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Biochetasi supposte, come trattare gli stati tossici

Le disfunzioni del metabolismo hanno origini e cause diverse tra loro. Si manifestano, per lo più, con uno stato di acidità, in particolare in età infantile e in gravidanza, o di intossicazione, come nei casi di difficoltà nella digestione, negli stati febbrili o nelle ustioni. Il biochetasi supposte è un rimedio farmacologico indicato nel ripristino delle normali funzioni dell’apparato digerente, poichè reintegra le sostanze ad azione enzimatica e coenzimatica. Viene utilizzato in casi di: nausea in gravidanza, stati chetonemici, insufficienza epatica, difficoltà di digestione e iperacidità.

I casi principali in cui viene assunto il Biochetasi supposte

Il maggior utilizzo di questo farmaco da banco, che presenta tra i principi attivi la vitamina B6, è relativo al trattamento di nausea e vomito soprattutto nelle donne in gravidanza e allattamento, e nei bambini.

Quando si parla di nausea, si intende la sensazione imminente di vomito, ed è uno dei principali sintomi delle donne in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre. Normalmente, non è necessaria una terapia specifica ma in alcuni casi il malessere può essere talmente accentuato da rendere necessario un rimedio farmacologico. Il biochetasi supposte, infatti, è un prodotto senza controindicazioni per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.

I casi principali in cui viene assunto il Biochetasi supposte

A volte, alla nausea si associa il vomito. Il vomito è il rigetto forzato di ciò che è contenuto nello stomaco, attraverso la bocca. Quest’ultimo oltre che nelle donne gravide, è molto diffuso a seguito di disturbi digestivi e nei bambini, che vomitano in numerose occasioni nel corso dell’infanzia soprattutto a causa di gastroenterite virale (più conosciuta con il nome di influenza intestinale).

Quando si parla di vomito nei bambini più piccoli, bisogna chiarire la differenza con il rigurgito, che ha una natura ben diversa. Negli infanti, infatti, il contenuto dello stomaco viene espulso lentamente, quindi in maniera meno violenta rispetto al vomito, e spesso è accompagnato da un’ eruttazione. Di norma, non c’è da preoccuparsi dei rigurgiti dei neonati, in quanto con la crescita scompaiono ma, se si nota un peggioramento, è sicuramente necessario chiedere l’intevento di un pediatra.

Il vomito di per sè non richiede un intervento medico o farmacologico urgente ma se persiste per molti giorni o è molto violento si potrebbe trattare di un disturbo più grave, e la principale preoccupazione è il rischio di disidratazione.

Il biochetasi supposte è utile anche per gli stati di chetosi, cioè uno stato in cui l’organismo presenta elevati livelli di corpi chetonici nel sangue e nelle urine. Nei soggetti diabetici la chetoacidosi è causata poichè l’insulina non riesce a regolare il metabolismo degli zuccheri e dei grassi; quindi, quando il corpo riconosce un bisogno di energia, per far fronte a questa richiesta, abbatte i depositi grassosi. Questa azione produce i chetoni, acidi tossici. Se non trattata, la chetosi può portare al coma diabetico.

Cosa contiene

I principi attivi del biochetasi supposte sono: tiamin-difosfato estere libero mg 150; riboflavin-5′-monofosfato monosodico mg 50 (pari a mg 47,7 di acido libero); vitamina B6 mg 30; citrato di sodio mg 250; citrato di potassio mg10.

Posologia e conservazione

Posologia e conservazione

Le dosi normalmente consigliate sono 1 o 2 supposte al giorno per gli adulti. Per i bambini, il biochetasi supposte è usato soprattutto perchè in genere sono restii ad assumere farmaci per via orale. É necessario conservare il medicinale ad una temperatura non superiore ai 25°C.

Non vengono riscontrate interazioni con altri farmaci nè rischi di dipendenza o assuefazione, ma bisogna precisare che è sempre bene evitare il fai-da-te e quindi, prima di assumere questo farmaco, è sempre consigliabile consultare il proprio medico.