Arriva l’influenza, ecco cosa dobbiamo attenderci

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Puntuale come ogni anno (o quasi) anche l’autunno / inverno 2017-2018 porterà in dote la sgradita influenza. Ma che cosa è bene attendersi quest’anno? Come bisogna prepararsi? E dobbiamo avere paura dell’influenza 2018, o questa si rivelerà essere più dolce di quella dello scorso anno?Influenza: cosa dobbiamo aspettarci?

Una cosa sembra essere certa, e non è affatto una cattiva notizia (anzi). Secondo quanto affermano gli esperti, nel corso del 2017-2018 l’influenza dovrebbe colpire molti italiani, ma dovrebbe farlo con una “intensità media”, non peggiore a quella che ha colpito gli italiani nel corso del 2016. Dunque, una discreta attenzione a quel che avverrà nei prossimi mesi, ma senza eccessivi allarmismi. A sostenerlo gli osservatori dell’Aifa, che avviano il conto alla rovescia per l’inizio della campagna vaccinale, previsto per metà ottobre, e che sulla Gazzetta Ufficiale ha recentemente pubblicato la descrizione della composizione del vaccino, che sarà leggermente diversa da quello del 2016.

Ecco che cosa è previstoInfluenza: ecco cosa è previsto

Quella che ci aspetta dovrebbe essere una stagione influenzale di media intensità, con non meno di 5 milioni di casi

ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, rilevando dunque la stima che è stata tratta sulla base delle raccomandazioni dell’Oms e dell’Agenzia europea dei farmaci.

Il “colpevole” di questa nuova ondata di contagi è una variante nuova del virus AH1N1, detta “Michigan”. Per il resto il vaccino anti-influenzale avrà la stessa composizione di quella già nota per quanto concerne la stagione influenzale 2016-2017, con i ceppi H3N2 e B.

Influenza non grave, ma da non sottovalutareInflurenza: non grave ma da non sottovalutare

Come abbiamo avuto modo di ricordare in apertura di questo breve approfondimento, la stagione influenzale 2017/2018 sarà abbastanza seria, ma non grave. Quanto sopra non significa comunque che dovrà essere sottovalutata, valutato in particolar modo come lo scorso anno gli effetti più pesanti si siano avuti sui soggetti più a rischio e fragili.

L’Istituto Superiore della Sanità rammenta in proposito come nel corso della stagione 2016-2017, l’influenza ha messo a letto circa 5,5 milioni di persone, con un’incidenza di 93 casi per mille abitanti. Il numero di casi gravi confermati di influenza sono invece stati 162, mentre i decessi sono stati 68.

Valutato quanto sopra, rimangono ferme le consuete cautele, maggiormente caldeggiate soprattutto nei confronti di quei pazienti che – per loro caratteristiche – sono piuttosto sensibili al tema (si pensi agli anziani). Vi consigliamo pertanto di parlarne con il vostro medico di riferimento, valutando con lui l’opportunità di procedere a una coerente vaccinazione.Influenza: vaccinare gli anziani?

Come prevenire l’influenza 2018

Ma in che modo prevenire l’influenza 2018 senza ricorrere ai vaccini? Anche in questo caso, la cosa migliore da fare è certamente quella di parlarne con il proprio medico, affinchè costui possa consigliarvi sul da farsi.

Ad ogni modo, giova rammentare in questa sede conclusiva come una recente indagine a cura dell’Associazione nazionale farmaci di automedicazione (Assosalute) sul comportamento degli italiani nel prevenire e affrontare l’influenza, abbia in realtà evidenziato come quasi il 15 per cento degli italiani non faccia nulla per poter evitare di ammalarsi.

Fortunatamente, la maggior parte dei soggetti interessati cerca di prevenire il contagio mediante comportamenti di buon senso, come il coprirsi bene nelle parti più fredde della stagione (55,1 per cento), evitare gli sbalzi di temperatura (50,8 per cento) e lavarsi spesso le mani (40,8 per cento). Tre semplici metodi che potrebbero darvi una mano ad allontanare il rischio di contrarre la diffusa malattia influenzale.