La candida nell’uomo: caratteristiche, sintomatologia e cure

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Si fa un gran parlare della candida, questa fastidiosissima infiammazione causata da un’infezione di origine micotica dovuta alla Candida Albicans e che è molto diffusa nel sesso femminile. E poiché se ne parla spessissimo per l’altra metà del cielo, si crede, irragionevolmente e senza cognizione di causa, che l’uomo non possa esserne contagiato. Ebbene: è una supposizione assolutamente errata in quanto questa micosi può affliggere anche l’apparato riproduttivo dell’uomo, e non solo, può attaccare anche alcune altre parti del corpo umano maschile. Si conoscono soluzione a carattere naturale per la candida nell’uomo?

Non ci stancheremo mai di ricordare per tutte le patologie, quindi anche per la candida nell’uomo, anche i percorsi di cure naturali devono essere in ogni caso consigliati o, meglio, prescritti da un medico. Il “fai da te” nelle terapie non è ammesso.Oltretutto la candida nell’uomo è un’infezione che spesso è recidivante, motivo per il quale i metodi cosiddetti “verdi” potrebbero non essere sufficienti da soli: occorre abbinarli a specifiche terapie di tipo farmacologico. Vedremo più giù qualche consiglio per il trattamento della candida nell’uomo a carico dell’apparato riproduttivo, che è diversa da quella che attacca la zona orale.

Come avviene il contagio per la candida nell’uomo e quale è la sintomatologia

La candida nell’uomo, quella genitale, ha come manifestazione una sintomatologia molto simile a quella che infetta l’apparato genitale femminile. La zona genitale, e più nel dettaglio il glande del pene, può evidenziare qualche area arrossata e dolente, che spesso sfociano in balanopostite o balanite. Si noterà qualche piccolo rigonfiamento e qualche pustola dalle sfumature biancastre. Il prurito accompagnerà queste eruzioni cutanee. Se il caso è grave, la minzione sarà difficoltosa e dolorosa.

La candida nell’uomo si contagia tipicamente grazie a rapporti sessuali, però non è infrequente che essa appaia sulle mucosa anche per cause che non dipendono dall’attività sessuale del paziente: lunghe cure antibiotiche che diminuiscono le potenzialità del sistema immunitario, l’igiene non accurata, lo stress, la sudorazione nelle zone genitali, l’uso di biancheria intima di tessuto non naturale e non traspirante a sufficienza, possono entrare nel novero delle cause di una candida nell’uomo.

Nella stragrande maggioranza dei casi il decorso dell’infezione termina con la sua scomparsa, ma la terapia è importante perché la candida nell’uomo è un’infezione che può recidivare, e ciò va evitato.

Le caratteristiche della candida nell’uomo

La candida nell’uomo è una infezione di tipo micotico (causata da funghi) alla cui origine è il fungo chiamato Candida Albicans. Appartiene alla specie dei miceti saprofiti, vale a dire che trae nutrimento dalla decomposizione dei materiali. La famiglia di appartenenza è quella dei saccaromiceti. Un saccaromicete è un organismo unicellulare molto particolare, vive in colonie e viene chiamato anche con la denominazione “lievito”.

Tra i lieviti quello più conosciuto e con cui si entra in contatto quotidianamente, è il Saccharomyces cerevisiae, più noto con il nome di “lievito del pane”.

Il saccaromicete Candida Albicans, invece, trova il suo miglior ambiente vitale, ed adattissimo alla sua proliferazione, nelle zone umide del corpo umano, quali possono essere, ad esempio, la zona orale, (le mucose orofaringee), l’apparato digerente nel suo tratto gastrointestinale e, ovviamente, l’area genitale.

Solitamente questo saccaromicete è innocuo, però se il sistema immunitario non produce le giuste difese, ha la capacità di proliferare tanto e velocemente, così da ingenerare la candida.

Come abbiamo detto la candida nell’uomo è possibile, anche se la sintomatologia è più “blanda” rispetto all’infezione femminile, eccettuati i casi più gravi.

La candida maschile, come visto, è generata dal medesimo antigene che affligge il sesso femminile e non è detto che si manifesti solo nelle zone genitali, ma qualsiasi area del corpo, interna o esterna, purché sia caratterizzata dall’essere umida. Ovviamente, parlando di candidosi genitale, quando colpisce le donne causa una vulvo-vaginite la quale, a sua volta, causa delle perdite di colore biancastro, quando, invece, colpisce gli uomini può causare una balanite (glande infiammato) che qualche volta può anche non presentare sintomo alcuno.

Quando la candida nell’uomo affligge zone cutanee, causa l’insorgere nelle aree colpite di eruzioni cutanee molto pruriginose che, alla vista, appaiono come macchie rossastre di piccole dimensioni. In bocca, invece, origina il famoso “mughetto”.

Oltre ad una semplice balanite, la candida nell’uomo può portare anche alla lesione ulcerativa con perdita di secreto di colore biancastro, denso, grumoso e maleodorante, ancora alla fimosi (il prepuzio che si restringe), nonché ad una minzione con presenza di tracce di sangue (ed anche dolorosa) così come al dolore che sopraggiunge durante i rapporti sessuali. In alcuni casi le balaniti possono lasciare strascichi sui linfonodi, i quali si gonfiano e possono provocare dolore se li si tocca. A volte, invece, l’infezione può essere del tutto asintomatica o presentare dei sintomi quasi inesistenti e comunque praticamente irriconoscibili.

Le cause della candida nell’uomo

Vediamo più dettagliatamente quelle cause di candidosi maschile, alle quali abbiamo accennato più sopra. La candida nell’uomo può insorgere nel caso in cui il sistema immunitario produce difese non sufficienti e le popolazioni batteriche della flora intestinale sono compromesse. Nel dettaglio possono originare una candida nell’uomo:

  1. Un calo significativo dei batteri che sono fisiologicamente presenti nel corpo dell’uomo. Questa situazione può essere causata, ad esempio, da una intensa terapia antibiotica;
  2. Una igiene genitale inappropriata, il pene asciugato male e poco dopo i lavaggi (docce, bagni, bidet, ecc.): abbiamo visto come la Candida Albicans prediliga per svilupparsi e proliferare i luoghi caldi ed umidi del corpo umano;
  3. L’utilizzo di un detergente intimo non adatto, per esempio con il PH non adatto alle zone intime, che va a modificare quello dei genitali;
  4. Essere affetti da diabete: l’uomo diabetico ha un indice di glucosio ematico (gliecemia alta) così elevato da favorire la proliferazione del saccaromicete Candida Albicans (che si nutre anche di glucosio);
  5. Un rapporto sessuale, senza alcuna protezione, con una donna infetta;
  6. L’essere obesi: le pieghe della cute che si formano tra un rotolo adiposo ed un altro costituiscono ambienti ideali per lo sviluppo e la proliferazione della Candida Albicans.

Come curiamo la candida nell’uomo?

E’ chiaro che curare una balanite dovuta ad un’infezione micotica richiede prodotti farmacologici della famiglia degli antimicotici. Il principio attivo d’elezione per questo tipo di infezioni è il fluconazolo, uno degli antimicotici più potenti che concentra la sua azione attaccando alcuni degli enzimi che costituiscono il nutrimento del saccaromicete e che gli consentono la sopravvivenza e la riproduzione. In parole povere il fluconazolo attacca ed elimina le molecole indispensabili per il riprodursi della Candida Albicans.

Oltre il farmaco: le sane abitudini

La candida nell’uomo la si combatte anche prestando le giuste attenzioni alla propria igiene personale. Non è solo un problema di “quantità” di igiene, ma di “qualità”. Oltre al giusto numero di abluzioni, si raccomanda di utilizzare un detergente intimo delicato, con il PH giusto e che non irriti la cute, poi è importantissimo asciugare bene qualsiasi zona del corpo dove potrebbe annidarsi il saccaromicete. Per quanto riguarda il contagio sessuale, è buona abitudine, anche se l’utilizzo del profilattico sia un limite quasi invalicabile per la trasmissione di questo fungo, evitare l’attività sessuale con la propria partner, per riprenderla solo dopo la guarigione.