Aritmia cardiaca, sintomi e trattamenti

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Quando si parla di aritmia cardiaca si fa riferimento al battito del cuore irregolare, il quale è o troppo veloce o troppo lento, in entrambi i casi il funzionamento non è, appunto, regolare. Non tutte le aritmie cardiache sono pericolose o rischiose per l’incolumità di chi ne soffre.

Tachicardia e bradicardia e forme di aritmia

Tachicardia e bradicardia e forme di aritmia

Tra le irregolarità che il battito del cuore può subire esistono la tachicardia e la bradicardia. La prima, dal termine greco ‘tachy’, indica un ritmo del cuore troppo veloce, mentre la bradicadia, dal greco ‘brady’, fa riferimento a un battito del cuore più lento del dovuto. Tutte le altre varianti di irregolarità prendono il nome generico di aritmia.

L’aritmia si differenzia anche per il luogo nel quale comincia a manifestarsi; esiste infatti l’aritmia atriale e l’aritmia ventricolare. La prima inizia negli atri, mentre la seconda dai ventricoli. L’aritmia ventricolare è solitamente quella più pericolosa. La pericolosità dell’aritmia è dovuta al fatto che un funzionamento anomalo del cuore può comprometterne il funzionamento, rendendo difficoltoso il pompaggio del sangue, determinando una bassa pressione e, nel peggiore dei casi, anche il decesso. Inoltre può verificarsi che il sangue, pompato in modo non sufficiente e anomalo dal cuore, generi dei grumi i quali, coagulandosi, potrebbero arrivare fino al cervello e causare un ictus.

Solitamente l’aritmia cardiaca non ha conseguenze invalidanti, ma va semplicemente tenuta sotto controllo mantenendo uno stile di vita ordinato e privo di eccessi, sia per prevenirla che per arginarla dopo aver avuto qualche disturbo di questo tipo.

Cause, sintomi e diagnosi dell’aritmia cardiaca

Sono diverse le cause che possono portare alla formazione dell’aritmia cardiaca ed è importante conoscerle per evitarle ed avere una vita più sana. Tra le principali cause troviamo:

  • malformazioni alla nascita;

  • alcune patologie del cuore;

  • pressione del sangue troppo alta;

  • tiroide sovrafunzionante;

  • stile di vita stressante;

  • sonno ridotto o disturbato;

  • assenza di attività fisica;

  • consumo del tabacco;

  • consumo di alcolici;

  • consumo di caffeina.

Sono diversi i sintomi con cui si presenta l’aritmia cardiaca. Le principali sensazioni sono registrare nella zona del petto e corrispondono a pulsazioni, dolori fortissimi, palpitazioni, tremolio e la percezione che il cuore non stia battendo. A questi sintomi si aggiungono la debolezza e le vertigini. Per capire qual è il proprio battito cardiaco è sufficiente poggiare l’indice e medio di una mano sul polso dell’altra, contare la quantità di battiti che si sentono in 15 secondi e moltiplicare questo valore per quattro: questo è il proprio ritmo cardiaco.

Per avere la certezza di avere un’aritmia cardiaca è necessario rivolgersi ad un medico il quale, dopo aver analizzato la storia del paziente e averlo sottoposto ad un approfondita serie di esami fisici, può prescrivergli un elettrocardiogramma, chiamato anche ECG. È un esame breve e molto semplice, della durata di circa cinque minuti. Vengono collegati sul petto del paziente degli elettrodi in grado di registrare la quantità di impulsi elettrici provenienti dal cuore. Può accadere anche che l’aritmia non si presenti in maniera regolare e la prova dell’ECG risultare negativa. Si può togliere ogni scrupolo portando per una giornata intera un ECG portatile (monitor Holter) oppure indossarne uno in grado di registrare gli impulsi solo quando attivato, ovvero quando il paziente avverte di avere un battito irregolare.

Trattamenti e cure per l’aritmia cardiaca

Come in molti casi medici, il trattamento e la cura di un fenomeno o di una malattia dipende dalla sua gravità e intensità. Un battito irregolare non necessariamente è irreversibile o sintomo di un’aritmia cardiaca di tipo grave. Per cui quando si avvertono dei sintomi anomali ci si può orientare verso uno stile di vita più sano (eliminare il tabacco, ridurre o eliminare alcol e caffeina, eccetera). In altri casi, quelli in cui l’aritmia è conclamata, è necessario ricorrere all’assunzione di determinati farmaci o diluenti del sangue in grado di mantenere un ritmo cardiaco regolare e prevenire che si formino grumi di sangue. Altre soluzioni, per aritmie particolari che necessitano di questo tipo di interventi, possono richiedere l’inserimento di un pacemaker per il mantenimento di un ritmo alto mentre, nei casi opposti, ovvero quando la frequenza cardiaca è troppo alta, di ricorrere, tramite intervento chirurgico, all’inserimento di un defibrillatore. Per avere un quadro chiaro e sicuro della propria pressione cardiaca è conveniente controllare regolarmente la pressione del sangue e mantenerla costantemente a livelli regolari.