Apparato circolatorio

Apparato circolatorio

Ma non solo: l’ apparato circolatorio è anche quel complesso insieme di organi e condotti grazie al quale anche la linfa raggiunge tutti i distretti dell’organismo animale.

L’ apparato circolatorio: da cosa si compone

L’apparato circolatorio, anche detto apparato cardiovascolare, è un complesso insieme di:

  1. Vasi e organi che trasportano il sangue;
  2. Vasi e organi che trasportano la linfa.

L’ apparato circolatorio: a cosa serve

  1. Fa sopravvivere tutte le cellule dell’organismo,
  2. Protegge dalle malattie,
  3. Controlla la temperatura del corpo ed il pH
  4. Mantiene l’omeostasi.

Apparato circolatorio

Per trasportare il sangue esiste un organo “centrale”, il muscolo cardiaco o, più comunemente, il cuore.

Il cuore può essere paragonato ad una pompa con la funzione di spingere il sangue fino ai polmoni che provvedono alla sua ossigenazione. Da lì viene spinto a tutti i tessuti e gli organi al fine di trasportarvi l’ossigeno.

L’irrorazione di organi e tessuti avviene attraverso questa fitta rete di vasi, che si compone di vene e arterie oltre che di una fittissima rete di capillari. Questi sono vasi di diametro sottilissimo che riescono ad irrorare anche le zone più remote e superficiali di un organismo.

L’ apparato circolatorio: un sistema “chiuso”

Tutto il complesso interagire di vasi ed organi all’interno dei quali scorre il sangue può definirsi un apparato “chiuso”. Definiamo come apparato circolatorio chiuso un sistema di trasporto di fluidi un apparato i cui fluidi che vi scorrono non lo abbandonano mai.

La stessa cosa NON vale per l’apparato nel quale scorre la linfa, in quanto in questo caso il fluido (la linfa) irrora gli spazi intercellulari abbandonando i dotti (circuito aperto).

Il sangue

Nell’apparato circolatorio scorre il sangue. Il sangue dell’uomo è un fluido che si compone per il suo 55 percento da plasma, e per il resto dalle cellule del sangue (emociti).

Il sangue è in parole povere una soluzione costituita principalmente da acqua, poi proteine colloidali e sali minerali. Nel plasma si trovano in sospensione le cellule del sangue, la sua frazione solida. Queste cellule sono:

  1. Gli eritrociti (o globuli rossi). Gli eritrociti trasportano l’ossigeno agli organi e ritrasportano l’anidride carbonica che andrà espulsa.
  2. I leucociti (o globuli bianchi), che sono parte del sistema immunitario e difendono l’organismo dagli agenti patogeni.
  3. Le piastrine, che sono quelle cellule che presiedono alla coagulazione del sangue. Nel corpo umano di un individuo adulto, la quantità di sangue circolante è pari a poco più di 5 litri, ossia circa il 7% del peso corporeo totale.

Il cuore

Come già accennato è l’organo principale dell’ apparato circolatorio. La sua funzione è equiparabile a quella di una pompa, ed infatti la sua azione è proprio quella di un pompaggio di:

  1. Sangue già ossigenato nelle varie aree anatomiche dell’organismo, al fine di permettere loro la vita;
  2. Sangue non ancora ossigenato verso i polmoni, perché lo stesso si possa riossigenare.

Il cuore è un organo cosiddetto “impari”, e si trova all’interno della gabbia toracica, leggermente spostato a sinistra. Lo si può considerare diviso in due metà per quanto riguarda la sua anatomia, una sinistra ed una destra. Le metà si possono a loro volta suddividere in due distretti, uno sopra l’altro: l’atrio in alto ed il ventricolo, ovviamente, in basso. Il cuore, in definitiva, si compone di due atrii, destro e sinistro, in alto e di due ventricoli, sempre destro e sinistro, in basso.

Il tragitto del sangue nell’apparato circolatorio

Come abbiamo sottolineato, la funzione del cuore è quella di ricevere ed inviare il sangue attraverso i vasi sanguigni dell’apparato circolatorio in tutto il corpo umano.

Questi vasi sanguigni sono:

  1. Le vene cosiddette “cave” (inferiore e superiore), le quali portano il sangue non ancora ossigenato dentro l’atrio destro;
  2. L’arteria polmonare che, partendo dal ventricolo destro e biforcandosi, porta questo sangue che necessita di essere ossigenato ai polmoni;
  3. Le vene cosiddette polmonari che riportano il sangue appena ossigenato nei polmoni dentro l’atrio sinistro;
  4. L’aorta la quale, partendo dal ventricolo sinistro, porta il sangue che ha ricevuto l’ossigeno nei polmoni a tutti i tessuti e gli organi del corpo umano.

Il cuore si compone anche di una parte muscolare che viene denominata miocardio la quale, innervata da una fitta rete di nervi, praticamente unica come morfologia e funzioni, ha la proprietà della autocontrazione. Cioè si contrae senza che dal nostro cervello parta un ordine impartito da noi volontariamente (come, ad esempio, muovere un braccio).

Le arterie

Gli anatomisti definiscono “arterie” tutti quei vasi che veicolano il nostro sangue verso la periferia, partendo, ovviamente, dal cuore.

La caratteristica di queste arterie è quella del restringimento del loro lume via via che, partendo dal cuore si giunge in periferia.

Si crede comunemente che le arterie siano dei semplici “tubi” nei quali scorre il sangue, solo perché “pompato” dal cuore. In realtà la realtà è diversa. Esse sono delle strutture di tipo dinamico, dotate anche di una qual certa elasticità ed anche di una certa componente di cellule di tipo muscolare che le fanno contrarre o dilatare.

La parete delle arterie è costituita dai tre strati denominati, dall’interno all’esterno, tonaca intima, tonaca media e tonaca avventizia.

Conosciamo tre tipologie di arterie: le arterie grandi (o arterie elastiche o arterie di grosso calibro), le arterie muscolari (o di medio calibro) e le arteriole (o arterie di piccolo calibro).