Festa del Cinema di Roma, Tarantino: “Kill Bill 3? Forse”

Festa del Cinema di Roma, Tarantino riceve il Premio alla carriera e rilascia una lunga intervista dove si mostra ottimista per il futuro del cinema.

Quentin Tarantino alla Festa di Roma (Getty Images)
Quentin Tarantino alla Festa del Cinema di Roma (Getty Images)

Quentin Tarantino arriva nella Sala Petrassi, già gremita, e il brusio della folla si acquieta: le chiacchiere diventano applausi. Un inchino e comincia tutto: la Festa del Cinema di Roma tributa il primo Premio alla Carriera di questa edizione. A riceverlo il regista statunitense, fra qualche giorno toccherà a Tim Burton. Altra personalità per cui si farà la fila ore pur di avere un selfie con lui. Impresa impossibile, o quasi, i temerari non si fermano davanti a nulla, perchè il red carpet è pressoché presidiato.

Stavolta, però, contano le parole e non i fatti. Perchè Tarantino, per chi c’era, ha rilasciato un’intervista piena, significativa e interessante. In grado di toccare diversi punti, dall’analisi del presente – con propositi e velleità artistiche – a prospettive del futuro. Con quel Kill Bill 3 che resta una domanda aperta per tutti coloro che idolatrano il regista sin dalla prima ora. All’Auditorium ce n’erano tanti e altrettanti ce ne saranno alle 19.00 per il secondo passaggio dell’artista.

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Il regista incontra i giornalisti (Getty Images)
Il regista incontra i giornalisti (Getty Images)

La conversazione è iniziata parlando del libro tratto dall’ultimo film “C’era una volta a Hollywood”: “Avevo tanto materiale – spiega il regista – e volevo fare qualcosa che andava già di moda negli anni Settanta. La novelizzation dei lavori cinematografici. Avevo iniziato a farlo ai tempi delle Iene, poi ho detto ma cosa sto facendo e ho interrotto l’opera. C’era una volta a Hollywood, invece, si adattava meglio a diventare un romanzo”.

L’attenzione poi si è spostata sui tempi attuali: il cinema è morto dopo la pandemia? Tarantino ha una risposta anche su questo: “Dipende da cosa intendiamo. Il cinema si è evoluto, non è neppure corretto dire che le piattaforme hanno preso il suo posto. Magari non escono tremila film diversi contemporaneamente, ma ho un cinema dove proiettano solo revival e la sala era è piena tutte le sere. Il cinema è cambiato, non è morto”.

Si passa poi al tema della paternità e Tarantino non fatica ad ammettere che da quando è diventato padre gli è cambiata la vita. Per questo centellina gli impegni, ma sul futuro apre a una possibilità: “Il remake di Kill Bill? Mai dire mai”.

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