Senatori a vita parlamentari “paperoni”? Quanto ci costano

Tra i volti parlamentari del nostro governo presiede anche la figura del cosiddetto “Senatore a Vita”: ecco quanto costano agli italiani

L’Italia è in balìa di una pandemia da Covid-19 e la situazione sanitaria non è certamente tra le più felici. Questo è l’argomento che attanaglia i pensieri dei nostri rappresentanti parlamentari. Che si dividono tra senatori e deputati. Difficile trovare un compromesso, in quanto parliamo di una malattia molto subdola che potrebbe non dare tregua da un momento all’altro

Persino i nostri politici si son trovati spiazzati a prendere decisioni per evitare che il Paese collassasse da un punto di vista sociale ed economico. Nonostante ciò, ogni decisione è rimandata nei vari rami del nostro Parlamento. Ad arricchire l’Italia di ulteriori problemi, ultimamente ci ha pensato anche una certa inadempienza da parte di alcuni esponenti. Che hanno messo in discussione l’esecutivo vigente in un periodo così tragico per la popolazione.

Non un buon biglietto da visita per gli stessi cittadini, molti dei quali amareggiati dal comportamento inspiegabile di deputati e senatori

Senatori a vita, tra indennità e rimborsi spese: ecco il salatissimo”conto” presentato agli italiani

 

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Nonostante le decisioni degli ultimi mesi facciano discutere oltre che ad essere “nocive” al prosieguo di una vita da parte dell’italiano medio, in preda alla preoccupazione, i nostri “signori” politici sono una bottega carissima al nostro portafoglio.

In particolar modo, la figura del “paperone” parlamentare è rappresentata dal senatore a vita, di nomina del Presidente della Repubblica. Per avere illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale. scientifico, artistico e letterario (Art. 59, 2º comma della Costituzione).

Al giorno d’oggi queste figure corrispondono a nomi “altisonanti” che hanno rappresentato in prima linea il nostro Paese. Da Elena Cattaeno a Giorgio Napolitano, passando per Mario Monti. Fino a Liliana Segre, giunta in Camera, ultimamente, per la fiducia all’esecutivo Conte.

Secondo i dati statistici, queste figure di spicco di Palazzo Madama ci costano ben 21.850 euro al mese. Una vera e propria “fortuna”, che grava sul cedolino degli italiani, nel calcolo delle tasse. Per arrivare a quella “mastodontica” cifra dobbiamo tener conto di un’indennità parlamentare di 5.129 euro. La diaria fissa di 129 euro e una variabile di 3.370. A questi si vanno ad aggiungere il rimborso spese per il mandato. Ovvero 4.180 euro, il rimborso per ragioni di servizio e forfettario, per un totale 5.830 euro.

Nel compenso “cavalleresco” del senatore a vita, bisogna inoltre considerare tutte le spese rimborsate, durante un trasporto aereo, taxi autostrade e treni, per un totale di 1.651 euro al mese. E per gli assistenti parlamentari? Vi sono il coadiuvatore e l’assistente vero e proprio a cui vanno devoluti circa cinquemila euro mensili in totale

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