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Agnocasto: proprietà, usi e controindicazioni


Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’agnocasto, le sue proprietà e anche le controindicazioni. Grazie a questa breve guida sull’agnocasto si può usarlo correttamente e trarne il meglio.

Che cos’è

L’agnocasto è una pianta conosciuta anche come falso o finto pepe. L’agnocasto è conosciuto e utilizzato fin dai tempi antichi per preparare diversi rimedi curativi, in particolare nel trattamento dei disturbi legati al ciclo mestruale. L’agnocasto, è una pianta tipica della zona del Mediterraneo dove c’è un elevato tasso di umidità. È detta anche falso pepe per via dei suoi frutti che, una volta essiccati, assomigliano alle bacche di pepe. L’agnocasto, che arriva anche a sei metri d’altezza, si può riconoscere grazie ai suoi caratteristici gruppi di fiori dal colore viola e blu.

 

Proprietà

Per la preparazione di prodotti curativi, si ricava dall’agnocasto l’olio essenziale che contiene una serie di sostanze altamente benefiche per l’organismo, come ad esempio i flavonoidi, gli alcaloidi e i glicosidi. Sostanze come queste descritte sembrano avere una certa azione sull’ipofisi, ghiandola del cervello preposta alla produzione di ormoni e all’equilibrio di questi. Per questi motivi, l’agnocasto è perfetto per alleviare il dolore durante il ciclo mestruale. Oltre a questo, i frutti dell’agnocasto svolgono una lieve sedazione, per cui questa pianta risulta utile nel trattare stati lievi d’ansia e stress. Come per ogni rimedio di tipo naturale, l’agnocasto può avere delle interazioni con altre cure e terapie farmacologiche in corso. Per questo motivo è sempre meglio chiedere il pare del medico o del farmacista di fiducia.

 

Usi più e meno comuni

Ecco alcuni degli usi più comuni dell’agnocasto e dei rimedi, invece, meno conosciuti e noti.

  • Sindrome premestruale: si tratta di uno dei principali uso dell’agnocasto. Pare che la somministrazione di agnocasto dia un po’ di sollievo dai sintomi della sindrome premestruale. Si allevia così il dolore muscolare, il gonfiore, l’ipersensibilità, l’ansia, l’irritabilità e i fastidiosi sbalzi d’umore. Questo avviene perché ,come accennato prima, l’agnocasto aiuta l’ipofisi nel suo compito e quindi viene tenuto sotto controllo l’eccesso di produzione di prolattina che è la causa di tutti questi disturbi.
  • Menopausa: altro impiego dell’agnocasto riguarda la menopausa, quando una donna arriva a questo delicato momento che ha ripercussioni sull’intero organismo. Il metabolismo ne risente e arrivano anche le fastidiose vampate di calore, la ritenzione idrica, la perdita di capelli, la quasi totale scomparsa della libido. Anche in questo caso è utile ricorre all’agnocasto che bilancia il rilascio di ormoni.
  • Disturbi legati al ciclo: l’agnocasto è una pianta che può essere utilizzata anche per controllare tutti quei disturbi che si accompagnano al ciclo mestruale. Assumendo l’agnocasto si ha sollievo dal dolore al basso ventre, dalla spossatezza, dal mal di testa, dalla stitichezza.
  • Ciclo irregolare: la pianta dell’agnocasto è utilizzato anche per regolare il ciclo mestruale. Il motivo è sempre lo stesso: la sua azione di sostegno all’ipofisi permette di bilanciare il rilascio degli ormoni che controllano anche il ciclo. Dopo aver utilizzato l’agnocasto, il ciclo mestruale si regolarizza e rispetta i tempi.
  • Fertilità: questo è un uso meno conosciuto e noto dell’agnocasto che, fin dall’antichità, era utilizzato come sostegno alla fertilità. Oggi è consigliato soprattutto alle coppie che stanno cercando di avere un figlio, senza successo. Per i problemi di fertilità, anche la medicina alternativa può dare un aiuto. Come già spiegato, l’agnocasto regola all’attività dell’ipofisi, regolarizza il ciclo e il rilascio degli ormoni. In questo modo, la donna ha importanti benefici e riesce a restare in cinta.
  • Altri usi: l’uso più comune dell’agnocasto è relativo al mondo femminile e a tutti quei disturbi e alterazioni degli ormoni tipici femminili. L’olio essenziale di agnocasto risulta, invece, utile anche per via della sua blanda azione sedativa. Ecco che allora risulta utile prenderlo per calmare l’ansia, lo stress e l’insonnia dovuta a questi problemi. Anche gli uomini possono farne uso senza alcun problema.

Controindicazioni

 

Non sono note delle particolari controindicazioni nell’uso di agnocasto ma alcuni soggetti dovrebbero fare maggiore attenzione. In particolar modo, è bene avere un parere medico se si prendono già farmaci che influiscono sugli ormoni, come la pillola o il cerotto anticoncezionale. Anche le donne in gravidanza devono prestare particolare attenzione ed evitare l’agnocasto, il quale potrebbe interagire in modo sbagliato con gli eventuali farmaci per lo sviluppo del feto, come il ferro e le vitamine. Possibili interazioni potrebbero esserci nei soggetti che assumo dei farmaci calmanti come gli ansiolitici, gli antidepressivi e i sonniferi.