Guglielmo Poggi, l’attore sbarca su Netflix: la rivelazione sul nuovo progetto

Guglielmo Poggi, protagonista della nuova serie Netflix “Luna Park”, si racconta sulle pagine di Vanity Fair affrontando anche temi di stretta attualità.

Il protagonista di Luna Park a Vanity Fair (Getty Images)
Il protagonista di Luna Park a Vanity Fair (Getty Images)

Luna Park, la giostra della vita. Una delle più recenti serie Netflix riparte dagli anni Sessanta e dal dopoguerra che ha lasciato tante speranze e qualche illusione: c’era voglia di riscatto e rivalsa rispetto ai 15 anni precedenti in cui vigevano ristrettezze e austerità. Classicismo contro avanguardismo. Due opposti che finiscono, inevitabilmente, per attrarsi dando vita a nuove e fascinose alchimie.

Ci sono tanti protagonisti: da Paolo Calabresi, impegnato su più fronti sia al cinema che sul piccolo schermo, a Tommaso Ragno passando per Simona Tabasco. In grande spolvero il giovane attore Guglielmo Poggi che confida molto sulla riuscita del progetto Netflix: “Luna Park è stato concepito con un amore particolare. Parla anche di rinascita in relazione allo spettacolo e alle arti, spero ci sia un seguito”.

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Guglielmo Poggi, la confessione: “Luna Park mi ha salvato la vita”

Il protagonista della nuova serie Netflix (Instagram)
Il protagonista della nuova serie Netflix (Instagram)

Con queste parole l’attore lascia intendere – sulle pagine del settimanale Vanity Fair – che c’è un finale aperto. Lontano dagli spoiler e con la voglia di mostrare i progressi fatti, Poggi racconta la realizzazione di una serie che comprende numerosi dualismi – come imponeva il periodo storico rappresentato – e girarla nel corso della pandemia ha dato agli addetti ai lavori una spinta maggiore: “Lavorare mi ha salvato la vita. Il mio personaggio è di scuola Sordiana. Una romanità in disuso che cerca la propria rivincita in ambito artistico. Venivamo presi e portati al Luna Park: nella vita reale chiusure e lockdown, sul set risate e divertimento. Non è stato facile, ma si è rivelato necessario per molti di noi”.

 

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Parla al plurale Poggi, sentendosi rappresentante di una categoria che arranca: “Il teatro, la cultura e lo spettacolo sono aspetti importanti da valorizzare nella vita di ciascuno. Non sono attività fini a sé stesse, danno una prospettiva che dobbiamo conservare. In grado di aiutarci a guardare il mondo con altri occhi, specialmente adesso. Bisogna puntare a una rinascita che riparta dagli interessi comuni e dalla cura dell’animo umano attraverso l’intelletto”, conclude l’interprete.

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