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Carcinoma basocellulare: cause, fattori di rischio e cure

Il carcinoma basocellulare si caratterizza per essere un tumore di natura maligna che va a colpire la pelle, differente in confronto al melanoma. Si tratta di una neoplasia che nasce dalle cellule basali, che si trovano nello strato più superficiale della cute, l’epidermide. Allo stesso modo di tutti gli altri tumori, anche questo viene provocato da un’alterazione genetica. Piuttosto di frequente tra le possibili cause troviamo l’esposizione troppo prolungata ai raggi UV del sole, ma sono davvero numerosi i fattori di rischio. Non si tratta di un carcinoma molto aggressivo e che può comportare rischi gravi, ma tutto dipende dal momento in cui viene diagnosticato e curato.

 Carcinoma basocellulare caratteristiche

 Carcinoma basocellulare caratteristiche

Questo tipo di carcinoma si caratterizza per essere quello maggiormente diffuso nelle persone dalla pelle bianca. Nella maggior parte dei casi, colpisce persone che hanno un’età media piuttosto alta, compresa tra 50 e 60 anni, mentre tende ad insorgere più spesso nelle persone di sesso maschile. Il tasso di incidenza è strettamente correlato alla zona geografica che viene presa in considerazione: nei luoghi che si trovano vicino all’equatore oppure nelle zone ad elevate altitudini è notevolmente superiore rispetto ad altri luoghi.

 Carcinoma basocellulare cause

 Come tanti altri tipi di tumore, anche questo viene provocato da una o diverse mutazioni genetiche del DNA. Nel momento in cui quest’ultimo è sottoposto a delle alterazioni e si tratta di modifiche permanenti a cui non si può più porre rimedio, le cellule che si trovano al suo interno subiscono una proliferazione che non si può bloccare. In questo caso, tali cellule corrispondono a quelle basali all’interno dell’epidermide. Modificate in questo modo, infatti, non hanno più la capacità di garantire un sistema fondamentale di ricambio cellulare presente in tutti i soggetti sani. Le mutazioni genetiche possono insorgere per colpa di una prolungata esposizione della pelle ai raggi del sole o ai raggi delle lampade abbronzanti. Inoltre, in situazioni decisamente più rare, i danni delle mutazioni genetiche sono causati da una depressione del sistema immunitario, oppure ad un coinvolgimento diretto con delle sostanze che hanno un alto grado di tossicità.

 Carcinoma basocellulare fattori di rischio

 Sono numerosi i fattori di rischio che possono comportare lo sviluppo di tale carcinoma. Tra gli altri troviamo sicuramente il fatto di avere una pelle particolarmente chiara: chi ha una concentrazione di melanina inferiore, infatti, ha una predisposizione maggiore in confronto a chi ha la carnagione più scura. Esporsi per troppo tempo al sole, sopratutto senza usare delle apposite creme che possano proteggere la pelle, è un altro fattore importante di rischio. Inoltre, anche una prolungata e continua esposizione alle lampade abbronzanti può portare a tale problematica, così come un trattamento medico a base di radiazioni, sopratutto per la cura di svariate terapie dermatologiche. Chi ha in famiglia altri casi di carcinoma basocellulare può affrontare questo problema, così come chi in passato ha già sofferto di questo tipo di tumore. Infine, un altro importante fattore di rischio è collegato con il contatto diretto con l’arsenico, un elemento chimico particolarmente tossico, senza dimenticare anche un sistema immunitario particolarmente debole, magari per colpa di malattie infettive o leucemia.

Carcinoma basocellulare sintomi

Questo tipo di tumore si può individuare senza particolari problemi per via della facilità con cui si distinguono i segni cutanei correlati. Questo segno si manifesta spesso nelle zone che sono maggiormente esposte al sole: all’inizio la lesione ha delle dimensioni piuttosto ridotte, mentre con il trascorrere del tempo può estendersi non solo in volume, ma anche in profondità. Tale segno può essere una protuberanza dalla colorazione bianco cereo o perla, una zona squamosa, non molto in rilievo, che hanno una colorazione color marrone o carne, una lesione cicatriziale che hanno una colorazione tipicamente bianco cereo.

 Carcinoma basocellulare terapie

 Carcinoma basocellulare terapie

Per curare in modo efficace questo tipo di tumore, bisogna necessariamente provvedere all’asportazione chirurgica del segno cutaneo che è emerso con evidenza. Il primo tipo di tecnica chirurgica corrisponde al curettage e all’elettrodissecazione, in cui avviene il raschiamento della zona in superficie del tumore, dopo aver bruciato la sua base. Un’altra tecnica chirurgica è l’escissione, che prevede l’asportazione chirurgica del tumore, mediante incisione. Un altro sistema diffuso corrisponde alla chirurgia di Mohs, che prevede la rimozione della piaga neoplastica uno strato dopo l’altro. La crioterapia, ovvero il trattamento del freddo, sfrutta l’azoto liquido che va a congelare e a eliminare le varie cellule tumorali: una terapia adeguata per quei tumori poco spessi e non estesi in profondità. La terapia topica prevede l’applicazione di particolari creme o preparati a base di farmaci antitumorali, mentre quella fotodinamica prevede l’impiego di un farmaco denominato fotosensibilizzante, oltre che una fonte di radiazioni luminose. Un altro sistema molto diffuso è la radioterapia, che prevede l’uso di raggi X ad elevata energia direttamente sulla zona del tumore, andando a provocare danni permanenti su tali cellule, che sono costrette a morire.