Dispnea, quando la respirazione diventa molto difficoltosa

Che cos’è la dispnea, da cosa deriva, le varie forme e quali sono i principali sintomi.

dispnea

La dispnea è una sensazione in cui la respirazione è particolarmente complicata. Spesso tale condizione è correlata ad uno stato di malessere soggettivo. Si tratta di una manifestazione che può verificarsi dopo un incremento del lavoro a cui è soggetto l’apparato respiratorio. Altre volte insorge nel momento in cui i centri respiratori che si trovano all’interno del tronco encefalico subiscono uno stimolo. Inoltre si verifica anche quando lo stimolo colpisce i recettori che sono collocati nelle vie aeree superiori. In altri casi possono essere colpiti i muscoli della respirazione e la parete del torace.

Quali sono le cause polmonari della dispnea

Questa condizione può insorgere in modo improvviso all’interno del pneumotorace, dell’embolia polmonare. Non solo, dato che si manifesta anche con lesioni che sono secondarie rispetto a traumi toracici e in seguito a delle fratture costali. Le crisi più gravi e acute di asma spesso insorgono in associazione ad una dispnea sibilante particolarmente grave. Altre volte si sviluppano anche con la tosse e una particolare sensazione di oppressione al torace. Si tratta di una problematica che insorge in modo brusco e che può essere legata anche a broncospasmo e iperattività delle vie aeree. La colpa è sopratutto della stimolazione dei recettori che comportano una certa irritazione dei bronchi in seguito all’esposizione di alcuni particolari stimoli. Questi ultimi possono corrispondere a degli allergeni, l’esercizio fisico e delle infezioni delle alte vie respiratorie.

Quali sono le cause cardiache più diffuse

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Tra le cause maggiormente diffuse che comportano questo problema troviamo quelle che hanno una derivazione cardiaca. Quelle che insorgono più bruscamente sono l’infarto del miocardio, ischemia e scompenso cardiaco. Nel caso in cui si verifichi un episodio acuto di complicazione respiratoria una possibile causa può essere anche rappresentata dall’angina pectoris. In altri casi può essere causata da una coronaropatia, un versamento oppure un tamponamento pericardico. infine, tale problematica può derivare anche dalla disfunzione o dalla rottura di muscolo papillare.

Le caratteristiche della forma cronica

La dispnea si può considerare il sintomo che insorge più di frequente con le patologie di carattere respiratorio che sono croniche. Quindi, stiamo parlando di asma, fibrosi cistica, enfisema, BPCO e bronchiti, ma anche i tumori polmonari primitivi oppure che comportano la formazione di metastasi. L’insufficienza cardiaca, tra l’altro, rappresenta spesso la più importante causa di mancanza di respiro in modo cronico. Anche certe condizioni di tipo neurologico possono comportare delle problematiche dal punto di vista della respirazione: stiamo facendo riferimento essenzialmente a lesioni del midollo, sindrome di Guillain-Barré, sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla e distrofia muscolare. In alcuni casi anche certe alterazioni anatomiche, come ad esempio delle deformità della gabbia toracica, piuttosto pectus excavatum possono provocare questo sintomo. Tra le cause che non si possono ricollegare strettamente all’ambito polmonare troviamo sicuramente aritmie, valvulopatie. Poi troviamo anche disordini dal punto di vista metabolico, anemia e decondizionamento fisico. In realtà, il rischio è anche per  tutti coloro che seguono uno stile di vita senza particolari attività fisiche. Queste persone, infatti, potrebbero avere a che fare con questo sintomo quando sono sotto sforzo.

Qual è la principale classificazione della dispnea

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Dal momento che è ormai appurato come tale sintomo può essere correlato ad un grandissimo numero di cause. Queste ultime sono più che altro di tipo polmonare o cardiovascolare. Inoltre, esistono due principali classificazioni che sono legate più che altro al livello di intensità di tale sintomo. Secondo la NYHA (New York Hearth Association), la dispnea che viene provocata da problemi cardiaci, si può suddividere in quattro categorie. Si tratta della dispnea assente, di quella per sforzi intensi, per sforzi lievi e a riposo. Secondo quanto previsto dal MRC, invece, la dispnea che viene causata da problematiche polmonari si suddivide in ben cinque differenti gradi.

I principali sintomi della dispnea

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È fondamentale sottolineare la distinzione che intercorre tra questa condizione e il fiato corto, che viene invece sempre causato da degli sforzi. La dispnea non è altro che la sensazione di respirare in maniera del tutto sproporzionata in confronto allo stimolo. Si tratta, come si può facilmente intuire, di una situazione davvero molto fastidiosa. In qualche caso può avere come conseguenza anche la cianosi. Le dispnee possono avere natura broncopolmonare, neurologica, cardiaca, metabolica e otorinolaringologica. Nel caso in cui abbia una forma cronica, ecco che risulta particolarmente difficile da curare. Infatti, in questi casi ha una tendenza naturale ad aggravarsi. Inizialmente può comparire solamente in seguito a degli sforzi particolarmente intensi.  Con il passare del tempo può insorgere anche quando il paziente è a riposo. Nelle persone che soffrono di patologie cardiovascolari e angina, spesso si riscontra una notevole sensazione di stanchezza. In modo particolare nel momento in cui vengono compiute delle attività che richiedono pochissimi sforzi. La dispnea e la tosse, inoltre, rappresentano i due sintomi più importanti legati al broncospasmo. Quest’ultima è una condizione temporanea per cui si verifica una diminuzione della dimensione dei bronchi.

La dispnea notturna parossistica

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Questa forma di dispnea insorge in maniera episodica e, di solito, in modo brusco e improvviso. Nella maggior parte dei casi si manifesta in tutte quelle persone che soffrono di scompenso cardiaco. Infatti, insorge sia durante il riposo che nel corso delle ore notturne. In alcuni casi, però, può insorgere anche nei pazienti che soffrono di bronchite cronica. Si manifesta in modo particolare quando la persona è sdraiata. In quest’ultimo caso, si parla più frequentemente di ortopnea. Anche nei pazienti che soffrono di ansia può manifestarsi tale sintomo: in questi casi si parla di dispnea sospirosa.