Rhodiola rosea: un toccasana metabolismo fisico e intellettuale

Una pianta ricca di glicosidi fenolici che favorisce l’attività intellettuale, il metabolismo a livello fisico e contrasta i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

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Una pianta ricca di glicosidi fenolici che favorisce l’attività intellettuale, il metabolismo a livello fisico e contrasta i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Che cos’è

La Rhodiola rosea è una piantina appartenente alla famiglia delle Crussulaceae, diffuse in particolare nelle regioni subartiche e sui massicci rocciosi che si estendono dall’Europa all’Asia, in ambienti impervi e rocciosi tra i 3300-5300 metri di altitudine. Questa pianta, conosciuta anche come radice d’oro oppure radice artica, è diffusa sin da tempi antichi a scopo medicinale, per rinvigorire mente e corpo. La pianta è alta al massimo 40 cm è costituita da numerosi fusti carnosi. Le foglie sono piatte, lanceolate e dentellate. La parte di pianta che si utilizza in particolare è costituita essenzialmente dalla radice. I fiori sono piccoli e con una colorazione che va dal giallo al rosso e sono posti in cima ad ogni fusto. La profumazione ricorda quella della rosa, per questo viene definita “rosea”.

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Proprietà

Nella radice è presente circa l’1% di una sostanza definita glicoside, nota solitamente anche come rodioloside oppure rodosina, di rodioniside, di rosavina, di rodarina e rosiridina, altri glicosidi con azione sinergica. Anche il para-tirosolo e il salidroside (il principale glicoside fenolico in questa pianta), composti fenolici, sono presenti in percentuale non indifferente. La componente liquida della pianta, oli e estratti alcolici, hanno proprietà antiossidanti. La radice contiene acidi organici come quello gallico, quello caffeico e il clorogenico; flavonoidi, catechine, proantocianidine e altri tipi di tannini. La rodiola è un adattogeno vegetale, ovvero una pianta con proprietà dimagranti e antistress. La dose giornaliera consigliata di rhodiola rosea è un valore compreso in un range che va da 100 a 170 mg. Un sovraddosaggio di questa droga può generare sonnolenza e irritabilità nel soggetto.

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Effetti benefici della rodiola

Questa pianta ha molti effetti benefici per l’organismo umano, in primo luogo agisce intervenendo a livello neurologico come adattogeno. Essa ha un effetto anabolico e infatti favorisce, grazie ai glicosidi fenilpropanoidici (salidroside e rosavidina), la riduzione della stanchezza e della spossatezza mentale, incrementando la concentrazione, la capacità mnemonica e quindi le performance intellettive.

Favorisce nella persona che la assume un aumento del benessere e di conseguenza dell’efficienza fisica grazie alla presenza di sostanze dalle capacità antidepressive. L’organismo è più vigoroso, positivo e maggiormente in grado di reggere allo stress, agli sforzi e a situazioni negative. Questi benefici fanno delle rodiola una sostanza perfetta per chi soffre di stati d’ansia, stress, problemi di cuore, palpitazioni e tachicardia. Migliora la qualità del sonno e riduce l’insonnia.

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La rhodiola rosea ha inoltre numerose proprietà antiossidanti nei suoi componenti acquosi che contrastano l’azione dei radicali liberi e favoriscono l’attività del sistema immunitario, migliorando la resistenza e le difese dell’organismo. I composti fenolici favoriscono, grazie all’inibizione dell’enzima che li degrada, l’attività delle monoamine come la dopamina, l’adrenalina, la norepinefrina e la serotonina: il risultato finale è un generale miglioramento del metabolismo di fegato, muscoli e cuore. Le stesse sostanze sembrano esercitare un intervento equilibratore sui peptidi oppioidi, ovvero le betaendorfine.

Questa pianta sembra avere anche la proprietà di ridurre il senso di fame se assunta prima dei pasti, viene quindi utilizzata nelle diete ipocaloriche dimagranti. Questo grazie alle sue capacità lipolitiche, ovvero la proprietà di stimolazione delle lipasi attive nei tessuti adiposi e il favorire la mobilitazione e l’eliminazione degli acidi grassi, che diventano energia da spendere. La sua capacità di incrementare la percentuale di serotonina nel sistema nervoso svolge un’azione anti-fame ansiosa e il desiderio di carboidrati, aumentando invece i livelli della dopamina, che favorisce la trasmissione al cervello di un segnale di sazietà.

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Anticamente questa pianta era utilizzata come filtro d’amore data la sua apparente capacità di alleviare i disturbi dell’apparato sessuale maschile (disfunzioni erettili e eiaculazione precoce), migliorando le funzionalità e le prestazioni. Altri studi hanno anche mostrato l’attività stimolante che questa pianta ha sul sistema ormonale femminile, per questo è utilizzato per la cura dell’amenorrea e per favorire la fertilità.

Modi d’uso

La rhodiola rosea si trova in commercio in capsule o in compresse. La sua assunzione può dare problematiche in caso il soggetto soffra già di patologie cardiache e di ipertensione, per questo in questi casi è consigliato consultare un medico prima di prendere in maniera regolare questa sostanza. Allo stesso modo la rodiola rischia di aumentare i sintomi in persone nervose e che soffrono di insonnia.

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