Lady Diana, spunta una lettera scritta da lei: la verità sul suo incidente mortale

Lady Diana sapeva che sarebbe morta in un incidente stradale? Una lettera scritta dalla Principessa nel 1996 contiene una inquietante verità su quella terribile notte 

Lettera inedita di Lady Diana
Lettera inedita di Lady Diana (instagram) – inran.it

Quest’anno saranno 26 anni dalla morte di Lady Diana, la Principessa del Popolo che nel lontano 1997 ha esalato l’ultimo respiro in seguito ad un incidente d’auto. Per il mondo è stato un vero e proprio shock, in modo particolare per i suoi figli Harry e William che si sono ritrovati da un momento all’altro senza più la loro mamma.

Diana Spencer entrò nella famiglia reale quando aveva a malapena diciannove anni, ma dentro di lei aveva sempre pensato che alla fine avrebbe sposato una persona importante. Se lo sentiva e, quando Carlo le chiese di diventare sua moglie, Diana lo prese proprio come un segno del destino. All’epoca, così giovane e ingenua, non avrebbe mai pensato che rifiutare quella proposta avrebbe praticamente salvato la sua vita. Dopo a malapena 17 anni nella famiglia reale, Diana si è ritrovata a perdere la vita a Parigi, al fianco di un uomo che da poche settimane la stava rendendo felice come Carlo, che era sempre stato innamorato di Camilla, non aveva mai fatto.

In tutti questi anni, però, in molti si sono fatti delle domande sul misterioso incidente d’auto che ha visto coinvolta Lady Diana e il suo nuovo compagno, Dody Al-Fayed. Le indagini vennero chiuse praticamente subito e, ogni tipo di informazione che arrivò alla polizia in quei giorni, venne praticamente scartata subito.

Lady Diana: la lettera inedita che ha inquietato il mondo

La lettera di Lady Diana (instagram) - inran.it
La lettera di Lady Diana (instagram) – inran.it

Ci sono tantissime cose che non tornano di quella notte. Ad esempio il fatto che, dopo poche ore, il tunnel venne ripulito con dei macchinari e la strada venne riaperta. In questo modo, ogni tipo di prova venne occultata fin dal primo momento. In qualsiasi altro caso, anche per un incidente di una persona “normale”, il tunnel sarebbe stato chiuso per almeno un giorno. Come mai non hanno fatto lo stesso, se non di più, per una delle persone più rilevanti del momento?

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Non è l’unica cosa che non torna di quella tragica notte. Ad esempio, le telecamere presenti proprio il 31 agosto del 1997 erano fuori uso. Eppure, è spuntata fuori un frame proprio registrato da una delle telecamere presenti nel tunnel. Ci sono testimoni, invece, che hanno raccontato che al momento del passaggio della macchina in cui era presente la Principessa, l’autista è stato accecato da un flash. Qualcuno sarebbe passato velocemente di fianco all’auto proprio con l’intenzione di sparare questa luce dritta in faccia all’uomo che era alla guida.

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E poi il grande mistero proprio di lui, Henri Paul. Ovvero ci riferiamo all’autista. Dalle analisi, è uscito fuori che l’uomo era ubriaco. Il suo tasso alcolemico superava per ben tre volte il limite consentito. Questo significa che era ubriaco in modo evidente, un uomo con un tasso di questo tipo non dovrebbe neanche reggersi in piedi, come hanno fatto le persone a non rendersene conto e a non impedirgli di mettersi alla guida quella sera?

Eppure, da un video registrato dalla telecamera esterna del Ritz Hotel, possiamo vedere Henri alcuni momenti prima di mettersi in macchina. Sembrava completamente sobrio, anzi, addirittura ad un certo punto si piega per allacciarsi le scarpe, per poi tornare in piedi senza barcollare. Un uomo così tanto ubriaco, non riuscirebbe neanche ad essere in equilibrio.

Dunque, qualcuno ha insinuato che le analisi dell’autista siano state manomesse per chiudere il caso più in fretta: dare la colpa ad un uomo ubriaco sembra la soluzione migliore per essere credibili agli occhi della gente.

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La lettera scritta da Lady Diana è una prova schiacciante, ma mai presa in considerazione

Ma adesso passiamo al dettaglio più inquietante di tutta questa storia. Nel documentario The Diana Investigations, viene raccontato un episodio che risale ad ottobre del 1995.  Diana chiese un incontro privato con il suo consulente legale Victor Mishcon per raccontargli qualcosa che aveva in mente. Durante quella conversazione, Diana gli disse che delle fonti affidabili le avevano rivelato che qualcuno voleva inscenare un incidente d’auto in cui sarebbe morta o rimasta ferita in modo grave.

Dopo la morte della Principessa, il consulente legale ha consultato i suoi appunti e li portò alla polizia di Londra, che prese questi fogli e li chiuse in cassaforte. Sono stati resi al mondo solo quando il commissario dell’epoca è andato in pensione. Il nuovo commissario, John Stevens, ha indagato sulla faccenda: “Ho visto Lord Mishcon circa un mese prima della sua morte, verso la primavera del 2005. Era convinto che Diana fosse paranoica e non aveva mai dato importanza al contenuto di quegli appunti“.

E non solo gli appunti del suo consulente legale fanno paura. Esiste anche una lettera scritta Da diana precisamente un anno dopo, nel 1996. Questa lettera invece era rivolta al suo maggiordomo dell’epoca, Paul Burrell, che lei considerava oramai un suo amico stretto.

Le parole di Diana, lì nero su bianco, sono decisamente inquietanti: “Sono seduta qui alla mia scrivania oggi, desiderando che qualcuno mi abbracci e mi incoraggi a rimanere forte e a tenere la testa alta. Questa fase della mia vita è la più pericolosa. Mio marito sta pianificando un incidente con la mia macchina, freni manomessi e una brutta ferita alla testa così da spianarsi la strada e risposarsi tranquillamente“.

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Tra l’altro, quando la lettera è stata resa pubblica tanti anni fa, per molto tempo le parole “mio marito” sono state censurate. Solo di recente è venuta fuori la versione integrale.

Diana firmò la lettera di suo pugno, la mise in una busta e la sigillò confidandola così a Paul. Convinta di quello che sarebbe successo, gli chiese: “Voglio che tu la tenga per ogni evenienza”: E, dopo dieci mesi, quello che lei aveva scritto è diventato reale. Eppure, una prova dall’aria così schiacciante, non è mai stata presa realmente in considerazione.

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