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Barbabietola rossa o rapa rossa: un tubero da non sottovalutare

La barbabietola rossa è un tubero ricco di caratteristiche speciali e dal colore intesso. Vediamo quali sono i suoi benefici per l’organismo e in che modo assumere questo ortaggio.

Che cos’è la barbabietola rossa?

La barbabietola rossa, rapa, bietola, è un tubero talvolta escluso dalla nostra alimentazione: un grave errore al quale si dovrebbe rimediare al più presto! Questo ortaggio dal colore rosso acceso è un vero è proprio concentrato di benessere, dal sapore leggero e dolciastro, ottimo per molte ricette e centrifugati. Scopriamolo insieme.

La barbabietola rossa (Beta vulgaris var. rapa forma ruba) appartiene alla famiglia botanica delle Chenopodiaceae ed è originaria dell’area del Mediterraneo. Attenzione però a non confonderla con quella bianca utilizzata nello specifico per la produzione di zucchero, la cosiddetta barbabietola da zucchero.

La coltivazione di questa coltura erbacea biennale avviene negli orti secondo un ciclo annuale. Ciò vuol dire che le sue radici si ingrossano e si raccolgono nel periodo stesso della semina mentre, per la fioritura e la maturazione del seme, bisogna aspettare il secondo anno.

Della barbabietola rossa non si butta nulla, o quasi. La parte commestibile infatti è costituita sia dalle grosse radici che dalle foglie; queste ultime sono di forma allungata e hanno una disposizione simile  a un grosso ciuffo rialzato. Il loro picciolo è ricco di nervature e assume anch’esso un bellissimo colore rosso intenso. Le radici, al contrario, sono carnose e globose e nella maggior parte dei casi tondeggianti, ma si possono trovare anche di forma cilindrica o leggermente appiattita. Queste radici, quando si ingrossano, possono raggiungere un diametro di 12 cm o più, con radichetta sottile che non scende mai in profondità nel terreno. La polpa che viene ricavata dalle radici è inconfondibilmente dolce.

Alcune varietà di barbabietola rossa

Alcune varietà di barbabietola rossa

La coltivazione di barbabietola rossa include più di una varietà, ogni una diversa  dall’altra nell’aspetto e nel corso di produzione. Le principali, quelle più diffuse in commercio sono:

  • Cilindrica: tubero caratterizzato da una forma allungata e cilindrica, molto apprezzato in ambito culinario.
  • Precoce di Chioggia: barbabietola rossa piccola e di forma tonda, presenta una crescita piuttosto precoce ed è caratterizzata da un sapore delicato. A differenza delle altre, regala una polpa ricca di venature concentriche.
  • Tonda palla di fuoco: ha una grossa radice tonda, con un ciclo colturale lungo 3-4 mesi, aspetto che la rende una tipologia di barbabietola rossa tardiva, ma comunque rustica e produttiva.
  • Piatta paonazza d’Egitto: rapa rossa molto precoce, parliamo di un ciclo colturale che si aggira intorno a una durata di circa due mesi. La sua forma è piatta e la polpa è consistente e sopraffina.

Proprietà nutrizionali

È stimato che 100 g di barbabietola rossa cruda apportano all’incirca 19 calorie. Soffermiamoci sulle proprietà nutrizionali nei dettagli, tenendo sempre come campione la quantità di un etto di barbabietola rossa :

  • 23% proteine;
  • 0% lipidi;
  • 77% carboidrati.

Nello specifico, 100 g di barbabietola rossa contengono:

  • 91,3 g di acqua;
  • 1,1 g di proteine;
  • 0 mg di colesterolo;
  • 4 g di carboidrati;
  • 4 g di zuccheri solubili;
  • 2,6 g di fibra totale;
  • 84 mg di sodio;
  • 300 mg di potassio;
  • 0,004 mg di ferro;
  • 20 mg di calcio;
  • 21 mg di fosforo;
  • 0,03 mg di vitamina (Vitmania B1);
  • 0,02 mg di riboflavina (Vitamina B2);
  • 0,2 mg di niacina (Vitamina B3 o Vitamina PP);
  • 7 mg di Vitamina C.

Vanno inoltre prese in considerazione altre sostanze benefiche presenti nella barbabietola rossa, come gli antociani e i flavonoidi.

Proprietà e benefici

Proprietà e benefici della barbabietola rossa

Questo vegetale, negli ultimi anni, grazie a recenti e frequenti studi scientifici ha attirato molta attenzione su di sé confermandosi un alimento in possesso di molte qualità terapeutiche. Ciò non sorprende affatto, se si considera che già nel Medioevo, la barbabietola rossa veniva impiegata per problemi legati alla digestione e al sangue. In modo particolare poi è ricca di sostanze nutritive utili alla funzione cardiaca e a rafforzare sistema immunitario.

La barbabietola rossa è rimineralizante

L’alto contenuto di sali minerali e vitamine presenti in questo ortaggio fa sì che esso abbia delle buone proprietà benefiche soprattutto per guarire dagli stati influenzali. In questi casi è consigliabile bere il succo di barbabietola rossa che al tempo stesso ha un’efficace azione disintossicante sul nostro organismo, oltre a essere particolarmente utile per bambini deboli, in stato di convalescenza o che soffrono di anemia.

La barbabietola rossa è energetica

Chi consuma regolarmente barbabietola rossa conosce bene quest’aspetto che la contraddistingue: si tratta di un tubero a basso contenuto di calorie, ma al tempo stesso, molto ricco di zucchero. Ciò non deve spaventare i consumatori poiché la sua caratteristica consiste nel rilasciare gli zuccheri lentamente. È consigliato pertanto agli sportivi e a chi ha una vita molto frenetica, in modo da usufruire di una buona dose di energia destinata a durare a lungo. Anche i nitrati contenuti in essa aiutano le prestazioni fisiche migliorando l’efficienza dei mitocondri. I picchi di nitrati si hanno dopo due tre ore di distanza dal consumo della barbabietola rossa. Un utile consiglio è mangiarlo due o tre ore prima dell’attività sportiva.

La barbabietola rossa è antiossidante

La barbabietola rossa è nota per le sue proprietà antiossidanti. Questo è possibile grazie agli antocaini, pigmenti idrosolubili presenti in abbondanza all’interno di questo ortaggio.

Le patologie cognitive

Il consumo di barbabietola rossa aumenta il flusso di sangue al cervello, specie nelle persone anziane, una proprietà che può risultare utile nella prevenzione dell’Alzheimer o di altri tipi di patologie cognitive.

Ulteriori studi svolti tra il 2016 e il 2017 si sono concentrati in modo particolare sul succo di questo vegetale, che oltre ad apportare i benefici descritti nel paragrafo precedente, è utile prima dell’attività fisica. A godere di questi vantaggi sono soprattutto gli sportivi che si avvicinano ai 50 anni di età. Pare che i test effettuati, dopo gli esercizi fisici, abbiano dimostrato che le reti neurali dei partecipanti fossero diventate simili a quelle dei giovani, grazie proprio a un regolare consumo di barbabietola rossa.

Quali sono le controindicazioni

Quali sono le controindicazioni della barbabietola rossa

Considerata l’alta quantità di sali minerali e di ossalati è sconsigliato il consumo di barbabietola rossa a chi soffre di calcoli renali. Gli ossalati sono dei composti che impediscono al calcio di essere assorbito dall’organismo e, quindi, succede che esso possa facilmente accumularsi nei reni, portando delle conseguenze negative.

Dato che sali minerali e ossalati stimolano anche una buona produzione di succhi gastrici, questo tubero deve essere evitato anche da chi soffre di acidità di stomaco.

Oltre a tutto questo, potrebbe capitare che dopo aver mangiato barbabietola rossa, le urine assumano un colore rossastro, ma non c’è da preoccuparsi, non c’è nulla di inquietante!

Alcune curiosità

Nell’antica Roma la barbabietola rossa veniva considerata un ortaggio afrodisiaco. Una credenza di un tempo, oggi supportata anche dalla scienza. Infatti, recenti studi hanno dimostrato che consumare questo tubero stimoli la produzione di ormoni sessuali. Le prime testimonianze di barbabietola rossa risalgono a degli scritti greci risalenti al 420 a.C.

La barbabietola rossa può essere consumata cruda o si può assumere attraverso l’estrazione di un colorato succo. Diffuso l’uso anche della rapa rossa cotta, viene cucinata spesso al forno o bollita. Le foglie si possono mangiare tranquillamente, sia cotte che crude, come qualsiasi altra verdura del suo genere, da sola o unite ad altre verdure.