5 motivi per cui andarci piano con il carbone vegetale

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Pizza al carbone vegetale attivo vista dall'alto

Siete entrati in panificio e avete visto dei particolari panini neri? È probabile che, spinti dalla curiosità, possiate aver chiesto di cosa si tratti e aver ottenuto come risposta due parole: carbone vegetale. Ed è anche probabile che il venditore vi abbia snocciolato una lunga serie di benefici, come i vantaggi legati alla possibilità di ridurre il gonfiore e il meteorismo che tanto creano fastidio. Ma è davvero possibile sgonfiare la pancia con il carbone vegetale?

5 cose che dovete sapere

Ebbene, nonostante l’ottimismo e la leggerezza con cui il carbone vegetale viene venduto e promosso per i suoi benefici, negli Stati Uniti sono sempre di più gli scettici che, spinti da alcuni studi, affermano che sarebbe bene… andarci piano. Ma perché?

Sostanze nocive?

5 cose che dovete sapere

Il carbone vegetale è prodotto dalla combustione di legno di pioppo e, secondo alcune analisi, non sarebbe possibile escludere totalmente la presenza di benzopirene e altri idorcarburi nocivi.

Scarso integratore?

Spesso il carbone vegetale è venduto come integratore alimentare. Tuttavia, sebbene sia promosso come un valido aiuto per attenuare i disturbi relativi al gonfiore intestinale o alla stitichezza, non è assolutamente paragonabile a un vero e proprio integratore alimentare a causa dell’esiguità delle sostanze in esso contenute.

Meglio non esagerare!

Molti studiosi, negli Stati Uniti, hanno consigliato alle mamme di non dare troppo carbone vegetale ai propri bimbi, poiché la sua porosità sarebbe in grado di bloccare le sostanze nutrienti fondamentali per la crescita. Insomma, un po’ va bene, troppo va male.

Carbone e farmaci non vanno d’accordo?

Carbone e farmaci non vanno d’accordo?

Proprio per i motivi appena espressi, alcune analisi hanno dimostrato che il carbone vegetale “porta via”, con la sua porosità, anche elementi nutrienti e sostanze ad azione farmacologica. Per questo motivo i medicinali vanno assunti in una finestra temporale che va da 30 minuti prima a 2 ore dopo aver assunto del carbone vegetale.

Non inibisce l’effetto del lievito!

Ricordate inoltre che il carbone vegetale è un additivo dei prodotti da forno, ma non è in grado certamente di inibire l’effetto del lievito. Pertanto, i soggetti che soffrono di bruciore gastrico dovrebbero limitare il suo uso.

Alla fine di tale rapida disanima su alcuni punti di sospetto sul carbone vegetale, vale la consueta regola di sintesi: il carbone vegetale – come qualsiasi altro alimento – deve essere assunto con moderazione, all’interno di una dieta sana ed equilibrata!