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Candida in gravidanza: cos’è? È pericolosa per il feto?

La candida in gravidanza colpisce 1 donna su 3. Essa si può facilmente riconoscere dalle secrezioni dense e ricottose, inconfondibili già per molte donne afflitte da questo problema. Se contratta durante la gestazione, non mette in pericolo il feto, ma va sicuramente curata perché molto fastidiosa.

Che cos’è la candida e che influenza ha sul feto

La candidosi, ovvero la candida albicans, è un infezione fungina che interessa l’apparato genitale femminile. Essa è un disturbo diffuso e comune in moltissime donne. Si stima infatti che il 75% delle donne abbia questo fungo una volta nella vita. Il 5% di queste lo manifesta circa 3 volte all’anno.  Nella donna in gravidanza essa si manifesta nel 33% dei casi, manifestandosi con prurito, perdite e fastidio a livello inguinale. La gravidanza è un fattore di rischio di manifestazione della malattia, a causa dei cambiamenti che avvengono nell’epitelio della vagina e per il cambiamento del pH della zona.

La candida in gravidanza non è pericolosa, né per la donna, né per il feto. I sintomi sono quindi più fastidiosi che effettivamente pericolosi. É comunque naturale la preoccupazione per le future mamme. La candida in sé non crea alcun danno, non determina alcuna malformazione e nemmeno complicanze, tuttavia si raccomanda di curarla possibilmente prima del parto. É in questo momento infatti, che il bambino viene casomai a contatto con il fungo.

Se la donna con la candida in gravidanza partorisce per via vaginale, è probabile che ella trasmetta il fungo al bambino: in sostanza per contatto il neonato svilupperà quindi la candidosi. Nel piccolo tuttavia essa si manifesterà come “Mughetto” e interesserà la sua mucosa orale.  La cura della candidosi in gravidanza è la medesima utilizzata tradizionalmente, quindi usando prodotti ad utilizzo topico, come candelette, ovuli e pomate. In caso di candida resistente si possono anche mettere in atto terapie sistemiche.

Sintomi della candida

Sintomi della candida

La maggior parte delle donne è in grado da sola di distinguere un’infezione da candida. I principali sintomi della candida sono:

  • Perdite vaginali biancastre (leucorrea), dense: in molti casi si confondono con le perdite classiche delle prime settimane di gravidanza. Tali perdite, da sole non implicano alcuno stato di allarme. Le perdite da candida hanno una consistenza più simile alla ricotta, sono diverse in realtà da quelle da gravidanza, più fluide e bianco-trasparenti. Le perdite della candida non sono maleodoranti.
  • Prurito intimo: intenso e fastidioso che determina bruciore vivo, dolore e infiammazione.
  • Rossore e fastidio: conseguenza anche del prurito stesso, che si manifesta come bruciore anche durante la minzione. La vagina appare eritematosa.

Prevenzione e fattori di rischio della candida in gravidanza

La candida si può manifestare più facilmente se vi sono particolari condizioni di rischio, quali: stress, cambiamenti nel sistema immunitario, alterazioni a livello del pH della vagina, cambiamenti ormonali. Diversi di questi fattori di rischio sono classici elementi della gravidanza, per questo le gestanti sono particolarmente soggette. È comunque possibile fare in modo di ridurre il rischio facendo attenzione a piccoli accorgimenti quotidiani.

Nello specifico:

  • seguendo una corretta alimentazione: evitando lievitati e fermentati, carboidrati, alcol (da evitare in tutti i casi in gravidanza), formaggi, dolci troppo zuccherati.
  • Indossando abbigliamento comodo e traspirante: pantaloni larghi e biancheria intima fatta di cotone, evitando le cose sintetiche.
  • Utilizzando prodotti per l’igiene intima quotidiana delicati, per non alterare il normale ambiente della vagina. Evitando prodotti aggressivi e di eccedere nei lavaggi. I lavaggi devono essere fatti da davanti verso il dietro, quindi dalla vagina verso l’ano e non viceversa.
  • Evitando lo stress e tensioni, rilassandosi e riposando per non influire in modo negativo sulle difese immunitarie.

Rimedi per la candida in gravidanza

Rimedi per la candida in gravidanza

Per prevenire e curare la candida ci sono buoni sistemi naturali. In particolare la calendula ha numerose virtù antisettiche e antinfiammatorie: utilizzando la tintura madre di calendula con l’acqua tiepida, si ha un bidet allevia prurito e lenitivo. Vista l’importanza comunque di curare la candida in modo efficace e tempestivo, si consiglia di rivolgersi al medico per una terapia appropriata. Di solito il medico prescrive farmaci ad uso topico; antimicotici come miconazolo, nistatina, econazolo, clotrimazolo, econazolo, ketoconazolo. Se la candida in gravidanza è refrattaria e resistente, si possono anche prescrivere basse dosi di ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo, giusto per il periodo breve di trattamento.

Diagnosi

Le donne che hanno avuto la candida anche non durante la gravidanza, sanno riconoscere perfettamente i segnali della stessa. In tutti i casi la diagnosi, così come la cura, è bene venga fatta da un medico o dal ginecologo. Egli in base ai sintomi e al materiale prelevato dalle lesioni, determinerà la presenza del disturbo. Con un semplice test di filamentizzazione, il medico al microscopio osserverà i filamenti di cellule che costituiscono i funghi. La diagnosi altrimenti può essere effettuata con un esame specifico denominato TASC, che evidenzia l’eventuale presenza di anticorpi specifici sviluppati dall’organismo in presenza di candida.