Aumento dei carburanti, clamorosa decisione: “Sempre chiusi di notte”

A mali estremi, estremi rimedi. Le associazioni di categoria dei benzinai valutano una scelta pesante per tamponare lo spaventoso aumento dei carburanti.

Aumento dei carburanti situazione critica
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L’aumento dei carburanti potrebbe portare ad una conseguenza a dir poco estrema. Ma che sarebbe decisamente esemplificativa di quella che è la situazione attuale.

Infatti il prezzo della benzina e del diesel ha superato rispettivamente la cifra di 1,7 euro al litro nel primo caso, e ci si sta avvicinando in maniera pericolosa nel secondo.

Questa è una conseguenza dell’aumento del prezzo del petrolio, che ha subito un rialzo di più di 90 dollari al barile. Per una congiuntura sfavorevole che non si vedeva da diversi anni. Purtroppo tutto ciò si ripercuote su quelli che sono i costi relativi a benzina e diesel, con un aumento dei carburanti significativo.

Aumento dei carburanti, situazione estremamente critica

distributore di benzina
(Freepik)

Un aumento significativo tanto per le famiglie italiane quanto per le imprese e per le forniture di merce sia all’ingrosso che al dettaglio. Il trasporto dei beni sia di prima necessità che di non necessari ma che risultano in vendita comunemente nei supermercati e nei negozi ha subito una brusca frenata.

E la colpa è proprio dell’aumento dei carburanti. Fare rifornimento costa di più, con la conseguenza che i tir adibiti al trasporto delle merci sta pagando fortemente lo scotto di tutto ciò.

Come detto, le cause sono tante e nemmeno la difficile situazione di tensione internazionale tra Russia ed Ucraina è di aiuto. Un conflitto porterebbe un ulteriore peggioramento in tutti gli ambiti concepibili.

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La grave quanto probabile ipotesi: chiusura notturna

Benzina erogatore
(Pixabay)

Intanto, dal momento che il prezzo di benzina e diesel ha raggiunto valori tipici di quelli di un pesante periodo di recessione, in molti stanno pensando di tamponare i costi con la possibilità di restare chiusi di notte. I rifornimenti nelle ore notturne sono decisamente più rari e, stando così le cose, tenere i distributori aperti non conviene.

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Ciò rappresenterebbe una ulteriore perdita. Gli aumenti sono tremendi ed in quanto ad energia necessaria erogata da una stazione di servizio, siamo passate dai mille kW di dicembre 2020 ai 2500 kW di oggi. Ed in termini di bolletta da pagare il cambio è lo stesso in euro, con un aumento da 1000 a 2500 euro.

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Agire sui prezzi finali di diesel e benzina non è possibile, in quanto è una cosa che non spetta ai gestori delle pompe di benzina. Ai quali non resta altro da fare che considerare seriamente l’ipotesi di restare chiusi di notte per ridurre almeno gli esborsi sulla elettricità.

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