Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Argento colloidale: Principali benefici e proprietà

Che cosa è l’argento colloidale e quali sono le sue funzioni sull’organismo umano.

L’argento colloidale è rappresentato da piccolissime particelle di argento che non si sciolgono all’interno di una sostanza solvente grazie alla loro ionizzazione. Dunque, niente a che vedere con la sostanza che compone gioielli, posate e altri elementi: si tratta infine di un prodotto che potrebbe essere utile per il vostro benessere, visto e considerato che – come dimostrano alcune ricerche, anche recenti – le proprietà benefiche sembrano proprio non mancare…

Quali sono le caratteristiche dell’argento colloidale?

Le caratteristiche dell’argento colloidale sono state lungamente al centro dell’attenzione, tanto che questa sostanza si è gradualmente circondata di un’aurea mistica che ne ha ricondotto significativi vantaggi. Secondo alcuni che ne consigliano l’utilizzo, i principali meccanismi di azione antibatterica che l’argento colloidale è in grado di svolgere permetterebbe di bloccare la replicazione dei batteri, rendendo inattivi gli enzimi vitali dei microrganismi, che spesso sono alla base di gravi malattie.

Secondo alcuni utilizzatori, inoltre, l’argento colloidale avrebbe tra i principali benefici quello di bloccare l’approvvigionamento di energia da parte dei batteri, reagendo con i c.d. “citocromi”, le strutture che all’interno delle cellule operano per poter garantire la respirazione e la conseguente sopravvivenza degli agenti che sono alla base della formazione di patologie nel nostro organismo.

Per i motivi di cui sopra – e non solo! – molte persone scelgono di contrastare le infezioni attraverso l’assunzione di argento colloidale, sia a livello topico che a livello sistemico. Il tutto – almeno secondo i sostenitori ferventi delle proprietà dell’argento colloidale – senza generare alcuna controindicazione o effetto collaterale dannoso per l’organismo umano.

Sempre secondo gli affezionati sostenitori dell’argento colloidale, questo prodotto potrebbe essere efficacemente utilizzato nei confronti di tantissimi pregiudizi alla nostra salute: si pensi alle malattie dell’apparato respiratorio, urogenitale, gastrointestinale, della pelle, delle mucose, o più generalmente a infezioni generalizzate, tagli, ferite, bruciature, artrite, artrosi, emorroidi.

Come usare l’argento colloidale

uso e proprietà argento colloidale

L’argento colloidale può essere utilizzato per via orale, con una comune assunzione per bocca che potrà contrastare efficacemente stati febbrili o infezioni, o con gargarismi (per le infiammazioni o le infezioni alla gola). In caso di ferite e ustioni può essere utilizzato con applicazioni a livello topico.

Uso interno

Si suggerisce di evitare sempre l’autoprescrizione. È necessario, infatti, saper valutare con grande attenzione il dosaggio, senza dimenticare anche come sia necessario comprare sempre un prodotto di notevole qualità, dato che in commercio ci sono tante versioni e non tutte sono affidabili. L’uso interno dell’argento colloidale è legato a tutta una serie di disturbi che sono correlati alla presenza di virus, ma anche funghi o batteri. Tra le patologie che si possono trattare con questo prodotto, almeno teoricamente, troviamo l’influenza, le cistiti e le irritazioni che colpiscono la vescica, ma anche problematiche intestinali e le infezioni che insorgono sulle vie respiratorie. Inoltre, questo prodotto riesce ad essere piuttosto efficace anche per dare sollievo contro le allergie, i reumatismi e l’artrite. Secondo alcuni, inoltre, viene a rafforzarsi anche il sistema immunitario: addirittura, in certi casi, viene considerato come una sorta di secondo sistema immunitario.

Il dosaggio è diverso in relazione alla concentrazione delle componenti di argento in sospensione. Nella maggior parte dei casi il dosaggio ottimale è pari a 10 ppm ed equivale a 10 mg di argento all’interno di un litro di soluzione (nella maggior parte dei casi è acqua distillata). Sul mercato c’è in ogni caso la possibilità di acquistare anche prodotti con una concentrazione che può variare da 5 a 20 ppm. Per uno scopo rinvigorente generale, si consiglia di assumere un cucchiaio (di plastica sempre, ricordiamo) di tale prodotto fino a tre volte al giorno. Per altri trattamenti complementari in casi di influenza o tosse, si consiglia di assumere tre cucchiai fino a tre volte al giorno.

Uso topico

Pare che con questo prodotto si possano ricavare buoni risultati anche per la cura delle ustioni, visto che garantisce uno stimolo nei confronti dello sviluppo di nuove cellule. In altri casi c’è la possibilità di lasciare che agisca, come ad esempio sulle verruche, semplicemente coprendole con un cerotto umido, che si può lasciare per diversi giorni. Inoltre, può tornare utile anche per la cura di infezioni che colpiscono gli occhi e le orecchie. Esistono sia versioni in gocce che sotto forma di spray, per il naso o per la gola. Inoltre, si possono acquistare anche cerotti e garze che sono imbevute di tale sostanza e che si possono applicare direttamente sulla cute.

Controindicazioni dell’argento colloidale

Giunti a questo punto, è necessario ricordare che ufficialmente la medicina non ha riconosciuto alcuna proprietà curativa all’argento colloidale, le cui virtù sono dunque spesso il frutto di “leggende” e di “tradizioni”. In aggiunta, alcuni soggetti che hanno reazioni allergiche ai metalli dovrebbero avvicinarsi con cautela a questo prodotto, il quale potrebbe provocare riscontri anche gravi.

In linea ancora più generale, è meglio non improvvisare con l’assunzione di argento colloidale, e consultare sempre un esperto che possa condividere quanto sia meglio fare per poter risolvere alcuni stati di insoddisfazione nel benessere del proprio organismo, senza cadere nella facile tentazione di credere a cure apparentemente miracolose.

Altri usi alternativi dell’argento colloidale

usi dell'argento colloidale

Se quanto sopra non è stato sufficiente per poter solleticare la vostra curiosità intorno al “mito” o “verità” dell’argento colloidale, ricordiamo come i suoi usi siano ancora ben più ampi di quelli sopra sintetizzati. Di fatti, l’argento colloidale non è utilizzato solo per il benessere dell’organismo umano, quanto anche per lenire le sofferenze patologiche di alcuni animali domestici e selvatici: in altri termini, le sue proprietà curative sono estese anche alla terapia di infezioni dei nostri amici animali e, per giunta, anche delle piante.

Ancora: in alcuni Paesi si utilizza l’argento colloidale per poter pulire impianti sportivi o ricreativi, utilizzando questo prodotto al posto del cloro per poter disinfettare l’acqua in piscina. Pare infatti che l’argento colloidale sia ancora più efficace per poter debellare i funghi e i batteri nocivi. Ulteriormente, è noto che l’argento può essere utilizzato per depurare l’aria in uscita dai sistemi di aerazione, inserendo questa sostanza nei filtri.

Quando e come usarlo

L’argento colloidale si può considerare come un prodotto sempre molto utile da tenere in casa. Infatti, si può usare sempre al minimo bisogno per un gran numero di disturbi che vanno a colpire la pelle. È bene anche sottolineare come il suggerimento migliore da seguire è quello di applicarlo sempre esternamente nel caso in cui sia necessario curare delle scottature, così come dei tagli oppure delle ferite. Spesso viene impiegato anche con ottimi risultati quando bisogna contrastare sfoghi che si manifestano sulla cute, come ad esempio dermatiti, eritemi e psoriasi. Inoltre, può essere decisamente utile per combattere la micosi delle unghie o le verruche. In queste situazioni si può decidere di usare l’argento colloidale applicando poche gocce sulla parte che è stata colpita dal disturbo. Il composto va lasciato agire per pochi minuti oppure in alternativa si possono eseguire degli impacchi andando ad applicare l’argento colloidale con una garza tenuta bloccata con un cerotto. In questo modo, tale sostanza avrà più tempo a disposizione per poter agire efficacemente.

Applicazione delle gocce

Spesso l’argento colloidale risulta impiegato per contrastare problemi come raffreddore oppure otite. In questi casi si consiglia l’applicazione di poche gocce di argento direttamente all’interno delle orecchie oppure nel naso. In questo modo permettono di ridurre l’infiammazione, ma al tempo stesso vanno a svolgere un’attività tipicamente disinfettante, velocizzando il processo di guarigione. C’è la possibilità anche di realizzare dei gargarismi nel caso in cui sia necessario contrastare mal di gola o infiammazioni che colpiscono gengive e denti.

Argento colloidale e malattie genitali

Per quanto riguarda le patologie che colpiscono l’apparato genitale, si può utilizzare spesso l’argento colloidale. In alcuni casi viene consigliato di introdurre un tampone vaginale imbevuto di argento colloidale per l’intera notte. Si tratta di un rimedio che può tornare utile per contrastare infezioni che vengono provocate da parte di batteri o da Candida Albicans. In ogni caso, è sempre meglio chiedere al proprio medico curante o allo specialista prima di utilizzare tale terapia. Per impiego esterno è stata dimostrata più di una volta l’efficacia dell’argento colloidale per la cura delle malattie che colpiscono la cute, tra cui funghi dei piedi, verruche, ferite, acne, herpes e psoriasi. In questi casi si suggerisce di applicare l’argento colloidale in solitaria, per disinfettare la zona colpita, impiegando poi delle garze imbevute. Esistono diverse limitazioni circa l’impiego dell’argento, visto che è necessario mantenere la zona che deve essere trattata sempre bagnata, visto che se l’argento colloidale viene esposto all’aria e alla luce del sole, allora il liquido tende ad asciugarsi lasciando per strada la sua forma colloidale.

Al tempo stesso perde anche la sua carica elettrica negativa che va ad inibire gli enzimi respiratori dei microbi, che pian piano si attenua del tutto, diminuendo notevolmente anche l’efficacia antimicrobica. Per fare in modo di evitare tutte queste problematiche spesso si tende ad associare l’argento con il gel a base di aloe vera, in maniera tale da conservare sempre umido il punto colpito dalla malattia. Inoltre, è sempre meglio coprire la zona interessata con una pellicola che non permetta ad entrambi i prodotti di seccarsi.

L’elenco delle proprietà – vere o presunte – dell’argento colloidale potrebbe continuare ancora a lungo. Vogliamo tuttavia coinvolgervi in questa esposizione e domandarvi: avete mai avuto a che fare con l’argento colloidale? Come lo avete assunto o utilizzato? E quali sono stati i risultati che avete ottenuto?