Aumento delle bollette, l’ARERA ci salva: “Evitati rincari del 100%”

Allo scopo di far fronte al pauroso aumento delle bollette si registra l’intervento da parte dell’Autorità di controllo dell’energia. Senza sarebbe stata una tragedia per tutti noi.

Un contatore dell'energia elettrica
Un contatore dell’energia elettrica (Foto Freepik)

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Aumento delle bollette, l’intervento dell’ARERA annunciato nel corso delle scorse ore è decisivo. La Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha fatto sapere infatti di avere provveduto a scongiurare dei rincari di ben il 100% per quanto riguarda la corrente elettrica.

Scongiurato quindi il raddoppio in toto dell’aumento delle bollette della luce, per il trimestre che andrà da ottobre a dicembre del 2022. Anche se comunque un aumento delle bollette significativo avverrà, con l’erogazione della corrente che vedrà dei rincari del 41%.

Una misura molto importante, che non evita certo una impennata dei costi ma che comunque ha fatto modo che la stessa sia meno spaventosa. A questo provvedimento che limita l’aumento dei prezzi di erogazione della energia elettrica, si aggiungono anche gli interventi da parte del Governo.

Aumento delle bollette, nel 2022 spesa raddoppiata per l’energia elettrica

Una abitazione al buio
Una abitazione al buio (Foto Freepik)

Il tutto riguarda le famiglie tipo in tutela. La messa in atto della mossa dell’ARERA ha avuto luogo mettendo in pratica lo spostamento del recupero di quella che è la differenza tra i prezzi messi in preventivo per il trimestre luglio-settembre e quelli che sono poi stati i costi effettivi riscontrati. Sia gli uni che gli altri hanno presentato a loro volta delle stime in aumento.

E questo conferma come quello attuale sia un momento di grossissima difficoltà. In termini di spesa effettiva, un nucleo familiare tipo, fino a due figli a carico, spenderà in tutto il 2022 una cifra calcolata di 1322 euro per la bolletta della luce. Nel 2021 l’esborso era stato di 632 euro.

Sempre l’ARERA poi ha ufficialmente chiesto al Governo di posticipare la fine del mercato tutelato per l’elettricità relativamente alle imprese di piccole e medie dimensioni e per le utenze domestiche. Un piano che, ad oggi, dovrebbe partire dal 1° gennaio 2023.

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