Odore di morte: siamo davvero in grado di percepirlo?

Odore di morte: siamo davvero in grado di percepirlo? La risposta non ha nulla a che vedere col soprannaturale, ma con la scienza

Occhi (Pixabay)

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Quando si tratta di morte e mortalità, la preoccupazione è incombente. Anche i dubbi, in realtà: ci chiediamo spesso cosa sia davvero la morte, cosa ci sia dopo e domande simili e affini. Alle volte la scienza non basta, e quindi procediamo da soli, col nostro pensiero, quando questo possa bastare.

Non è un caso che, inoltre, sull’argomento siano state scritte lunghe pagine di filosofia e critica. Ma la risposta che diamo tavolta non può che essere solo parziale e non soddisfacente. Soprattutto quando, con un certo gusto per il macabr bisogna ammetterlo, ci chiediamo quando dovrà capitare a noi e in che modo. Alcuni dicono che, quando è arrivata la nostra ora, si percepisca, in qualche modo. Adesso la scienza sembra battere questo percorso, confermandolo come giusto. L’odor di morte, in poche parole, si sentirebbe davvero.

Odore di morte, siamo in grado di sentirlo davvero?

Se la cosa bella del futuro è che incerto e come una pagina bianca ci da’ tutte le possibilità del mondo, la scienza ci dice che, del futuro, qualcosa potremmo addirittura indovinare. E questo qualcosa è la presenza della morte. Non si tratta di chiaroveggenza o di superpoteri particolari, ma di qualcosa di molto più fisico.

E’ una questione di naso. Non dimentichiamoci infatti che, essendo animali, forse in maniera inconscia, ci serviamo comunque dell’olfatto. Il nostro naso, deputato alla ricezione di stimoli chimici con l’esterno, sarebbe in grado di captare l’odore nei dintorni di un cadavere in putrefazione.

In particolar modo la responsabile di questo allarme sarebbe la putresceina, rilasciata dal decadimento naturale degli amminoacidi che sovviene dopo la morte. Ma cosa succede al nostro corpo quando tale molecola è nell’aria?

L’amigdala da’ segnali di pericolo: l’azione più naturale è la fuga. Ma perché? La spiegazione è nell’istinto animale. Un cadavere nei dintorni vuol dire la possibile presenza di un predatore, quindi bisognerà di per certo darsela a gambe. Inoltre, un cadavere potrebbe contagiarci a livello batteriologico. Non una passeggiata di salute, in fin dei conti.

 

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