Elettroliti, le particelle di minerali essenziali che circolano nel sangue

Gli elettroliti sono delle particelle presenti nel nostro sangue, e nello specifico ne rientrano a far parte il potassio, il calcio, il cloro, il sodio, il fosfato ed il magnesio.

Elettroliti

Gli elettroliti sono delle particelle chimiche particolari che circolano nel nostro organismo e che regolano delle funzioni molto importanti delle cellule, come ad esempio la stabilità della pressione sanguigna ed il bilancio idrico di tutto l’apparato. La concentrazione di tale particelle, deve rimanere sempre costante nel nostro organismo, e generalmente i primi elettroliti che si tende a controllare tramite analisi del sangue sono sempre il sodio, il cloro ed il potassio. Vi sono poi anche altri minerali che fanno parte di questo gruppo di particelle.

Elettroliti

Elettroliti: quando fare l’esame

L’esame di misurazione degli elettroliti come parte di una valutazione metabolica del nostro organismo, sia di base che completa, viene con frequenza prescritto per integrare un esame fisico di routine. Viene impiegato per valutare le alterazioni di un elettrolita oppure per verificare l’equilibrio acido-base e monitorare gli effetti di un trattamento su uno squilibrio noto che potrebbe ripercuotersi in maniera significativa sulle normali funzionalità degli organi. In presenza di squilibri acido-base, si possono manifestare una serie di patologie sia in forma acuta che cronica, per questo il pannello elettrolitico viene molto spesso prescritto in pazienti ricoverati oppure a coloro che si rivolgono al primo soccorso.

Elettroliti

Quando il paziente mostra un elettrolita specifico alto o troppo basso, come il sodio ed il potassio ad esempio, il medico potrebbe richiedere un eventuale ripetizione del test per ogni singolo elemento, monitorando in maniera tale lo squilibrio fino alla risoluzione. In casi di alterazione dell’equilibrio acido-base, il medico potrebbe prescrivere la valutazione dei gas nel sangue, ovvero un test che va a controllare il pH ed i livelli di ossigeno e di biossido di carbonio nel sangue arterioso, come ausilio per una valutazione della gravità della patologia e come monitoraggio per verificare l’efficacia del trattamento.

Il pannello elettrolitico spesso è prescritto come parte di un’indagine di routine, oppure come valido aiuto diagnostico in persone che manifestano questi sintomi:

– Edema

Nausea

– Debolezza

– Stato confusionale

Aritmie cardiache

Nello specifico, l’esame della misurazione degli elettroliti viene prescritto per valutare da questo punto di vista, lo stato di salute in pazienti affetti da gravi malattie croniche o acute, o in coloro che stanno seguendo o hanno seguito dei trattamenti farmacologici che possono indurre allo squilibrio elettrolitico. I test vengono utilizzati comunemente per monitorare pazienti che hanno alcune patologie, che ora andremo ad elencare:

Ipertensione arteriosa

– Malattie a carico del fegato

– Malattie a carico dei reni

Elettroliti

Elettroliti: lettura del test

I livelli di tali particelle chimiche nel nostro organismo, dipendono moltissimo dalle quantità che assumiamo normalmente tramite l’alimentazione, oppure tramite la quantità di acqua corporea e dal quantitativo che vine espulso mediante i reni. Anche l’aldosterone è un fattore determinante, ovvero un ormone che porta a trattenere il sodio ed a far aumentare l’eliminazione del potassio dal nostro organismo, insieme ai peptidi natriuretici che facilitano in maniera negativa l’eliminazione del sodio attraverso la minzione. In base alla patologia di cui il paziente è affetto, uno o più elettroliti possono presentarsi con concentrazioni anomale.

Elettroliti

Il medico specialista controllerà l’equilibrio complessivo, soffermandosi principalmente sui livelli di potassio e di sodio del paziente. Nei soggetti affetti da patologie a carico dei reni, dove le normali funzionalità sono danneggiate e quindi possono trattenere molti liquidi nell’organismo diluendo in questa maniera sodio e cloruro fino a concentrazioni molto al di sotto della norma, verrà sicuramente richiesto l’esame per la misurazione degli elettroliti. Una volta identificato l’elettrolita che ha tendenza ad alterasi, il medico prescriverà al paziente il giusto trattamento farmacologico al quale dovrà sottoporsi, con modalità e somministrazione da lui stabilite. Lo squilibrio elettrolitico se non curata tempestivamente potrebbe causare:

– Vertigini

– Crampi

– Battiti cardiaci irregolari

– Morte del paziente

In base all’elettrolita alterato ed anche all’entità di tale problema, il trattamento richiesto dal proprio medico specialista potrebbe essere:

– Modificare la propria dieta e diminuire le dosi di sale

– Aumentare i liquidi per far diminuire la concentrazione degli elettroliti

– Assumere regolarmente diuretici e terapie farmacologiche adatte a contrastare le alterazioni