Quando torna l’ora solare, e perché in realtà non dormiremo di più

Le indicazioni su quando torna l’ora solare. Quando dovremo regolare i nostri orologi e quali saranno le conseguenze nell’immediato.

Una donna dorme con la sveglia accanto
Una donna dorme con la sveglia accanto (Foto Freepik)

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Quando torna l’ora solare? Come ogni anno, arriva il momento di spostare le lancette. Per il nostro Paese sono due gli appuntamenti preposti in tal senso. A fine marzo siamo soliti portare le lancette in avanti, in modo tale da avere un’ora in più di luce. Mentre in autunno avviene il contrario, con le suddette lancette che tornano indietro di sessanta minuti.

Su quando torna l’ora solare vige un riferimento temporale fisso, che ogni anno sostanzialmente occupa la stessa finestra. Per cinque mesi dovremo convivere con il cambiamento, che ci porterà a guadagnare un’ora in più ma ad assistere prima al tramonto, fino a quando non arriverà il solstizio d’inverno, in cui guadagneremo poi progressivamente diversi secondi in più di luce ogni giorno.

Vediamo quando torna l’ora solare e quali saranno le sue conseguenze, sia a livello pratico che sul fisico. Perché ogni volta che c’è questa variazione si hanno poi delle conseguenze che possono risultare marcate soprattutto nei giorni immediatamente successivi allo spostamento degli orologi.

Quando torna l’ora solare nel 2022, si dorme di più ma…

Sarà tra sabato 29 e domenica 30 ottobre che, quando le lancette raggiungeranno le 03:00 del mattino, verranno riportate indietro alle 02:00. Da qui l’affermazione che riguarda il fatto di dormire un’ora in più. Anche se questa cosa non sempre può risultare vera in quanto chi è abituato a svegliarsi alle 08:00 potrebbe farlo quando saranno le 07:00, per dire.

In diversi potranno accusare stanchezza, interruzioni e disturbo del sonno, problemi di concentrazione, con tutti i problemi di stress che questi spiacevoli effetti possono comportare. Da qualche anno si parla della volontà di alcuni Paesi membri della Unione Europea di volere abolire l’ora legale, mantenendo così sempre e solo quella solare.

Una proposta che è giunta praticamente dai soli Stati situati nel Nord del Continente, dove la presenza del Sole è ben diversa da quella che contraddistingue le nostre parti. In estate, man mano che ci si avvicina al Polo Nord, si ha una notte illuminata fino a tardi. Anche se c’è una grossa utilità giocata dall’ora legale nel fare risparmiare nella sola Italia 400 milioni di kWh di corrente elettrica.

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