Intossicazioni alimentari, ecco a quali fare attenzione in modo particolare

Intossicazioni alimentari, ecco a quali fare attenzione in modo particolare: sottovalutarle è un rischio vero e proprio

Verdura contaminata come fare
Intossicazioni alimentari (Pixabay)

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Un’intossicazione alimentare è qualcosa con cui non si può scherzare. I sintomi sono molto pesanti: dalla nausea, al vomito, alla febbre ( anche molto alta). Quando sospettiamo di avere un’intossicazione alimentare, rivolgiamoci subito al nostro medico. Inoltre è più facile che ci si intossichi se si ha una certa età o si abbia qualche patologia debilitante.

Intossicazioni alimentari, ecco quali sono le più comuni

Un’intossicazione alimentare non dovrebbe mai essere presa sotto gamba, semmai ci sia qualcuno che ha intenzione di farlo. Infatti non solo i sintomi sono particolarmente invalidanti, ma il rischio è concreto anche per la nostra salute.  Ma a cosa è dovuta un’intossicazione alimentare? Sostanzialmente, alla presenza di batteri e germi alieni in un cibo in cui non dovrebbero esserci.

Si parla quindi diffusamente di contaminazione alimentare. Per capire di cosa si tratta, faremo un esempio che sia tratto dal quotidiano perché sia accessibile a tutti. Vi è mai capitato, di posizionare due cibi che non c’entrano nulla l’uno accanto all’altro nel frigorifero? Vi sarete rapidamente accorti che hanno finito per prendere l’uno i sentori dell’altro. Questo accade anche con gli agenti patogeni sulla loro superficie.

In virtù dell’enorme globalizzazione che conosce il nostro pianeta, sono sempre di più i trasporti che coinvolgono cibo da ogni dove. Questo amplifica enormemente la possibilità che il cibo che arriva sugli scaffali sia contaminato: un motivo in più per scegliere comunque prodotti a chilometro zero.

Ma quali sono i prodotti più soggetti alla contaminazione alimentare e, quindi, più soggetti ad avvelenarci? Fino a qualche tempo fa si puntava il dito sulla carne rossa, sempre bersaglio delle critiche. Ora invece, in modo sorprendente, al primo posto c’è la verdura. E’ un motivo in più per cui si deve essere particolarmente attenti quando decidiamo di pulirla, usando prodotti disinfettanti specifici.

Al secondo posto la carne di pollame e tacchino e a seguire effettivamente, ancora sul podio, la carne rossa. Non mancano i latticini, le uova, il pesce, la frutta, e le bevande alcoliche.

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