Cardiomiopatia dilatativa: una patologia del cuore che affligge molte persone

La cardiomiopatia dilatativa può essere anche completamente asintomatica, ma nella maggioranza dei casi i sintomi sono presenti:

  • Dispnea
  • Senso di stanchezza persistente
  • Edema, in varie parti del corpo, specialmente gambe, anche, piedi, vene del collo e addome
  • Dolore al torace
  • Soffi cardiaci particolari
  • Battito irregolare, generalmente tachicardico

Questi sintomi, oltre alla cardiomiopatia dilatativa, sono caratteristici anche di altre problematiche cardiache, come l’insufficienza cardiaca e le aritmie.

Sebbene non sia chiaro da che cosa dipenda l’asintomaticità, per alcuni pazienti essa rappresenta solamente l’esordio della malattia. Per altri, invece, si protrae nel tempo, rimanendo presente anche negli stati avanzati e ponendo quindi gravi rischi per la salute.

Cenni di anatomia e patologia

Il cuore è un organo cavo composto da quattro cavità, due atri e due ventricoli, posizionati reciprocamente a sinistra e destra. Attraverso atrio e ventricolo di destra passa il sangue non ossigenato che verrà pompato ai polmoni, mentre da quello di sinistra passa il sangue ossigenato che verrà pompato alle varie parti del corpo.

La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del miocardio (ovvero del muscolo cardiaco) caratterizzata da una dilatazione del ventricolo sinistro, con un conseguente stiramento della parete muscolare.

In queste condizioni l’azione di pompaggio risulta meno efficace, pertanto organi e tessuti riceveranno meno ossigeno del necessario.

Epidemiologia

Tra le varie cardiomiopatie (dilatativa, ipertrofica, restrittiva, aritmogena) quella dilatativa è una fra le più diffuse. Indicativamente la prevalenza varia tra gli 8 e i 36 casi su 100.000 abitanti nella popolazione generale, tendendo a colpire prevalentemente adulti di età compresa tra i 20 ed i 60 anni, con una prevalenza statisticamente maggiore nel sesso maschile.

Le possibili cause di una cardiomiopatia dilatativa

La cardiomiopatia dilatativa può avere due cause primarie:

  • Una causa ereditaria, nel qual caso si parla di cardiomiopatia dilatativa familiare. Circa un terzo delle persone con una cardiomiopatia dilatativa presenta un genitore con lo stesso disturbo. Non è chiarito dove si trovi il difetto genetico che causa la patologia ma alcuni studi lo pongono sul cromosoma X, su un cromosoma autosomico o anche nel DNA mitocondriale.
  • Una causa non ereditaria, nel qual caso la cardiomiopatia si dice acquisita. Le cause possono essere correlate ad altre malattie o motivazioni ben precise oppure non essere affatto apparenti (nel qual caso si parla di forma idiopatica).

Le possibili cause per una cardiomiopatia dilatativa acquisita non idiopatica possono essere varie:

  • Attacco di cuore, coronaropatie, infarto del miocardio
  • Ipertensione
  • Diabete
  • Epatite virale
  • Problemi alla tiroide
  • Infezione da HIV
  • Infezioni del miocardio
  • Infezioni parassitarie (specialmente la Malattia di Chagas)
  • Alcolismo, in particolar modo quando associato a malnutrizione
  • Esposizione a determinate tossine, come cobalto e mercurio
  • Abuso di cocaina, anfetamine
  • Alcuni chemioterapici come la doxorubicina e la daunorubicina
  • Come complicazione di una gravidanza

Complicazioni di una cardiomiopatia dilatativa

La cardiomiopa dilatativa può avere complicazioni anche piuttosto gravi, come ad esempio:

  • Insufficienza cardiaca, causata da una ridotta funzionalità del ventricolo sinistro, che porta ad una insufficiente irrorazione sanguigna di organi e tessuti.
  • Interessamento anche dell’atrio sinistro nonché della metà destra del cuore, soprattutto a lungo termine l’alterazione può infatti espandersi fino ad includere anche l’atrio sinistro ed il ventricolo destro.
  • Rigurgito valvolare, che si verifica quando le valvole cardiache, a causa di varie alterazioni strutturali, perdono la loro funzionalità e consentono al sangue di tornare indietro da dove è partito.
  • Arresto cardiaco
  • Embolia polmonare, come conseguenza di un aggravamento dell’edema
  • Peggioramento di aritmie preesistenti

Diagnosticare la cardiomiopatia dilatativa

Per la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa si parte normalmente da un accurato esame obiettivo ed una approfondita analisi della storia clinica e familiare, seguita da tutta una serie di possibili esami non invasivi o minimamente invasivi.

Possono dare riscontro positivo e confermare una diagnosi:

  • Analisi del sangue
  • Radiografia del torace, risonanza magnetica nucleare e/o tomografia computerizzata
  • Elettrocardiogramma
  • Ecocardiogramma
  • Test da sforzo

Se nonostante l’esecuzione di tutti gli esami non è possibile stabilire con certezza una diagnosi, è possibile ricorrere ad una procedura più invasiva.

Il cateterismo cardiaco

Le varie tecniche di cateterismo prevedono l’inserimento di un particolare catetere in un’arteria importante del corpo, facendolo poi giungere fino al cuore.

Raggiunta la sede, il catetere può eseguire svariate operazioni importanti:

  • Registrare il ritmo cardiaco e fornire informazioni sulle alterazioni
  • Rilasciare un liquido di contrasto all’interno delle coronarie, consentendo di renderle visibili ai raggi X e valutare così eventuali ostruzioni
  • Raccogliere un piccolo campione di tessuto miocardico, sul quale sarà possibile effettuare una biopsia.

Trattamento

Non esiste una vera e propria cura per la cardiomiopatia dilatativa, tuttavia è possibile migliorare ampiamente il quadro sintomatologico

  • Con l’utilizzo di farmaci, come gli ACE-inibitori, i beta-bloccanti, gli anti-aldosteronici, i diuretici;
  • Con l’impianto di un pacemaker o di un defibrillatore automatico
  • Con l’utilizzo, solo in casi gravi e refrattari agli altri trattamenti, di dispositivi di assistenza ventricolare sinistra
  • Con il trapianto di cuore

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia