Cosa sono le vene varicose, come curarle e prevenirle | Tutti i consigli utili

Si tratta di un disturbo che colpisce sempre più donne anche in giovane età, che cosa sappiamo però delle vene varicose e come curarle in maniera preventiva? Vediamolo subito. 

Vene varicose curarle consigli pratici
Vene varicose ginocchio (Canva) – Inran.it

Sono sempre di più le donne anche giovanissime che soffrono di vene varicose, patologia chiamata anche varice, ovvero un disturbo che si caratterizza con la dilatazione permanente di una vena unita spesso anche ad un’alterazione delle sue pareti esterne. Generalmente le vene più colpite sono quelle degli arti inferiori dove la circolazione sanguigna è spesso difficoltosa, con il rischio che proprio in questa zona del corpo appaiano vene tortuose, ingrossate oppure molto scure estremamente sgradevoli da vedere (oltre che dolorose!).

Come dicevamo, però, le vene varicose non solo solo un difetto estetico ma una patologia che coinvolge il sistema circolatorio e causare se non curate tempestivamente anche fortissimi dolori e trombosi negli arti. Mentre le arterie portano il sangue dal cuore ai tessuti esterni, le vene devono compiere il tragitto contrario trasportandolo dai tessuti al cuore. In particolar modo nelle gambe il sangue va contro la forza di gravità risalendo verso l’alto, per questo le pareti della vene devono essere più elastiche e flessibili e le valvole venose ben funzionanti. Se questo non succede si rischia per l’appunto che si creino dei ristagni di sangue e la conseguente comparsa della varici.  Vediamo ora le cause della comparsa di questa problematica e come poterla prevenire.

Vene varicose, tutti i consigli per prevenirle e curarle

Vene varicose non accavallare gambe
Accavallare le gambe (Canva) – Inran.it

Tra le cause principali legate alla comparsa delle vene varicose sicuramente c’è una sorta di familiarità al problema che già molte donne della famiglia possiedono e combattono da sempre. A questo si aggiunge però anche il sovrappeso eccessivo, la sedentarietà ma al contrario anche attività lavorative che costringono a stare in piedi per molte ore al giorno, il fumo, e un’alimentazione ricca di carni rosse, grassi e sale. A questi si aggiunge anche la gravidanza che soprattutto negli ultimi mesi di gestazione porta l’utero ingrossato a premere molto sulle vene delle gambe.

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Oltre a tutto questo serve anche prestare attenzione al tipo di abbigliamento che si indossa. Molte giovanissime hanno questa patologia per via dell’uso quotidiano dei jeans troppo stretti su polpacci e caviglie che non consentono un ottimale ritorno venoso. Per contro anche molte donne invece che indossano tacchi eccessivamente alti nel lungo periodo possono manifestare la stessa problematica.

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Quali sintomatologie causano le vene varicose? Serve prestare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme quando si ha a che fare con questo disturbo, non solo il manifestarsi di vene ingrossate e di colore bluastro:

  • Gambe sempre indolenzite e pesanti
  • Crampi notturni
  • Bruciore o intorpidimento
  • Dolore alle gambe costante o che peggiora quando si sta in piedi o sedute.

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Quali accorgimenti si possono adottare quindi per prevenire tutto questo?

  • Svolgere con regolarità esercizio fisico aerobico (Pilates, yoga, stretching) oppure camminata 3 volte la settimana 30 minuti minimo.
  • Consumare alimenti ad alto contenuto di fibre ed evitare cibi troppo salati
  • Evitare tacchi troppo alti
  • Evitare di stare seduti o in piedi per troppe ore consecutive
  • Usare una pedana rialzata per appoggiare le gambe sotto la scrivania
  • Non accavallare le gambe da seduti
  • Usare delle calze a compressione graduata durante il lavoro per aiutare la microcircolazione arteriosa della gambe.

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Se però il dolore prosegue rivolgetevi ad un angiologo che saprà indirizzarvi verso la migliore cura farmacologica o chirurgica per il vostro caso specifico. A volte bastano anche alcune sedute ambulatoriali di laser per risolvere il problema, in altre invece, se più gravi, l’ablazione delle varici avviene tramite l’iniezione di sostanze irritanti o con aghi.

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