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Centella asiatica: un’arma vincente contro la cellulite

La centella asiatica ha importanti proprietà benefiche per l’apparato circolatorio, per combattere la cellulite e ha capacità flebotoniche, ottima quindi nella cura del diabete e delle emorroidi.

Che cos’è

La centella asiatica, scientificamente Hydrocotyle asiatica, è una pianta appartenente alle Apiaceae, presente climi tropicali e subtropicali (soprattutto India e Madagascar, ma anche in Pakistan, Brasile, Venezuela). L’habitat di questa pianta è umido e ombroso, per questo è solitamente ubicata nei pressi di corsi d’acqua e paludi. La pianta è perenne ed è strisciante, quindi si propaga orizzontalmente. Le foglie hanno un colore che va dal verde al grigio, con un picciolo lungo, disposte a mazzetti da 5 circa, hanno forma tondeggiante. I fiori sono viola-rossi. Il termine centella sembra fare riferimento al fatto che cresce in zone umide perché ha bisogno di un costante e centellinato apporto di acqua. Questa pianta è anche nota nelle aree orientali come erba della tigre, perché secondo la tradizione i felini della zona, quando feriti, si rotolano nei suoi cespugli per curarsi.
La centella asiatica, di cui si utilizzano principalmente le foglie, contiene: tannini, resina, flavonoidi, saponine triterpeniche come l’acido asiatico, l’asiaticoside, madecassoside, fitosteroli, polifenoli, aminoacidi, sali minerali e zuccheri.

Benefici della centella

Il beneficio per il quale la centella è più nota è sicuramente la circolazione sanguigna. Molti infatti sono i farmaci nei quali essa è presente. Nel dettaglio, questa pianta, grazie alla percentuale di triterpeni che contiene, aumenta il tono e l’elasticità delle pareti venose ed esercita nei confronti di esse un’azione protettiva. Queste attività sono dovute a quanto pare dalla capacità della centella asiatica di intervenire sulla stimolazione della sintesi del collagene sulle pareti venose.
La pianta grazie alle sue proprietà flebotoniche preserva e ripristina la struttura delle pareti vasali e migliora quindi tutti i sintomi che sono collegati all’insufficienza venosa periferica, come quella che genera per esempio la sensazione delle gambe pesanti e delle caviglie grosse, è ottima per la cura delle emorroidi quando causate per l’appunto dalla debolezza delle pareti delle vene, per le varici, per gli edemi sottocutanei, per la fragilità capillare e per la cellulite. La circolazione periferica generale del corpo viene migliorata grazie alla centella, che è ottima anche per la cura di patologie anche abbastanza gravi, come la microangiopatia causata dal diabete e dolori alle vene e crampi agli arti inferiori in altre malattie.

C’è anche chi attribuisce a questa pianta officinale effetti benefici contro le convulsioni e le patologie neurologiche legate allo stress, contiene infatti sostanze che hanno un effetto depressivo e calmante sul sistema nervoso centrale, in particolare la dopamina.
La centella asiatica non esaurisce il suo potenziale in un uso interno, ma sono anche numerosi i suoi utilizzi ad uso esterno. La pianta viene infatti è anche capace di un’azione antiulcerogenica, contro ulcere, ragadi e contribuisce anche alla guarigione delle ferite e delle piaghe provocate dalla lebbra. Alcune teorie inoltre parlano di proprietà antinfiammatorie e antiflogistiche, da attribuirsi alla presenza di asiaticoside e madecassicoside. Creme a base di centella asiatica vengono impiegate per curare affezioni cutanee con gonfiore e prurito, irritazioni. La centella ha infatti importanti proprietà eudermiche e riepitelizzanti che favoriscono una più rapida ed efficace cicatrizzazione di lesioni, ustioni, ulcera, psoriasi, eczemi. Le sue proprietà benefiche per la pelle ne fanno anche una sostanza molto utilizzata in prodotti cosmetici antirughe, antismagliature e per il rassodamento della pelle.

 

Controindicazioni, interazioni ed effetti collaterali

La centella è una pianta che in generale non dà grossi problemi di tolleranza, tuttavia, in certi casi si è manifestata una fotosensibilizzazione con conseguente irritazione. Prima di utilizzare quindi questo prodotto è meglio provarlo qualche giorno prima in una zona piccola. In caso si manifesti ipersensibilità, interrompere l’assunzione del prodotto. È sconsigliato usare la centella in caso di gravidanza e durante l’allattamento. La presenza di asiaticoside rende la pianta iperglicemizzante e quindi non adatta a persone con diabete, essa inoltre può far aumentare i livelli ematici di lipidi, quindi non va usata da chi ha problemi di iperlipidemia. La centella ha interazioni con la benzodiazepina e con antidepressivi.

 

Modo d’uso

La centella può essere usata in diversi modi. Con le foglie è possibile fare un infuso da bere (1 cucchiaio per tazza circa) in un momento solo, oppure nell’arco della giornata. Questa pianta è possibile anche reperirla in compresse e capsule contenenti l’estratto, da assumere a metà mattina.