Regno Unito con il fiato sospeso: e se la Regina Elisabetta dovesse morire?

Non solo il Regno Unito, ma tutto il mondo è con il fiato sospeso di fronte alle condizioni di salute della Regina Elisabetta, che stanno vertiginosamente peggiorando, tant’è che è scattato un protocollo in caso di morte. Ma in che cosa consiste? 

regina Elisabetta
Elisabetta d’Inghilterra (Pinterest – iodonna.it)

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DI OGGI:

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato, eppure sta succedendo ciò che più si temeva in assoluto: la morte della Regina Elisabetta. I media sono letteralmente andati in tilt a seguito della notizia delle sue gravi condizioni di salute che sono state confermate dai medici solamente oggi, in tarda mattinata.

L’’ultima apparizione della Regina di fronte al pubblico risale infatti solo a un paio di giorni fa, durante il passaggio di consegne tra il vecchio premier Boris Johnson e Liz Truss, nuova prima ministra ora in carica.

La regina era apparsa già spossata e fragile, ma nulla aveva fatto intendere condizioni tanto gravi. È scattato dunque il protocollo in caso di morte e ora il Regno Unito è con il fiato sospeso. Vediamo insieme in che cosa consiste la cerimonia.

Scatta il protocollo in caso di morte della Regina Elisabetta: il mondo è con il fiato in sospeso

elisabetta
Elisabetta II (Pinterest – iodonna.it)

London bridge is down, così si chiama il protocollo in caso di morte della Regina Elisabetta, che scatterà nel momento in cui si dovesse verificare la peggiore delle ipotesi. Nel caso di morte il segretario della Regina chiamerà la neo prima ministra Liz Truss, la quale pronuncerà questa frase che darà avvio al protocollo, chiamato proprio così: London bridge is down (“Il ponte di Londra è caduto”).

Solo in seguito verranno informati tutti gli altri funzionari e sarà compito della premier annunciare il tragico evento all’ufficio del consiglio privato. In tal caso non sarebbe potuto iniziare nel modo peggiore il suo mandato. Il ministero degli Esteri dovrà poi comunicare la notizia ai governi dei 51 Stati membri del Commonwealth delle Nazioni. E solo successivamente la notizia diverrà ufficiale con una nota stampa.

A quel punto l’agenzia stampa Press Association comunicherà la notizia al mondo intero e la BBC interromperà qualsiasi trasmissione per sintonizzarsi sul canale all news e seguire in diretta gli sviluppi. È stato già pensato tutto, dunque, nei minimi dettagli. Si parla infatti anche del funerale, che si celebrerà 9 giorni dopo la morte della Regina nell’Abbazia di Westminster.

Un’ipotesi a cui si sta cercando di non pensare ma che purtroppo è necessario vagliare considerando le condizioni critiche della Sovrana, famosa per il suo lungo regno e per la sua tenacia e forza, che in questo momento stanno venendo meno. Tutti noi speriamo che il London bridge is down non verrà pronunciato a breve, ma nel caso in cui dovesse succedere, il protocollo è pronto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.