Boswellia: proprietà, usi ed effetti collaterali

La boswellia è una pianta che produce una resina ricca di sostanze benefiche per l’organismo, usata in particolare per la cura degli stati infiammatori. Ecco proprietà, usi ed effetti collaterali.

Cos’è la boswellia

La boswellia è una pianta che appartiene alla famiglia delle Burseraceae, particolarmente diffusa in Africa, Penisola Arabica e India. Esistono diverse specie della pianta: mentre alcune sono utilizzate a livello cosmetico, altre non sono utilizzate per nessuno scopo curativo o commerciale. Le specie che producono un incenso utilizzato nella produzione di integratori e medicinali sono Boswellia Sacra (diffusa maggiormente in Oman, Yemen e Somalia), Boswelliana Papyrifrea (diffusa in Eritrea ed Etiopia) e Boswelliana Serrata (diffusa soprattutto in India). Come viene utilizzato l’incenso? Si trattata di una gommoresina che trasuda dalla corteccia delle piante di Boswellia: mediante la decorticazione si raccoglie la resina che viene poi fatta essiccare e divisa per qualità colore e purezza. L’incenso viene utilizzato dalle popolazioni dei paesi in cui cresce la Boswellia durante cerimonie religiose oppure per trattamenti medici nelle cerimonie popolari, mentre nel resto del mondo è utilizzato in molti settori quali industria farmaceutica e cosmetica, oltre alle manifestazioni di stampo sociale e religioso.

Proprietà della Boswellia

La resina estratta dalla boswellia è ricca di acidi tetracicline e polisaccaridi dalle potenti proprietà antinfiammatorie e analgesiche: in particolare la boswellia aiuterebbe a ridurre la sensazione di dolore e il gonfiore, migliorando la mobilità di arti e articolazioni. In che modo? I principi attivi contenuti nella boswellia ostacolano l’azione dell’enzima 5-lipossigenasi responsabile dei processi infiammatori. Una delle caratteristiche della boswellia, che la differenzia dai farmaci antinfiammatori tradizionali, è la sua compatibilità con l’intestino: se non se ne abusa, i disturbi a livello gastrico sono minimi. Le infiammazioni dell’organismo sono molto diffuse e possono incidere anche duramente sulla qualità della vita di chi ne soffre: si tratta di una reazione naturale del corpo per riparare i danni di agenti lesivi. Per questo motivo la medicina tradizionale e non ha sempre cercato rimedi anti infiammatori. La boswellia è particolarmente consigliata nei trattamenti di medicina ayurvedica, ma ormai ha fatto il suo ingresso anche nei trattamenti quotidiani.

Impieghi e usi della boswellia

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, la boswellia è utilizzata nel trattamento di diversi disturbi e patologie. La pianta è inoltre indicata come supporto e completamento delle tradizionali terapie farmacologiche. In farmacie ed erbosterie è possibile trovare integratori in pillole oppure creme a seconda dell’impiego e del disturbo da curare. Ad esempio per i trattamenti di acne e dermatite seborroica, oppure arrossamenti dovuti a fattori climatici, è possibile applicare sulla pelle creme a base di boswellia. Le compresse sono inoltre indicate per il trattamento delle patologie delle vie respiratorie quali tosse e raffreddore e per curare i primi sintomi del raffreddamento. La boswellia viene utilizzata in particolare per contrastare le patologie infiammatorie dell’intestino e dell’apparato digerente: sindrome del colon irritabile, indigestione, gastriti e morbo di Crohn.

Grazie all’azione infiammatoria è inoltre possibile utilizzarla per il trattamento delle funzionalità articolari come artrite e reumatismi, infiammazione dei tessuti molli come la tendinite. La boswellia è inoltre impiegata per ridurre gli stati di tensione localizzati.
Come utilizzare la boswellia? In commercio si trovano compresse o capsule realizzate con estratto secco della pianta: in questo caso si consiglia, previa consultazione del medico di fiducia, l’assunzione lontano dai pasti due o tre volte al giorno. È possibile trovare anche tintura madre di boswellia, da assumere due volte al giorno, oppure l’olio essenziale indicato in caso di tosse o raffreddore con proprietà antisettiche e antireumatiche. Esperti consigliano di proseguire l’assunzione di boswellia anche dopo la scomparsa del dolore, senza abusi sul lungo periodo.

Controindicazioni ed effetti collaterali della boswellia

Grazie alla sua origine naturale, la boswellia non sembra avere particolari controindicazioni all’uso, anche se il suo impiego va sempre concordato con il medico di fiducia a seconda delle patologie da curare e la storia clinica del paziente. A differenza di altri medicinali antinfiammatori, i disturbi allo stomaco sono ridotti ma gli specialisti sconsigliano l’assunzione di boswellia contemporaneamente a FANS (farmaci anti infiammatori non steroidei) e medicinali a base di cortisone. In alcuni casi l’utilizzo di boswellia può avere alcuni effetti collaterali quali nausea, diarrea ed eruzioni cutanee.

Lascia un commento