Festa del Cinema di Roma, Baglioni spiazza i fan: la rivelazione sul futuro

Festa del Cinema di Roma, Baglioni presenta l’opera concerto “In questa storia che è la mia”. Il lungometraggio arriva in sala dal 2 al 4 Novembre.

Claudio Baglioni alla Festa del Cinema di Roma (Getty Images)
Claudio Baglioni alla Festa del Cinema di Roma (Getty Images)

Claudio Baglioni, dal palco al grande schermo. Il cantautore romano presenta l’opera concerto “In questa storia che è la mia” tratta dal suo ultimo lavoro. Summa di canzoni e messinscena che arriverà anche al cinema dal 2-3-4 Novembre distribuito da Medusa, per l’occasione Baglioni si racconta alla Festa del Cinema di Roma in un incontro ravvicinato con i fan. Nel Venerdì della Festa, la Sala Sinopoli si riempie per assistere a un vero e proprio racconto che l’artista fa con Monda (Direttore Artistico dell’evento) in cui emerge il lato più umano e intimo di Baglioni che vive il cinema con molta enfasi e attaccamento sin dai primi anni di gioventù.

La settima arte, poi, ha visto il cantante protagonista come collaboratore alle musiche e arrangiatore di colonne sonore: da Zeffirelli a Muccino, per tanti anni di carriera in cui la parola d’ordine è stata approfondimento e analisi con brani entrati nella memoria collettiva. Il cantautore parte dagli inizi, quando al cinema ci andava dopo la scuola.

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Festa del Cinema di Roma, Baglioni: un grande regalo per i fan

Il cantautore incontra i fan (Getty Images)
Il cantautore incontra i fan (Getty Images)

Uno dei primi film visti è Zorro contro Maciste: “Andai a vederlo in un cinema di Centocelle. Quelli che venivano definiti pidocchietti. I cinema parrocchiali. Poi molte cose sono cambiate, ma la settima arte è rimasta: ricordo con piacere la collaborazione con Zeffirelli. Lui veniva dal successo di Romeo e Giulietta, voleva fare questo film su Francesco d’Assisi. Feci un provino e da lì cominciò tutto. Curai le musiche ma anche gli arrangiamenti. Le canzoni, tutto. C’è molto di me in Fratello Sole, Sorella Luna”.

Recentemente, invece, ha collaborato con Muccino – in occasione del film “Gli anni più belli” – e Tornatore per un progetto lodevole che porta il cinema negli ospedali. La sala come terapia: “Gli artisti hanno il dovere morale di fare qualcosa per le persone meno fortunate e i fan in generale. Dopo tante parole c’è bisogno di concretezza: ho dato il mio contributo facendo quello che so fare meglio. Sono felice di aver regalato sorrisi ed emozioni per qualcosa di utile,  il nostro successo – come artisti – può e deve fare da catalizzatore per tematiche importanti. Non per forza delicate, ma necessarie. Come, appunto, questo progetto con Tornatore”.

La chiacchierata si è chiusa parlando di progetti futuri. Baglioni lancia la bomba, raccogliendo gli applausi scroscianti dei fan accorsi in Sala Sinopoli: “Farò una tournée che partirà dal Teatro dell’Opera di Roma e proseguirà per 50 date. Vediamo se ne sarà aggiunta qualcun altra. Perchè lo faccio? Come risposta al periodo di inattività forzata che abbiamo avuto e poi non ce la faccio più a non cantare”, ha concluso il cantautore.

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