Tumore alla prostata: scoperti 5 cibi che bloccano la malattia

Un nuovo studio ha scoperto 5 cibi che possono bloccare l’avanzamento del tumore alla prostata con le loro proprietà, vediamo quali sono.

tumore alla prostata studi
Visita medica (Adobe Stock)

Il tumore alla prostata è una malattia molto comune negli uomini, soprattutto dopo i 50 anni. In Italia ogni anno sono oltre 40.000 le persone che ricevono questa diagnosi. Si tratta di una riproduzione incontrollata delle cellule nella ghiandola presente nel sistema riproduttivo maschile.

Nonostante la grande diffusione di questa malattia, nella maggior parte dei casi si può trattare ed evitare conseguenze gravi per la salute della persona che ne viene colpita. Naturalmente una diagnosi precoce è l’elemento più importante per un trattamento tempestivo ed efficace. Gli studi, comunque, stanno andando avanti su questo settore e alcuni ricercatori hanno fatto delle scoperte molto interessanti.

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Un recente studio ha individuato ben 5 cibi che possono bloccare l’avanzamento della malattia. Si tratta di scoperte molto importanti per poter prevenire e agire qualora si presentasse. Ma vediamo qui di seguito tutti i dettagli.

Tumore alla prostata: scoperti 5 cibi che possono fare la differenza

Benefici del pomodoro
Pomodori (Pexels)

Quando si parla di salute è inevitabile che gli esperti indichino anche un’alimentazione adeguata. Quello che mangiamo fa la differenza nel nostro organismo. Anche nel caso di tumori, gravi malattie per le quali non esiste ancora una cura, si può fare qualcosa mangiando determinati alimenti ed escludendone altri. Le nuove dichiarazioni su questo provengono dalla SIA, Società Italiana di Andrologia.

Gli studiosi hanno individuato alcuni cibi che possono fare davvero la differenza quando si tratta di tumore alla prostata. Questi sono: pomodoro, tè verde, uva, melograno, frutti rossi. Questi alimenti hanno proprietà specifiche che vanno a contrastare l’avanzamento delle cellule tumorali. Infatti, questi contengono antiossidanti, licopene, resveratrolo, epigallocatechine, pterostilbene, tutte sostanze ad azione antiproliferativa.

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Avere una dieta bilanciata con grandi quantità di questi alimenti in particolare potrebbe davvero arrestare l’avanzamento della malattia. Questo è quanto indicano gli esperti dalle ultime verifiche e dagli ultimi studi effettuati sulla prostata. Pensate che persone che hanno assunto regolarmente questi alimenti hanno visto un rischio minore dal 60 all’80%.

Fattori di rischio e sintomi

Ricordiamo le cause, i fattori di rischio e i sintomi che riguardano questa malattia in particolare. Tra i fattori di rischio decisamente spicca l’età. Dopo i 50 anni c’è un rischio elevato. Fa la differenza anche l’etnia, anche se non si sa ancora perchè. Quello che è certo è che le persone afro-americane hanno un rischio molto elevato di contrarre questa malattia in forma aggressiva.

Conta molto anche la genetica e la storia familiare. Inoltre, bisogna prestare attenzione alle varie infiammazioni che possono interessare la prostata e lo stile di vita. All’inizio un tumore può essere del tutto asintomatico, poi alcuni sintomi che possono insorgere sono i seguenti:

  • disagio nella zona pelvica
  • dolore ai fianchi, alla schiena e al bacino
  • impotenza
  • dolore e bruciore durante la minzione e durante l’eiaculazione
  • sangue nell’urina

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Oltre a provare a mantenere uno stile di vita e un’alimentazione sani ed equilibrati, è fondamentale fare controlli periodici e, in caso di diagnosi, ascoltare e seguire con attenzione tutte le direttive del medico e dello specialista.

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