruale. Nello stesso periodo, le ovaie cessano la loro attività.

Di conseguenza, il livello di estrogeni – ovvero gli ormoni prodotti dalle ovaie – si riduce. L’abbassamento di questa sostanza può causare una serie di disturbi, come:

  • Aumento del rischio cardiovascolare;
  • Patologie osteoarticolari;
  • Vampate di calore;
  • Irritabilità.

Tra gli effetti della menopausa sul cervello, si segnalano una serie di sintomi frutto delle variazioni ormonali, che possono compromettere la capacità di concentrazione, la memoria e le prestazioni cognitive. Ecco quali sono le conseguenze dell’abbassamento degli estrogeni.

Brain-fog

Il termine brain-fog, o nebbia mentale, indica uno stato di confusione e mancanza di lucidità.

Si stima che il 40-60% delle donne in menopausa sperimenta questa condizione. La difficoltà di concentrazione e le ridotte prestazioni cognitive influiscono negativamente sull’umore e possono peggiorare il rendimento professionale.

Per questo, la nebbia mentale ha un impatto sulla qualità della vita delle donne. A cosa si deve questo particolare stato? I sintomi sono dovuti alle fluttuazioni ormonali, tipiche dell’inizio della menopausa.

Nel corso del tempo, tuttavia, il senso di confusione e spaesamento tende a ridursi fino a scomparire del tutto. Questo avviene in concomitanza con il raggiungimento della stabilizzazione ormonale, chiamata plateau.

Vuoti di memoria

Uno studio dell’Università di Rochester, a New York, ha messo in luce che l’inizio della menopausa determina l’aumento dei livelli di un enzima in grado di ridurre la funzionalità dei neurotrasmettitori, responsabili del trasferimento delle informazioni da un neurone all’altro.

Questo provoca il rallentamento delle funzioni cerebrali, causando vuoti di memoria e cali della concentrazione.

È molto comune, quindi, avere difficoltà nel ricordare i nomi, le informazioni apprese nel corso di una conversazione e nel seguire il filo del discorso. Solitamente, per ovviare questo problema si tende a ricorrere ad elenchi, liste e promemoria.

I consigli per ridurre il disagio

L’importanza di uno stile di vita sano e attivo è fondamentale a ogni età. Lo è, però, a maggior ragione, nelle donne in menopausa.

Dedicarsi ad attività che stimolino la sfera cognitiva aiuta a mantenere il cervello in allenamento, rafforzando la memoria e la capacità di problem-solving. Anche l’attività fisica è indispensabile per il nostro benessere psicofisico, oltre che per l’umore, poiché stimola la produzione di serotonina, anche noto come l’ormone della felicità.

Infine, attenzione alla dieta: per rafforzare le prestazioni cognitive dovremmo assumere nutrienti specifici come Omega-3 e Omega-6, antiossidanti e cibi a basso indice glicemico.

Gestione cookie