Candidosi orale: cause, sintomi e quadri clinici.

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Candidosi orale

Come mai se la Candida Albicans può essere un ospite fisiologico di alcune mucose umane può poi produrre delle infezioni? In talune situazioni può accadere che la comune flora microbica della bocca si alteri, oppure può insorgere una generale diminuzione delle difese dell’organismo ad agenti esterni, ma anche interni. Ecco, quando si verificano queste situazioni la Candida Albicans può comportarsi come un agente patogeno opportunista e far insorgere dei processi flogistici anche acuti e/o cronici.

Un fattore predisponente a questo tipo di infezione potrebbe essere il diabete, ma anche alcune patologie di tipo endocrino (ipoparatiroidismo, scarsa funzionalità dei surreni), oppure terapie antibiotiche, la scarsa salivazione, un’igiene orale non all’altezza (tanto più se si è portatori di una protesi mobile), anemie per carenze di ferro, mancanza di alcune vitamine ed altre patologie possono indurre la candidosi orale.

Essa affligge anche circa il cinque percento dei neonati ed i trattati con radioterapie e/o chemioterapie per la cura della leucemia o di un tumore solido ne sono per il cinquanta/settanta percento afflitti.

Morfologia e localizzazione

Candidosi orale: morfologia e localizzazione

La candidosi orale è raramente profonda, molto più spesso è superficiale ed interessa solo la superficie esterna di una mucosa o della zona cutanea coinvolta. Se il paziente è molto debilitato (o immunodepresso), come può capitare e capita sovente nei malati di AIDS, però la candidosi orale può estendersi ad altre aree, come ad esempio l’apparato digerente o anche alle vie respiratorie.

Gli aspetti clinici della candidosi orale

La candidosi orale ha un quadro clinico che può essere molto variabile, più spesso i reperti sono occasionali e senza una sintomatologia precisa, per esempio qualche paziente avverte solo sensazioni di bruciori, o lievi alterazioni della sensibilità del gusto (si percepisce come un sapore vagamente metallico), qualche altro invece avverte del dolore quando deglutisce (ed in questo caso ci troviamo di fronte ad un estendersi del processo flogistico anche al faringe).

Tra i quadri clinici più frequenti ritroviamo la candidosi acuta pseudomembranosa: più spesso incide nella prima infanzia o in vecchiaia, ma anche in pazienti immunodepressi o in qualche modo defedati. Si presenta sotto forma di placche di colore biancastro dalla consistenza soffice o anche gelatinosa. La crescita avviene in modo centrifugo e le placche finiscono poi con l’unirsi per formare agglomerati più estesi. La placca si compone sostanzialmente di colonie di funghi, del prodotto del proprio metabolismo, cellule infiammatorie ed anche prodotti di risulta delle cellule.

Se le si asporta con lo sfregamento lasciano sul campo una mucosa di tipo eritematoso. Ad esempio, avete presente il “mughetto” nei bambini? Bene, esso altro non è che una candidosi pseudomembranosa. Si localizzano più frequentemente a livello delle mucose delle guance, delle mucose del palato e delle mucose del cavo orofaringeo.