Tutti i richiami alimentari della settimana: riepilogo dei prodotti ritirati dal Ministero della Salute

Richiami alimentari della settimana: la lista dei ritiri effettuati dal Ministero della Salute. Tutti i dettagli.

richiami alimentari della settimana
(Foto Pexels)

In questa seconda settimana di settembre, sono stati tantissimi i richiami alimentari del Ministero della Salute. Molti prodotti, tra i quali figurano anche alcune bevande, risultano infatti contaminati da sostanze chimiche altamente dannose. Tra questi ricordiamo: yogurt, pasta, pesce, latte fresco e carne. L’avvertenza del Ministero è sempre quella di non consumare gli alimenti contaminati e di riportarli immediatamente al punto vendita di riferimento. Tutta la lista completa dei richiami alimentari della settimana.

I richiami alimentari della settimana: lista completa dei prodotti ritirati dal Ministero

Continuano i richiami alimentari del Ministero della Salute. In questa settimana, circa 5 i prodotti ritirati per la presenza di sostanze chimiche dannose. In via precauzionale, dunque, gli alimenti e le bevande interessate dal ritiro sono state tempestivamente ritirate dagli scaffali dei supermercati. Si tratta di cibi molto diffusi nelle tavole degli italiani e che appartengono a marchi tra i più noti in commercio. Il rischio si deve ad alcuni elementi tossici come: antibiotici, ossido di etilene, pesticidi, sostanze non dichiarate sull’etichetta espositiva. Ecco la lista completa dei richiami della settimana:

  1. Yogurt greco Esselunga e yogurt Kalos ritirati per ossido di etilene;
  2. Pasta di noti marchi come Barilla, Combino, Lidl e Buitoni richiamata per presenza di glifosato;
  3. Cozze cotte alla tarantina e alla marinata di Aquolina e Marinsieme Idea contaminate da biotossine algali DSP;
  4. Latte fresco con antibiotici a marchio Cadoro Ticonviene, Affresco Alta Levità, Blanc, Io Fvg, Latteria Cividale e Lessinia, Bianco Friuli, Cadoro, Latte Carso, Latteria Coderno, Latte Vivo e Mungi e Bevi;
  5. Carne surgelata, cosce di rana congelate Fish And Frogs ritirate per presenza di antibiotici superiore alla norma.
Richiami alimentari
(Foto Pexels)

L’utilizzo sempre più smisurato di sostanze chimiche negli alimenti

Sempre più industrie alimentari si avvalgono di sostanze chimiche per favorire la conservazione e la qualità degli alimenti. E’ il caso ad esempio dei nitroforani, delle sostanze che normalmente si utilizzano nelle terapie chemioterapiche. Molti prodotti di macelleria sono infatti coinvolti nel ritiro alimentare promosso dal Ministero. Questo perché l’utilizzo degli antibiotici favorisce la crescita degli animali d’allevamento incrementando la quantità di carne da macello a disposizione. Lo stesso vale per l’ossido di etilene, una sostanza illegale in Europa che tuttavia agisce come vero e proprio disinfettante naturale contro i batteri degli alimenti.

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Sophia Melfi

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