Nel nord Italia invasione di una specie aliena: di che si tratta?

Nel nord Italia invasione di una specie aliena: di che si tratta? Potremmo presto vederla in tutta le penisola secondo gli scienziati

Italia del nord invasione
Nell’italia del nord… (Pixabay)

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In Italia comincia ad essere avvistata con sempre più frequenza una specie che, in italia, non dovrebbe esserci. Sono molte le segnalazioni che ogni giorno vengono fatte dai cittadini e questo ci costringe ad interrogarci sul fenomeno. Anche durante l’Estate infatti sono state notate molte specie non autoctone. Cosa accade davvero? E cosa c’è di diverso in questo caso? Ecco tutte le novità che abbiamo su questa nuova specie aliena.

Nel nord Italia è invasione: le hai viste anche tu?

Mantidi nuova specie
Mantide orientale (Pixabay)

L’estate che è appena passata è stata all’insegna delle specie aliene. Specie che, almeno in Italia, non si erano mai viste. Specie che hanno invaso i nostri mari e non solo, provocando la nostra curiosità, alle volte perplessità e persino un pizzico di spavento. Ora le cose, sebbene l’Estate sia passata, si sta ripetendo.

Lo sanno bene gli abitanti del nord italia che si sono accorti che qualcosa di diverso del solito stava accadendo. Coloro che abitano ai piani alti di palazzi e hanno giardini, balconi attici e terrazze, guardando attentamente nel loro spazio esterno hanno trovato delle mantidi. E cosa c’è di strano, verrebbe da dire, in una mantide? La mantide infatti, pur non essendo l’insetto più comune che potremmo trovare, è comunque un insetto autoctono che si trova in Italia.

Il problema è che le mantidi italiane solitamente non si arrampicano, motivo per cui sarebbe impossibile ritrovarsele sul balcone o sul terrazzo. Quelli che molti abitanti del nord hanno visto è una specie non autoctona, proveniente dall’oriente. In particolar modo si stima che ci siano almeno due specie aliene giunte sino a noi: la mantide gingante asiatica e quella indocinese. Sarebbero giunte in Italia tra il 2015 e il 2016 nella pianura padana ed ora si starebbero diffondendo pian piano.

Stavolta però non c’entrebbe nulla il cambiamento climatico ma sarebbero state portate probabilmente dall’ucraina, dove erano già presenti, da veicoli di commercio. Attualmente, queste specie non sarebbero minacciose per le specie italiane: ed anzi, sarebbero un valido supporto per combattere le cimici, che con più frequenza, di questi tempi, si trovano nelle nostre case.

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