Albano Laziale, la discarica nel mirino: cittadini in protesta

Albano Laziale, problemi alla discarica. I cittadini non ci stanno: “La nostra salute è a rischio”. Immediata la risposta delle autorità.

Albano Laziale, discarica nel mirino (Getty Images)
Albano Laziale, discarica nel mirino (Getty Images)

Inquinamento, non è una questione privata. Il problema comincia ad affliggere anche le generazioni future, sempre più attente a tematiche naturali e climatiche, con annesse derivazioni. Attenzione anche alle malattie correlate. Sul territorio aumentano i controlli per evitare, almeno nelle realtà locali, il peggio: se le materie prime iniziano a inquinarsi, il problema diventa insormontabile perchè applicato al consumo. L’organismo potrebbe risentirne, con l’avvento di nuove patologie, in taluni casi molto più che un rischio.

In questo scenario che offre sempre meno certezze, la stretta delle autorità competenti deve arrivare in tempo utile per cercare di mettere una toppa laddove sia possibile: chiedere ai cittadini di Ardea che vivono, da qualche settimana, una situazione preoccupante. Nello specifico, un pozzo situato a 500 metri dalla discarica di Roncigliano risulta essere inquinato con sostanze altamente nocive.

Leggi anche – Papa Francesco, la rivelazione choc: “Alcuni mi volevano morto”. Tutti i dettagli

Albano Laziale, la discarica è un problema: il fattore inquinamento fa discutere

Inquinamento, cittadini di Albano in protesta (Getty Images)
Inquinamento, cittadini di Albano in protesta (Getty Images)

Il Comune di Albano Laziale sta prendendo provvedimenti, i valori non lasciano alternative: 800% in più di fattore inquinante rispetto ai limiti consentiti. Un duro colpo per l’Acqua Altissima, riferimento per le realtà locali che sono in ginocchio. Dal pozzo in questione le 100 abitazioni disposte sul territorio prendono l’acqua destinata ai servizi e alle fognature. Il Dicloro Propano – sostanza riscontrata dalle analisi – è altamente cancerogeno: per questo il Comune di Albano Laziale ha posto un freno prima di incorrere in ulteriori rischi.

Scatta, dunque, con effetto immediato la sospensione per uso umano con relativa potabilità dell’acqua. Il Sindaco di Albano ha comunque sottolineato che i controlli erano stati fatti, in prima istanza ad Agosto, ed erano già emerse criticità. Con il passare del tempo, la situazione – e i valori espressi – sono diventati ingestibili. Situazione analoga potrebbe verificarsi anche in altri pozzi e relative discariche sul territorio, ragion per cui è previsto un lavoro d’equipe per tentare di arginare il problema e capire quali pozzi possono ancora essere utili e quali, invece, vanno chiusi per non incorrere in situazioni spiacevoli. Specialmente con l’avvento di una campagna elettorale che tende – per sua natura – a evidenziare ogni aspetto dell’amministrazione di un Comune, in cui la salute e la salvaguardia dei cittadini occupano il primo posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *